700 anni dopo: attualità di Dante per l’impegno politico del cristiano

700 anni dopo: attualità di Dante per l’impegno politico del cristiano

1. Il tema della laicità e dell’impegno politico dei cristiani non sono sfuggiti alla riflessione di Dante Alighieri, di cui oggi si celebra la giornata: la lettura delle sue opere – e per queste tematiche, soprattutto della Divina Commedia e della Monarchia ‒ sono di grande ausilio e attualità. Da militante politico, egli puntò il dito con coraggio contro i mali della società, contro la degenerazione dei costumi e di una politica non orientata al bene comune, bensì al perseguimento di interessi personali. Attingendo alla morale naturale prima ancora che a quella cristiana, egli ebbe il merito di denunciare la corruzione dilagante, mostrandone le conseguenze infauste, in una visione comunitaria – di evidente ispirazione cristiana ‒ per cui la salvezzanon può essere raggiunta attraverso un percorso solitario di redenzione, necessitando piuttosto dell’impegno di tutti, nella consapevolezza della comune appartenenza a Dio quali figli.

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ClubHouse: social senza privacy?

ClubHouse: social senza privacy?

Il social del momento, Clubhouse, è fortemente criticato a seguito della sua politica sulla privacy, che appare mettere a rischio i dati personali degli utenti. Dopo un primo momento di successo, fra gli utenti vi è più titubanza a scaricare questa app.

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Neuroscienze e diritto: quale sorte per la libertà?

Neuroscienze e diritto: quale sorte per la libertà?

Quella forense è una delle aree di maggiore impatto per le neuroscienze, per il rilievo dei dati neuroscientifici ai fini della costituzione di una valida prova scientifica all’interno del processo, e della conseguente valutazione giudiziaria. I rischi per l’accertamento della responsabilità derivano dall’acritica assunzione di parametri deterministici.

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Ludopatia: la pandemia fa crescere l’allarme

Ludopatia: la pandemia fa crescere l’allarme

1. In tempi di restrizioni e isolamento sociale, il gioco d’azzardo lecito è stato limitato alle lotterie istantanee Gratta&Vinci e al gioco on line, rendendo ancora più complessa la condizione dei ludopatici. A prima vista, la chiusura dei luoghi di gioco a seguito dei provvedimenti anti-Covid parrebbe un aiuto per coloro che erano in cura nei servizi per “disturbo da gioco d’azzardo”, una forma di dipendenza comportamentale, complessa e multidimensionale, inserita nel Diagnostic and Statistical Manual of mental disorders 5th edition (DSM-5) nella categoria delle dipendenze (Substance-Related and Addictive Disorders).

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Caregiver familiare: un ruolo da riconoscere e tutelare

Caregiver familiare: un ruolo da riconoscere e tutelare

Si torna a parlare dilegge sui caregiver familiari, dopo un periodo – quello della pandemia e del blocco totale – che ha stremato chi già si occupava h 24 di un familiare non autosufficiente e ha dovuto affrontare da solo tutto il carico assistenziale. Le difficoltà sono aumentate per la chiusura dei centri di assistenza, le difficili situazioni delle RSA, l’interruzione dei rapporti lavorativi con le badanti.  Riconoscere e tutelare i caregiver e tutti coloro che assistono familiari, coprendo una parte importante del welfare del nostro Paese, è quindi una priorità.

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La scimmia di Musk che gioca al videogame: quali limiti per la tecnologia?

La scimmia di Musk che gioca al videogame: quali limiti per la tecnologia?

Una scimmia con un impianto wireless inserito nel cranio interagisce con un videogame. “Non può vedere dove si trova l’impianto – ha detto Musk a 5 milioni di utenti Clubhouse – È una scimmia felice. Abbiamo le strutture per scimmie migliori del mondo. Vogliamo che giochino a mind-pong”. È il prodromo per un’applicazione simile all’uomo? Fino a che punto la scienza resterà al nostro servizio e non ci si rivolterà contro?

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Il complesso dell’olio di palma

Il complesso dell’olio di palma

Esiliati senza appello

Quando alcune testate giornalistiche hanno preso pesantemente di mira il Manuale di bioetica di Elio Sgreccia, molti hanno fatto finta di nulla, altri hanno preso le distanze.

Di Alfredo Mantovano, da Tempi mensile, febbraio 2021.

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Recovery Fund, un’occasione per riformare la giustizia

Recovery Fund, un’occasione per riformare la giustizia

di Alfredo Mantovano, da Interris, 17 febbraio 2021.


Entrerebbe nella storia un governo della giustizia che si ponesse l’obiettivo di ridurre tre numeri la cui consistenza causa disagi, sofferenze e danni incalcolabili: la quantità di denaro che ogni anno l’erario è costretto a versare per indennizzare le ingiuste detenzioni; la quantità di procedimenti penali che si perdono per via della prescrizione; la quantità di magistrati sottoposti a giudizio o condannati. A essi si aggiunge un ulteriore numero-scandalo: la quantità di indagini avviate – e pubblicizzate – su fronti rilevantissimi, che grazie a sequestri, informazioni di garanzia e talora pure arresti, bloccano importanti interventi istituzionali, e poi si concludono nel nulla; ottenendo i risultati di rendere impossibile il ripristino delle opere programmate, di pregiudicare azioni di governo coerenti con mandati elettorali, e anche di espellere dalle istituzioni quei funzionari pubblici che le stavano seguendo. Dalla distruzione dell’Ilva alla diffusione della xylella, per non parlare degli ostacoli al contrasto dell’immigrazione irregolare, il campionario delle barriere costituite da opzioni giudiziarie ideologizzate e/o partigiane è lungo e doloroso.

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Claudio Sorrentino – In memoriam

Claudio Sorrentino – In memoriam

Claudio Sorrentino non è stata solo la voce – il doppiatore – degli attori più famosi e amati dal pubblico, dal Mel Gibson a John Travolta. È stato a sua volta un attore di teatro, avendo esordito da bambino nelle compagnie di Paolo Stoppa, Rina Morelli, Rossella Falk, di cinema e di serie televisive, ed estroverso conduttore di programmi tv di successo. Ma lo ricordiamo con affetto perché è stato anzitutto un uomo generoso con tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerlo; il suo impegno per l’altro in difficoltà, incrociando la sua professionalità sui media, ha dato vita al Segretariato sociale della Rai, e a programmi importanti, come Droga che fare, seguito da Che fare: anzianiChe fare handicap, Che fare infanzia. E poiché non gli mancava il buon umore, quando, nonostante gli ascolti e l’importanza di queste iniziative, esse venivano interrotte per esigenze poco intellegibili, reagiva con la battuta: è giusto che chiudano Droga che fare, visti i tempi andrebbe meglio Droga come farsi! Che il Signore accolga quest’amico dal cuore grande.