COMMISSIONI RIUNITE GIUSTIZIA E AFFARI DELLA CAMERA: TESTI DELLE PROPOSTE E SEDUTA DEL 3 MARZO 2016
CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 3 marzo 2016
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI (altro…)
CAMERA DEI DEPUTATI
Giovedì 3 marzo 2016
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI (altro…)
Pubblichiamo la sentenza n. 3416/2016 con la quale la Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso proposto da Poste Italiane contro una sentenza della Corte d’Appello di Milano che aveva a sua volta confermato la sentenza del Tribunale di Milano, che aveva respinto la domanda di accertamento di Poste Italiane diretta a
È morto sabato all’età di 79 anni uno dei giudici più influenti della Corte Suprema Americana dell’ultimo trentennio – era stato nominato da Reagan nel 1986 – nonché uno dei giuristi più autorevoli d’America e del mondo, Antonin Scalia.
Tuttavia, la stampa italiana, nel dare la notizia della sua morte, dipinge Scalia come “conservatore”, “radicale”, insomma come un giurista condizionato da una visione politica (e religiosa), in tal modo ignorando – o fingendo di ignorare – che invece tutta la sua vita di studioso e di giudice è stata spesa nel tentativo proprio di separare diritto e politica, ovvero mettere al riparo la Costituzione americana, in particolare dall’attivismo giudiziario. (altro…)
L’emendamento c.d. “super-canguro” presentato dal sen. Marcucci si pone in chiaro contrasto con la Costituzione tanto sotto il profilo procedurale, quanto sotto quello sostanziale.
Sul piano procedurale, esso comprime gravemente, in contrasto con l’art. 72 Cost., il dibattito parlamentare, e continua a impedire ai senatori di esprimersi sul merito del ddl c.d. Cirinnà, dopo averne – per la prima volta nella storia parlamentare repubblicana – precluso l’esame nella Commissione parlamentare competente.
Sul piano sostanziale, il “super-canguro” riproduce, se non aggrava, i vizi di legittimità costituzionali presenti nel testo del ddl Cirinnà – denunciati nell’appello contro la sua approvazione proposto dal Centro studi Rosario Livatino, firmato da circa 600 giuristi – sia per il rilievo pubblico e l’equiparazione delle unioni omosessuali alla famiglia, la cui infungibile funzione sociale viene così gravemente misconosciuta, sia per la violazione del superiore interesse del minore determinato dall’introduzione, mediante la step child adoption, di progetti omogenitoriali nell’ordinamento italiano.
Augurando che, come non è accaduto per il voto sul non passaggio all’esame, prevalgano il diritto e il buon senso e non la forzatura ideologica, il Centro studi Livatino, auspica che l’emendamento in questione sia dichiarato inammissibile, e che nell’ipotesi che sia invece messo in votazione, quest’ultima avvenga in modo segreto, ai sensi dell’art. 115, c. 4 del Regolamento del Senato, essendo in gioco gli articoli 29 , 30 e 31 della Costituzione.
Il Centro studi Livatino
Pubblichiamo un saggio dell’avv. Mauro Ronco, professore ordinario di diritto penale a Padova e presidente del Centro studi Livatino, sulla sentenza della Corte costituzionale n. 162/2014, che ha legittimato la fecondazione artificiale di tipo eterologo, e ha con questo posto le premesse per giustificare la c.d. maternità surrogata. Oltre (altro…)