Nuovo piano anti-pandemico: no alla selezione dei più fragili

Nuovo piano anti-pandemico: no alla selezione dei più fragili

1. L’11 gennaio le agenzie di stampa hanno dato notizia della redazione da parte del ministero della Salute della bozza di un nuovo piano anti-pandemico: l’ultimo era aggiornato alla data “preistorica” del febbraio 2006. Il documento ha 140 pagine, in “burocratese” più che nel linguaggio del diritto o della scienza e oltre a indicare le modalità operative da adottare in caso di nuova pandemia, si pronuncia sui criteri etici da seguire: nulla di strano, poiché – come giustamente si legge nel documento – “i principi di etica sono alla base della visione e della pianificazione” (pag. 25).

(altro…)
Recovery plan: perché la priorità è la crisi demografica

Recovery plan: perché la priorità è la crisi demografica

Ora, quantomeno, sappiamo a grandi linee qual è il Piano. Parliamo del Recovery Plan, quello che è stato ribattezzato Piano nazionale di ripresa e resilienza. 209 miliardi di euro cui si aggiungeranno altri fondi europei presi da una serie di voci, che porteranno la somma totale sopra i 300 miliardi di euro. Una montagna di soldi, insomma. Soldi che l’Europa concede all’Italia – in gran parte in prestito – ma che saranno messi sulle teste dei nostri figli e nipoti. Obiettivo: favorire e accelerare il cambio di passo e di paradigma del nostro Paese, verso un futuro più roseo e prospero per i suoi abitanti. Proprio su questi, credo, è il caso di porre l’attenzione, analizzando le voci del Piano e le cifre che il Governo ha scelto d’investire su di esse.

(altro…)
La “tragedia” delle élite contro il popolo, oltre l’assalto a Capitol Hill

La “tragedia” delle élite contro il popolo, oltre l’assalto a Capitol Hill

Nonostante il trascorrere dei giorni, il dibattito su accaduto a Washington il giorno dell’Epifania pare restare inchiodato alla contingenza, condizionato dalle appartenenze politico-culturali, se non proprio da un giudizio di tipo psicologico-morale sugli attori che occupano la scena, quando invece necessita di una valutazione d’insieme. La tragedia in corso è quella delle moderne democrazie liberali occidentali. Come tutte le tragedie, ha un prologo, un parodo (che fa entrare in scena il coro), tanti episodi attraverso i quali si dispiegano le scene, un esodo conclusivo.

(altro…)