Ago 9, 2021
I chiaroscuri di una decisione, dopo un passaggio della vicenda dall’esame della Corte costituzionale.
Il 6 maggio il Tribunale di Pisa ha respinto il ricorso inoltrato da una coppia di donne che avevano chiesto di dichiarare illegittimo il rifiuto opposto dall’Ufficiale di Stato Civile del Comune di Pisa al ricevimento della dichiarazione di riconoscimento di filiazione naturale da parte della c.d. madre intenzionale, nei confronti di un minore nato in Italia da madre statunitense. Il Tribunale, dopo aver richiamato la Corte costituzionale, innanzi alla quale aveva nel medesimo procedimento sollevato eccezione di illegittimità, ha confermato la piena legittimità del rifiuto di iscrizione, affermando che trattasi di «discriminazione solo apparente. Infatti, ben diverso è per lo Stato riconoscere una situazione che di fatto già esiste nel mondo naturalistico e ha trovato assetto formale in un altro ordinamento (limitandosi ad accettarne le conseguenze) e dare disciplina e possibilità di creazione della stessa situazione nell’ordinamento interno.»
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Ago 6, 2021
Considerazioni a margine delle ordinanze del Tribunale di Modena del 19 maggio e 23 luglio 2021.
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Ago 5, 2021
Intervista di Ermes Antonucci ad Alfredo Mantovano, pubblicata su Tempi il 4 agosto 2021.
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Ago 4, 2021
Dal n. 2/2021 della rivista L-Jus anticipiamo questo saggio a firma del presidente emerito di sezione della Corte di Cassazione Pietro Dubolino, dedicato ai reati di opinione e alla operatività del principio costituzionale della funzione rieducativa della pena nei confronti di chi sia condannato per un illecito di quella tipologia. Riportando la riflessione a quanto prevede l’art. 5 del ddl Zan, cioè alle sanzioni accessorie nei confronti di chi sia stato ritenuto responsabile ai sensi degli art. 2 e 3 del medesimo testo, ci si trova di fronte più a una ‘rieducazione’/coercizione dei convincimenti personali, che al contenuto della previsione di cui all’art. 27 Cost.
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Ago 2, 2021
1. Il 1° febbraio 2020 è entrato in vigore il Decreto del ministero della Salute 10 dicembre 2019 n. 168 denominato Regolamento concernente la banca dati nazionale destinata alla registrazione delle disposizioni anticipate di trattamento (DAT), il quale stabilisce le modalità di raccolta delle copie delle Disposizioni anticipate di trattamento di cui all’art. 4 della legge 22 dicembre 2017 n. 219, nella Banca dati nazionale. Quest’ultima è stata istituita al Ministero della salute in base all’art. 1, co. 418, della legge 27 dicembre 2017 n. 205, e gestita dalla Direzione generale competente in materia di digitalizzazione e sistemi informativi sanitari. Il Regolamento definisce inoltre il funzionamento e i contenuti informativi della predetta BDN e le modalità di accesso a essa da parte dei soggetti legittimati.
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