Recovery Fund, un’occasione per riformare la giustizia

Recovery Fund, un’occasione per riformare la giustizia

di Alfredo Mantovano, da Interris, 17 febbraio 2021.


Entrerebbe nella storia un governo della giustizia che si ponesse l’obiettivo di ridurre tre numeri la cui consistenza causa disagi, sofferenze e danni incalcolabili: la quantità di denaro che ogni anno l’erario è costretto a versare per indennizzare le ingiuste detenzioni; la quantità di procedimenti penali che si perdono per via della prescrizione; la quantità di magistrati sottoposti a giudizio o condannati. A essi si aggiunge un ulteriore numero-scandalo: la quantità di indagini avviate – e pubblicizzate – su fronti rilevantissimi, che grazie a sequestri, informazioni di garanzia e talora pure arresti, bloccano importanti interventi istituzionali, e poi si concludono nel nulla; ottenendo i risultati di rendere impossibile il ripristino delle opere programmate, di pregiudicare azioni di governo coerenti con mandati elettorali, e anche di espellere dalle istituzioni quei funzionari pubblici che le stavano seguendo. Dalla distruzione dell’Ilva alla diffusione della xylella, per non parlare degli ostacoli al contrasto dell’immigrazione irregolare, il campionario delle barriere costituite da opzioni giudiziarie ideologizzate e/o partigiane è lungo e doloroso.

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Claudio Sorrentino – In memoriam

Claudio Sorrentino – In memoriam

Claudio Sorrentino non è stata solo la voce – il doppiatore – degli attori più famosi e amati dal pubblico, dal Mel Gibson a John Travolta. È stato a sua volta un attore di teatro, avendo esordito da bambino nelle compagnie di Paolo Stoppa, Rina Morelli, Rossella Falk, di cinema e di serie televisive, ed estroverso conduttore di programmi tv di successo. Ma lo ricordiamo con affetto perché è stato anzitutto un uomo generoso con tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo; il suo impegno per l’altro in difficoltà, incrociando la sua professionalità sui media, ha dato vita al Segretariato sociale della Rai, e a programmi importanti, come Droga che fare, seguito da Che fare: anzianiChe fare handicap, Che fare infanzia. E poiché non gli mancava il buon umore, quando, nonostante gli ascolti e l’importanza di queste iniziative, esse venivano interrotte per esigenze poco intellegibili, reagiva con la battuta: è giusto che chiudano Droga che fare, visti i tempi andrebbe meglio Droga come farsi! Che il Signore accolga quest’amico dal cuore grande.

Il Terzo Settore quale forza sociale in tempo di Covid

Il Terzo Settore quale forza sociale in tempo di Covid

Dall’esplosione della pandemia, l’Italia ha potuto contare su una generosità straordinaria, che ha confermato il ruolo insostituibile del TS in campo sociale e assistenziale, coadiuvando e in diversi casi supplendo alle iniziative delle istituzioni pubbliche.

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1. Cicerone: senza norma naturale come distinguere la legge buona dalla cattiva?

1. Cicerone: senza norma naturale come distinguere la legge buona dalla cattiva?

La legge è ragione suprema insita nella natura, che comanda ciò che si deve fare e proibisce il contrario. È da questa legge suprema, uguale in ogni tempo, che vanno prese le mosse per ritrovare il principio del diritto. Il diritto infatti per Cicerone non nasce dalle leggi positive: se a fondare il diritto fossero le leggi positive, potrebbe essere diritto rubare o commettere adulterio, qualora queste azioni venissero approvate dal voto o dal decreto di un legislatore. Se non vi fosse norma naturale non si potrebbe distinguere una legge buona da una cattiva.

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