CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
Il dogma del pluralismo minaccia per i diritti fondamentali
Grazie alla cortesia e con il consenso del dott. Giannino Caruana Demajo, pubblichiamo di seguito, con una traduzione redazionale, le parole di commiato da lui pronunciate a Vienna, lo scorso 12 dicembre, in occasione della cinquantesima riunione del management boarddell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA, Fundamental Rights Agency), al termine del suo mandato quinquennale come rappresentante maltese nel board.
Il ragazzo dai pantaloni rosa: riflessioni giuridiche, educative e sociali a partire dal caso di Andrea Spezzacatena
Il caso di Andrea Spezzacatena, noto come “Il ragazzo dai pantaloni rosa,” ci ricorda tragicamente le conseguenze estreme che il bullismo può avere sulla vita dei giovani.
Il principio di legalità nell’età del costituzionalismo multilivello
Il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Alfredo Mantovano, è intervenuto al convegno di studi “Giustizia al Servizio del Paese – Il principio di legalità”, organizzato dalla Corte dei conti presso Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze.
Oltre il diritto-dovere di punire
Il paradigma multiforme della giustizia riparativa secondo Francesco Occhetta.
Consiglio regionale della Toscana: audizione sul suicidio medicalmente assistito
Audizione in III Commissione Sanità e Politiche sociali del Consiglio Regionale della Toscana sulla P.D.L. di iniziativa popolare n. 5 recante “Procedure e tempi per l’assistenza sanitaria regionale al suicidio medicalmente assistito ai sensi e per effetto della sentenza della Corte costituzionale n. 242/2019”
Lotta all’impiego dei capitali illeciti: la nuova autorità europea antiriciclaggio
L’ Autorità europea per la lotta al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo (AMLA) sarà pienamente operativa dal 1° gennaio 2028. La nuova autorità sarà una “Super Financial Intelligence Unit (FIU)” dotata di competenze e poteri di indagine propri.
Il Diritto Naturale nella Divina Commedia: Giustizia Eterna e Contrappasso
L’opera di Dante Alighieri, in particolare la Divina Commedia, è da secoli oggetto di una vasta gamma di interpretazioni e letture. Il suo contributo alla letteratura mondiale è innegabile, ma, al contempo, il suo impegno con i concetti di giustizia, legge e diritto è altrettanto rilevante. Dante, infatti, non si limita a esplorare la dimensione spirituale dell’umanità, ma inserisce il diritto naturale e la giustizia al centro della sua riflessione, ponendo interrogativi di grande attualità anche nella filosofia del diritto contemporanea.
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Giustizia o Vendetta? Il Mercante di Venezia tra Legge, Morale e Potere
Questo articolo esplora Il Mercante di Venezia di William Shakespeare attraverso il prisma della filosofia del diritto, interrogando il rapporto tra legge,...
A Serious Man di Joel ed Ethan Coen (2009)
A Serious Man dei fratelli Coen è un film del 2009 che esplora la figura di Larry Gopnik, un professore di fisica ebreo che vive in un sobborgo degli Stati...
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L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
PROSSIMI APPUNTAMENTI
SAVE THE DATE
Il 13 maggio 2026 si terrà a Roma un convegno dal titolo Diritto internazionale: tramonto o crisi?
Seguiranno dettagli
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Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
Legge omofobia, perché non va


















