TAR Lombardia: Regione Lombardia condannata a risarcire il padre di Eluana Englaro
Pubblichiamo la sentenza del TAR Lombardia depositata il 6 aprile 2016, con la quale la Regione Lombardia è condannata al risarcimento dei danni in favore del padre di Eluana Englaro per il rifiuto opposto dalle strutture sanitarie lombarde a praticare l’eutanasia di Eluana. A breve seguirà una nota critica. (altro…)
Corte costituzionale: sentenza 76/2016. Inamissibile sentenza del Tribunale di Bologna che ammette adozione a coppia omosessuale
Pubblichiamo la sentenza n. 76/2016 con la quale la Corte costituzionale ha dichiarato inammissibile l’ordinanza del Tribunale per i minorenni di Bologna in tema di adozione da parte di persone dello stesso sesso. Nel procedimento definito da tale sentenza era intervenuta l’Avvocatura dello Stato, con una memoria pubblicata su questo stesso sito. (altro…)
Unioni civili – Commissione giustizia della Camera: seduta del 7 aprile 2016
Pubblichiamo il resoconto della seduta della Commissione Giustizia della Camera di giovedì 7 aprile dedicata al ddl c.d. sulle unioni civili: i lavori proseguiranno martedì 12. (altro…)
Unioni civili: Commissione Giustizia della Camera, seduta del 6 aprile 2016
Pubblichiamo il resoconto sommario dei lavori della seduta del 6 aprile 2016 della Commissione Giustizia della Camera, dedicata all’esame del ddl sulle c.d. unioni civili. Il resoconto è seguito dall’elenco di tutti gli emendamenti presentati. E’ evidente dalle prime battute l’intenzione della maggioranza e del governo di approvare senza modifiche il testo passato al Senato.
Quando il gender discrimina perfino il giudice
di Francesco Cavallo, avvocato-dottore di ricerca Università del Salento
* in esclusiva per questo sito *
La vicenda del Consigliere di Stato Deodato, messo alla gogna per le sue convinzioni personali dopo aver redatto una Sentenza definita impeccabile anche dai suoi detrattori, non è l’esito ultimo di un violento attacco liberticida, vi è ragione di credere che sia solo l’inizio.
Qualche settimana fa alcuni media italiani – si contano sulle dita di una mano, uno cartaceo e due online – hanno riportato una notizia che avrebbe meritato ben altra eco. Con provvedimento del Ministro della Giustizia britannico, Gove, e del presidente della Corte Suprema, Lord Thomas di Cwmgiedd, un giudice della sezione famiglia della corte del Kent, contea a sud-est di Londra, è stato rimosso dal servizio per “colpa grave”: sostiene sia meglio affidare un bambino a una mamma e un papà piuttosto che a due persone dello stesso sesso. Ovviamente non è uno scherzo.
Richard Page, 69 anni, da 15 applicato al “tribunale delle famiglie”, era finito nel mirino del pensiero unico nel 2014. In quella circostanza Page aveva redatto una Sentenza non conforme ai precedenti della corte negando l’affido di un minore ad una coppia gay in applicazione del principio del best interest, ovvero del miglior interesse del minore ad essere collocato presso una coppia composta da un uomo e da una donna. (altro…)
L’erosione del diritto all’obiezione di coscienza
Il diritto alla obiezione di coscienza, soprattutto nel caso di aborto, è attualmente posto sotto attacco da parte delle lobbies abortistiche. Occorre, pertanto, premunirsi in vista della difesa di questo fondamentale diritto umano.
La Corte interamericana dei diritti umani dovrà presto decidere sulla portata di tale diritto nei casi di aborto. Nel 2014 Panama ha (altro…)
Il Tribunale dei minori di Roma riconosce due uomini genitori di un bambino nato con maternità surrogata
Unioni civili – Commissione giustizia della Camera: sedute del 16 e 17 marzo 2016
Unioni civili – Commissione giustizia della Camera: relazioni Airoma e Panfili
Pubblichiamo le relazioni sul ddl unioni civili depositate oggi 15 marzo in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati a margine dell’audizione orale da parte del Dott. Domenico Airoma, procuratore aggiunto della Repubblica di Nardo Nord, e dell’avv. Anna Maria Panfili, avvocato esperto in diritto di famiglia e dei minori, il primo vicepresidente la seconda esponente del Centro Studi Livatino.
Relazione di Anna Maria Panfili