Feb 10, 2021
Proposte per collegare risorse ed efficienza.
1. Finalmente risorse per la giustizia. Il cambio di Governo, che ha avuto luogo nei giorni scorsi, costituirà auspicabilmente occasione anche per una ragionata revisione del piano nazionale di spesa delle risorse provenienti dal Recovery Fund europeo, rispetto alla bozza predisposta dal precedente Esecutivo, diffusa il 12 gennaio.
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Feb 6, 2021
Intorno ai principi non negoziabili Ruini è riuscito a coagulare, con fatica, cattolici, di diversi partiti. Ma oggi la presenza dei credenti è marginale e liquida. Che fare?
Di Alfredo Mantovano, pubblicato su Il Timone, n. 203 febbraio 2021
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Feb 5, 2021
1. Da circa un decennio le app sono entrate a far parte della quotidianità: sono programmi molto facili da installare – in particolare sui dispositivi mobili come smartphone e tablet – e offrono diverse funzioni: messaggistica, intrattenimento, giochi, operazioni bancarie, fitness, acquisti on line, prenotazione di servizi vari come car o bike sharing, calcolo dei percorsi in auto o a piedi, e molte altre. Il mercato è in sostanza controllato da Google e da Apple, i gestori dei due store che mettono a disposizione le app: Apple per i dispositivi con sistema iOS e Google Play per quelli con sistema Android.
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Feb 3, 2021
Il più grande rivenditore di videogiochi nuovi e usati nel mondo entra in crisi, ma tutto all’improvviso cambia, e in una trentina di giorni il suo titolo in borsa cresce del 333 per cento: merito di una campagna social, ma non solo. Giovanissimi e inesperti investitori sono entrati a gamba tesa nel cuore della Borsa e in qualche modo hanno sconfitto i vecchi “squali”: è una strada per il futuro?
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Feb 1, 2021
Il blocco dei concorsi pubblici e delle abilitazioni professionali, con la sola eccezione dei medici, ha pesanti ricadute sociali e economiche. Perché è insufficiente la piccola apertura allo svolgimento dei concorsi pubblici inserita nell’ultimo dPCM.
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Gen 30, 2021
Internet è un’importante risorsa, ma sono sempre più numerosi i rischi per chi naviga in rete senza la dovuta consapevolezza. I minori sono particolarmente esposti ai pericoli dei social network, come è stato confermato dalla recente morte di una bambina di dieci anni a Palermo, che aveva partecipato ad una sfida on line su TikTok. Senza demonizzare la rete, va favorita la “cultura della protezione dei dati personali”, a partire dalla scuola e dalla famiglia.
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Gen 25, 2021
1. A seguito delle vicende del 6 gennaio, l’iPhone di Donald Trump è stato reso quasi inutile: potrà effettuare chiamate e scattare foto, ma è tutto. L’ex presidente è stato bandito non solo da Twitter e Facebook, dove aveva un totale di 150 milioni di follower, ma anche da YouTube, Shopify, Stripe, l’app di streaming di videogiochi Twitch e, forse più assurdamente, Spotify: se un Trump abbandonato vuole ballare da solo con “Macho Man”, dovrà comprarne una copia fisica. Trump ha vissuto gli ultimi giorni da presidente USA senza alcuna libertà di parola sui social.
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Gen 25, 2021
di Alfredo Mantovano
Da In Terris, 25 gennaio 2021
Il presidente del Consiglio e il commissario Arcuri prospettano azioni giudiziarie nei confronti di Pfizer e AstraZeneca per il mancato rispetto dei tempi di consegna dei vaccini, di cui sono produttrici, che sta comportando slittamenti nella somministrazione, e la rimodulazione degli accordi con le Regioni. Hanno annunciato di aver incaricato in tale direzione l’Avvocatura dello Stato.
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Gen 22, 2021
Pur abituati a vivere dentro un mondo digitale che ci rende facili una serie di operazioni un tempo impensabili, ogni tanto constatiamo che la rete nasconde dietro di sé insidie e richiede particolari regolamentazioni, e queste ultime subiscono fasi di accelerazione e di rallentamento davanti a eventi eccezionali. A oggi, uno di questi potrebbe essere considerato il caso che ha visto contrapposti l’ex presidente degli USA e un gran numero di piattaforme digitali.
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Gen 20, 2021
In questi giorni si discute molto della possibilità che WhatsApp, modificando unilateralmente le condizioni di utilizzo del servizio, trasferisca a Facebook per fini commerciali i dati dei propri utenti. In Europa, almeno per il momento, questo pericolo sembra scongiurato grazie al GDPR-il Regolamento europeo sui dati personali. Il tema dà comunque l’occasione per mettere in evidenza come i pericoli per la privacy degli utenti che utilizzano WhatsApp sono già esistenti, e sono spesso determinati da una scarsa consapevolezza dei rischi legati alla condivisione dei propri dati.
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