Covid-19 e dpcm: incostituzionali gli arresti domiciliari per “anziani”

Covid-19 e dpcm: incostituzionali gli arresti domiciliari per “anziani”

Fra le misure ipotizzate per il prossimo Dpcm sull’emergenza Covid-19 vi sarebbe la separazione degli “anziani” – categoria che al momento non è ben chiaro da che età dovrebbe partire – dal resto della popolazione, in primis in famiglia. Per costoro, al fine di tutelare la salute pubblica, andrebbero sacrificati diritti fondamentali, fondati nella Costituzione: la libertà personale ex art. 13, la libertà di circolazione ex art. 16, i diritti della famiglia come società naturale ex art. 29.

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Il Crocifisso al vaglio delle Sezioni Unite della Cassazione

Il Crocifisso al vaglio delle Sezioni Unite della Cassazione

Torna d’attualità la questione dell’esposizione del Crocifisso nelle aule scolastiche: con l’ordinanza n. 19618 del 18 settembre 2020 (https://www.centrostudilivatino.it/crocifisso-fuori-dalle-scuole-la-questione-alle-sezioni-unite/) la Sezione lavoro della Corte di Cassazione ha rimesso gli atti al Primo Presidente, rilevando nella vicenda alla medesima sottoposta una questione di particolare importanza, tale da legittimare l’assegnazione alle Sezioni Unite ai sensi dell’art. 374 co. 2 cod. proc. civ.

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Legge omofobia: l’Italia brucia e la Camera discetta di “aspettative sociali connesse al sesso”

Legge omofobia: l’Italia brucia e la Camera discetta di “aspettative sociali connesse al sesso”

Nella seduta di ieri dedicata al testo unificato Zan sull’omotransfobia, la Camera ha approvato l’emendamento 01.0401 a firma dei deputati Annibali (Italia viva), Bazoli (PD), Conte (Leu), Giuliano (M5S), Bartolozzi (Forza Italia). Come è noto, il t.u. modifica gli art. 604-bis e 604-ter del codice penale, ed estende le fattispecie di reato e l’aggravante ivi previste, aggiungendo alle discriminazioni per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi anche gli atti discriminatori fondati “sul sesso, sul genere, sull’orientamento sessuale o sull’identità di genere”. Si tratta di categorie nuove: perfino la Commissione affari costituzionali ne ha rilevato l’indeterminatezza e la genericità, incompatibili con le caratteristiche di tassatività che deve avere una norma penale.

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