Lug 29, 2020
Le associazioni firmatarie della presente nota valutano positivamente il lavoro svolto oggi dalla Commissione Affari Costituzionali della Camera, chiamata a esprimere il parere sul testo unificato Zan in tema di contrasto alla omo-transfobia. Il parere pone una serie di osservazioni, ma prima ancora due condizioni relative l’una ai rischi di sanzionare penalmente opinioni liberamente espresse, che non siano collegate ad atti di violenza, l’altra alla estrema genericità dell’uso di categorie come genere, identità di genere e orientamento sessuale: con questo conferma le critiche e le riserve espresse da tanti giuristi durante le audizioni.
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Lug 29, 2020
Con una seduta conclusa alle ore 1.45 di oggi – quasi si dovesse convertire in legge un decreto urgente per contrastare la pandemia – la Commissione Giustizia della Camera ha ultimato l’esame del testo unificato Zan in tema di contrasto alla omo-transfobia. Abbiamo con più documenti illustrato il carattere liberticida e discriminatorio dell’articolato (per tutti https://www.centrostudilivatino.it/testo-unificato-zan-anti-omotransfobia-perche-e-liberticida-e-discriminatorio/), e insieme con esso una serie di anomalie procedurali, in primis l’aver anticipato le norme finanziarie del testo con l’inserimento degli art. 7 e 9 nella legge di conversione del DL rilancio.
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Lug 28, 2020
1. Qual è il rapporto tra il diritto e la verità? Questa è la domanda più radicale per ogni giurista. Ulpiano riassumeva il ruolo del giurista nello iustitiam colere, concetto che potrebbe apparire incerto, se inserito nel contesto attuale. Il relativismo giuridico è proposto oggi nel mondo del diritto quale premessa necessaria all’iniziazione giuridica, con l’esplicita rinuncia a individuare un principio primo, ma anzi con l’obiettivo di porre di volta in volta un proprio principio privato che permetterà in seguito di manipolare a piacimento ciò che su di esso verrà costruito[1].
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Lug 27, 2020
Lettera aperta di associazioni ai parlamentari
On.li deputati e senatori,
ci rivolgiamo a Voi da esperienze associative e personali di condivisone della sofferenza e del dolore. Per questo pensiamo di essere fra i più sensibili nel voler difendere e valorizzare la vita dei più deboli. E ci schieriamo, perciò, subito a favore di rimedi contro forme di violenza, anche a causa dell’orientamento sessuale, perché la persona è sempre “sacra” e segno di un Destino infinito.
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