La Suprema Corte ha già risposto alle questioni poste da Zagrebelsky sulla maternità surrogata
Il riconoscimento automatico della genitorialità intenzionale non realizza l’interesse del minore, ma quello degli adulti.
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Il riconoscimento automatico della genitorialità intenzionale non realizza l’interesse del minore, ma quello degli adulti.
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Estendere la punibilità delle condotte anche se commesse all’estero è l’unica via per non rassegnarsi ipocritamente alla logica del fatto compiuto.
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Rispetto al significato generalmente attribuito al termine díke, nettamente diverso è quello che nel mondo greco viene assegnato ai termini usati per indicare il diritto, o la legge, che del diritto rappresenta al tempo stesso il fondamento e l’espressione più compiuta. Secondo Eraclito, dunque, il nómos, la «legge», è espressione di una misura, di una razionalità divina. Solo in quanto è «riflesso» di quella divina, la legga umana può vantare una sua legittimità. Al di fuori di questo fondamento, ove il nómos venga concepito come formulazione autonoma, esso perde ogni validità.
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Su “La Repubblica” del 25 maggio 2023, Gustavo Zagrebelsky espone una sua articolata critica nei confronti della proposta di legge sul cosiddetto “reato universale” chiamato a sanzionare (oltre quanto già previsto dalla legge 40/2004) la pratica della maternità surrogata.
Il ragionamento di Gustavo Zagrebelsky si muove lungo quattro direttrici differenti.
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Intervento di Emanuele Bilotti, Ordinario di diritto privato nell’Università Europea di Roma, al convegno Lo stato della famiglia tra Italia e Stati Uniti, tenutosi a Roma il 19 maggio 2023.
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