Ago 21, 2021
Secondo recenti indagini, è in aumento il consumo di alcol fra giovani e giovanissimi: i dati Istat confermano la crescente estensione del fenomeno, mentre è scarsa la consapevolezza dei danni che l’alcol provoca in un organismo ancora in formazione.
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Ago 19, 2021
Prosegue il dibattito sulla riforma c.d. Bonafede-Cartabia con le riflessioni del presidente di sezione emerito della Cassazione Pietro Dubolino, rielaborate dall’Autore da due articoli a sua firma pubblicati sul quotidiano La Verità, del 13 e 14 agosto. Sono illustrate le ragioni per cui gli emendamenti dell’attuale Guardasigilli, approvati dalla Camera, sono peggiorativi rispetto alla pur criticabile riforma Buonafede, e mostrano evidenti profili di illegittimità costituzionale.
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Ago 17, 2021
Si diffonde in modo crescente la c.d. Gig economy, o “economia dei lavoretti”: secondo stime dell’INPS, nel 2020 essa avrebbe riguardato più di mezzo milione di lavoratori. È una realtà eterogenea, che si concretizza spesso in forme di precariato, cui finora il legislatore ha posto rimedio in modo parziale.
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Ago 12, 2021
Quando la Corte costituzionale, con la sentenza n. 242/2019, è intervenuta sull’art. 580 del codice penale, ha stabilito delle condizioni di non punibilità per condotte di aiuto al suicidio: queste comunque integrano un reato, pur se poi l’autore va esente da responsabilità se il giudice valuta sussistenti le opinabili circostanze indicate dalla Consulta.
Con la lettera di oggi a La Stampa il ministro Speranza sollecita le ASL alla consumazione di quello che resta pur sempre un delitto, pur sottolineando l’assenza di norme che abbiano finora fatto seguito alla sentenza della Corte. Non chiarisce come, mancando una legge del Parlamento, dipendenti di una ASL possano aiutare al suicidio e non essere sottoposti a un procedimento penale.
Al tempo stesso egli non menziona un passaggio pregiudiziale prescritto dalla Consulta per ogni procedura ‘legale’ di fine vita: l’avvenuto ricorso alle cure palliative. Se una delle condizioni di non punibilità è che il paziente “sia affetto da una patologia irreversibile, fonte di sofferenze fisiche o psicologiche che reputa intollerabili”, prima di farlo morire è doveroso provare a lenire quelle sofferenze. Peccato che la legge sulle cure palliative, pur approvata dal Parlamento all’unanimità nel 2010, trovi limitatissima attuazione per carenza di investimenti.
Quindi il ministro della Salute non fa quello che a lui compete, cioè rendere operativa una legge che ha l’obiettivo di alleviare il dolore; e fa quel che a lui non compete, cioè scavalcare il Parlamento a proposito di aiuto al suicidio ed eutanasia, scaricando sulle ASL responsabilità che vanno rigorosamente disciplinate.
Centro Studi Rosario Livatino
Roma, 12 agosto 2021
Ago 11, 2021
Il Senato ben avrebbe potuto bocciare l’alunno maldestro, autore di un testo che fa danno da qualunque parte lo si legga. Invece ha preferito rimandarlo a settembre.
Articolo di Alfredo Mantovano da Tempi, agosto 2021.
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