Recovery Fund e giustizia

Recovery Fund e giustizia

Proposte per collegare risorse ed efficienza.

1. Finalmente risorse per la giustizia. Il cambio di Governo, che ha avuto luogo nei giorni scorsi, costituirà auspicabilmente occasione anche per una ragionata revisione del piano nazionale di spesa delle risorse provenienti dal Recovery Fund europeo, rispetto alla bozza predisposta dal precedente Esecutivo, diffusa il 12 gennaio.

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Recovery fund: priorità per il contrasto alla dispersione scolastica

Recovery fund: priorità per il contrasto alla dispersione scolastica

La dispersione scolastica è un fenomeno complesso ed è aggravato dalla pandemia. Nonostante i progetti e gli interventi programmati, il tasso italiano di abbandono scolastico o di insufficiente formazione dei giovani è tra i più alti in Europa. Perché profittare del Recovery fund per incrementare le risorse da investire su questo fronte.

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Senza indugi i laici facciano la lotta politica

Senza indugi i laici facciano la lotta politica

Intorno ai principi non negoziabili Ruini è riuscito a coagulare, con fatica, cattolici, di diversi partiti. Ma oggi la presenza dei credenti è marginale e liquida. Che fare?

Di Alfredo Mantovano, pubblicato su Il Timone, n. 203 febbraio 2021

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App-attenzione! rischi per l’uso indebito dei propri dati

App-attenzione! rischi per l’uso indebito dei propri dati

1. Da circa un decennio le app sono entrate a far parte della quotidianità: sono programmi molto facili da installare – in particolare sui dispositivi mobili come smartphone e tablet – e offrono diverse funzioni: messaggistica, intrattenimento, giochi, operazioni bancarie, fitness, acquisti on line, prenotazione di servizi vari come car o bike sharing, calcolo dei percorsi in auto o a piedi, e molte altre. Il mercato è in sostanza controllato da Google e da Apple, i gestori dei due store che mettono a disposizione le app: Apple per i dispositivi con sistema iOS e Google Play per quelli con sistema Android.

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GameStop o “game over”? Quale futuro per la rivolta dei “piccoli”?

GameStop o “game over”? Quale futuro per la rivolta dei “piccoli”?

Il più grande rivenditore di videogiochi nuovi e usati nel mondo entra in crisi, ma tutto all’improvviso cambia, e in una trentina di giorni il suo titolo in borsa cresce del 333 per cento: merito di una campagna social, ma non solo. Giovanissimi e inesperti investitori sono entrati a gamba tesa nel cuore della Borsa e in qualche modo hanno sconfitto i vecchi “squali”: è una strada per il futuro?

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