Giustizia e pace di baceranno – Taurianova – 11 novembre 2017
Convegno “Giudici senza limiti?” – Comunicato stampa
Venerdì 20 ottobre 2017, con inizio alle ore 15 (orario consentito di arrivo h 14.45) a Roma, nell’Aula del Palazzo dei Gruppi parlamentari a Via di Campo Marzio n. 78 si terrà l’annuale convegno nazionale del Centro studi Livatino, sul tema Giudici senza limiti?
Dopo l’introduzione di Domenico Airoma, vicepresidente del Centro studi, e il saluto di Vincenzo Geraci, procuratore generale aggiunto alla Corte di Cassazione, si svolgerà la prima sessione, coordinata da Filippo Vari, anch’egli vicepres. del Centro studi, su Il quadro internazionale: dialogo fra le Corti o Babele del diritto?, con relazioni di Anthony Borg Barthet, giudice alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea, Francisco Javier Borrego Borrego, già giudice della Corte europea dei diritti dell’uomo, e di Antonio Mura, sost. proc. generale in Cassazione, già presidente del Consiglio consultivo dei Procuratori europei, e con la testimonianza di Luis Alberto Petit Guerra, giudice del Venezuela, già coordinatore per l’area metropolitana di Caracas per la materia civile e per le tutele costituzionali.
La seconda sessione riguarda Il quadro nazionale: attivismo giudiziario, diritto e “diritti”. Col coordinamento di Alfredo Mantovano, vicepres. del Centro studi, svolgeranno relazioni di Mauro Ronco, Presidente del Centro studi, Renato Balduzzi, componente laico del Consiglio Superiore della Magistratura e (in attesa di conferma) Andrea Orlando, ministro della Giustizia.
Se una volta il giudice era la “bocca della legge”, oggi viviamo il tempo in cui la bocca del giudice sembra essere diventata essa stessa la legge. Non solo per ricerca di protagonismo, ma per qualcosa di strutturale: per un rovesciamento di prospettiva che fa apparire la legge sempre in ritardo rispetto alla sentenza del giudice, e che quando arriva consacra il dictum giurisprudenziale. E’ un cambiamento che fa parlare di “giuristocrazia” al posto della democrazia: nel porre il problema, questo convegno prova a impostare qualche ipotesi di soluzione. Sulla scia di Rosario Livatino, nel cui insegnamento vi è che i giuristi debbano tornare ad essere i professionisti del perché e non solo del come, senza soggettivismi e senza arbitrii.
Il Centro studi Livatino
Per accrediti e comunicazioni: info@centrostudilivatino.it – www.centrostudilivatino.it-(+393494972251 +393334152634)
Scegliere prego: o il corteo anti-carcere o lo scandalo per lo stupratore in libertà
Articolo di Alfredo Mantovano, pubblicato su Tempi il 9 ottobre 2017.
Una scelta va fatta. Anzitutto del corteo. Quello natalizio dei Radicali contro il carcere o quello di qualche giorno fa contro la violenza sulle donne. Per carità, puoi pure restare a casa se non ti garba nessuno dei due, ma affrontare la questione violenza sessuale impone di recuperare qualche categoria caduta in disgrazia dopo il ’68: per esempio, che la pena prima di essere (altro…)


