Rapporto pedofilia in Francia: numeri non controllati e invasioni di campo

Rapporto pedofilia in Francia: numeri non controllati e invasioni di campo

Desta non poche perplessità il lavoro svolto dalla ‘Commissione indipendente’ voluta dalla Conferenza episcopale francese, sugli abusi sessuali commessi dal clero francese a partire dagli anni 1950 nei confronti di minori e soggetti vulnerabili. Il presidente emerito di sezione della Cassazione Pietro Dubolino sottopone a verifica i criteri della ‘stima’ quantitativa effettuata e dell’attendibilità dei risultati raggiunti; ma soprattutto pone in guardia dalla ‘raccomandazioni’ conclusive, che sconfinano nella potestà della Chiesa, e rischiano, fra l’altro, di incrinare il segreto della Confessione.

(altro…)
Fare sport: diritto per bambini e adolescenti

Fare sport: diritto per bambini e adolescenti

Praticare sport – a qualunque età – fa bene alla salute, previene l’insorgenza di alcune patologie e migliora la capacità di concentrazione e di memorizzazione. Se questo è vero per gli adulti, lo è ancor di più per i minori, i quali traggono dall’attività fisica grandissimi benefici a livello di sviluppo psicofisico. L’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza ha di recente ribadito che fare sport è un vero e proprio diritto da garantire a tutti i minori.

(altro…)
Se il rapporto fra norme europee e Costituzioni nazionali non è solo un problema polacco

Se il rapporto fra norme europee e Costituzioni nazionali non è solo un problema polacco

1. La questione del possibile contrasto delle decisioni degli organi della UE, in particolare della Corte del Lussemburgo, con gli ordinamenti costituzionali dei singoli Stati membri, di cui alla sentenza del Tribunale costituzionale polacco del 7 ottobre scorso va ben oltre quella Polexit che gran parte dei commentatori continua ad agitare come pressocché inevitabile effetto della affermata superiorità della legge costituzionale nazionale.

(altro…)
Riforma fiscale: se le partite politiche si giocano sui tavoli tecnici

Riforma fiscale: se le partite politiche si giocano sui tavoli tecnici

La delega fiscale approvata dal Governo è nella sostanza una scatola vuota, a causa della indeterminatezza dei criteri direttivi che essa contiene. Alla genericità delle formulazioni corrisponde estensione massima dei poteri di chi eserciterà la delega, e quindi di fatto violazione della riserva di legge in materia tributaria. Alla fine quel che inciderà nella vita quotidiana degli italiani dipenderà dalla capacità delle forze politiche di esprimere esperti di valore nelle commissioni tecniche che scriveranno le nuove disposizioni.

(altro…)
Corte costituzionale polacca: ’Polexit’ o rispetto del diritto?

Corte costituzionale polacca: ’Polexit’ o rispetto del diritto?

Nel giorno del 450° anniversario della vittoria a Lepanto della Lega cristiana contro la flotta dell’Impero ottomano, che ha garantito all’Europa di giungere al Terzo millennio ancora, almeno formalmente, cristiana, il Tribunale costituzionale della Polonia avrebbe compiuto, secondo quasi tutti i commentatori e media, un passo decisivo verso la Polexit, cioè verso l’uscita di Varsavia dalla Ue, quantomeno nella forma della “‘Polexit legale’: “il Paese resta membro dell’Unione europea, ma scivola fuori dalla cooperazione a livello giudiziario, uno dei cardini dell’Ue”(IlFattoQuotidiano.it), nonostante le più ampie rassicurazioni, in senso contrario, del governo polacco. È realmente così?

(altro…)
Transizione: ecologica o ideologica?

Transizione: ecologica o ideologica?

Friday for future o venerdì di passione? ‘Transizione ecologica’ è diventata espressione di uso così frequente da precludere l’esatta percezione della posta in gioco sul fronte ambientale, e del substrato ideologico di un così forte battage.

(altro…)
Cassazione sul Crocifisso: nessun divieto di affissione, ma adesso necessario l’intervento del Parlamento

Cassazione sul Crocifisso: nessun divieto di affissione, ma adesso necessario l’intervento del Parlamento

La sentenza delle Sezioni Unite civili sul Crocifisso contiene un’affermazione importante: per esso non esiste un divieto di affissione, e la sua presenza in un’aula scolastica non crea discriminazioni. Non vi è alcun divieto, costituzionalmente fondato, alla sua collocazione.

Con ciò il discorso però non è chiuso, e deve necessariamente proseguire in Parlamento. A fondamento dell’affissione del Crocifisso vi è una norma, se pure regolamentare, in vigore da quasi un secolo, mentre per le altre confessioni manca qualsiasi aggancio normativo.

Allorché la Cassazione ipotizza la soluzione dell’eventuale affiancamento al Crocifisso di simboli di altre confessioni religiose, coerenti col credo degli alunni presenti nell’aula, si fa creatrice di una norma, più che interprete di quelle esistenti.

Allorché essa conferma che si è in materia di diritti fondamentali, e precisa che tale materia non è sottoponibile al criterio di maggioranza, poi ne affida la concreta attuazione all’autonomia scolastica, cioè al voto che verrà dato in materia nei consigli di istituto, o di classe, o nell’assemblea degli studenti, e a un non meglio precisato ‘accomodamento ragionevole’.

Per evitare che sul fondamentale diritto alla libertà religiosa ogni scuola e ogni classe facciano da sé, è indispensabile che intervenga il Parlamento, con l’approvazione di norme chiare e omogenee. Anche alla stregua della soluzione del caso concreto sottoposto all’esame della Corte, un professore ateo che rifiutava qualsiasi simbolo confessionale, va scongiurato che il c.d. accomodamento ragionevole – per evitare fastidi a dirigenti scolastici e docenti – faccia vincere l’opzione laicista del muro bianco.

Roma, 9 settembre 2021