Dossier cannabis shop

Dossier cannabis shop

Riprendiamo da Il Foglio di oggi l’articolo di Alfredo Mantovano e pubblichiamo in allegato, per una migliore intelligibilità dello stesso, la direttiva del Ministero dell’Interno sugli esercizi commerciali che vendono derivati della cannabis, il testo della legge n. 242/2016, e due interessanti report, menzionati nell’articolo, coordinati dal prof. Giovanni Serpelloni, con l’autorizzazione dello stesso tossicologo, dedicati ai problemi che finora gli acquisti nei negozi hanno posto e alla percezione da parte dei giovani.  (altro…)

Triptorelina: le audizioni in Commissione Sanità di Alfredo Mantovano e Alberto Gambino (video)

Triptorelina: le audizioni in Commissione Sanità di Alfredo Mantovano e Alberto Gambino (video)

Triptorelina: Affare assegnato relativo all’uso del medicinale triptorelina (atto n.207), audizioni informali di Alfredo Mantovano, Consigliere della Corte Suprema di Cassazione e Vicepresidente Centro studi Rosario Livatino e di Alberto Gambino, Prorettore e Professore ordinario di diritto privato presso l’Università europea di Roma, nonché Presidente nazionale dell’Associazione Scienza e Vita. (altro…)

“Pilatesca” la sentenza delle Sezioni Unite sulla maternità surrogata

“Pilatesca” la sentenza delle Sezioni Unite sulla maternità surrogata

Quel che non può il Comune con la trascrizione può il giudice con l’adozione

La sentenza della Cassazione depositata oggi ha certamente il pregio di ribadire il divieto della maternità surrogata contenuto all’art. 12 della legge 40/2004, di ancorare tale divieto all’ordine pubblico interno, di richiamare il principio della dignità della gestante e di precludere – proprio perché si tratta di una pronuncia delle Sezioni unite civili – ogni improprio aggiramento di tali norme e principi. “Il giudice non può sostituire la propria valutazione”, dice la Suprema Corte, al bilanciamento effettuato dal Parlamento.

Lascia invece a desiderare l’apertura che nella sentenza si trova alla estensione della c.d. stepchild adoption ai casi di maternità surrogata: quel che non è consentito all’ufficiale dello stato civile, cioè il riconoscimento come figlio dei “committenti” del nato da maternità surrogata, parrebbe consentito col ricorso all’adozione da parte degli stessi “committenti”.

Il messaggio che viene dato, ridotto alla sostanza, è che – ferma restando la preclusione in Italia dell’utero in affitto – la coppia che lo desideri può recarsi all’estero per ottenere un bambino da maternità surrogata e poi renderlo proprio giuridicamente attivando la procedura adottiva: un messaggio pilatesco, visto che conduce comunque a un esito di legittimazione, se pure per altra via, della maternità surrogata. Andrebbe poi spiegato alle coppie che attendono da anni un bambino, avendo attivato una procedura di adozione, perché una condotta vietata dalla legge la rende in concreto possibile, mentre per via ordinaria l’adozione resta complicatissima ed eventuale.

Il Parlamento ha bisogno di altro per intervenire con una legge che scongiuri in modo chiaro la pratica dell’utero in affitto?

Eutanasia: audizione di Mauro Ronco in Commissione Giustizia

Eutanasia: audizione di Mauro Ronco in Commissione Giustizia

Nella giornata di domani, 7 maggio 2019, il prof. Mauro Ronco, presidente del Centro Studi Livatino, si recherà presso la Commissione Giustizia del Parlamento per un’audizione informale, nell’ambito dell’esame in sede referente delle proposte di legge C. 2 d’iniziativa popolare e C. 1586 Cecconi, in materia di rifiuto di trattamenti sanitari e di liceità dell’eutanasia.

Corte EDU e maternità surrogata

Corte EDU e maternità surrogata

Su richiesta della Corte di Cassazione francese i giudici della Corte EDU sono stati chiamati, per la prima volta, a pronunciarsi sulla richiesta di parere preventivo proposto in base al nuovo Protocollo n. 16 alla Convenzione EDU, entrato in vigore ad agosto del 2018. Si tratta di un parere non vincolante, neppure con riferimento al caso giudiziario dal quale è scaturita la richiesta di parere alla Corte di Strasburgo; né tale parere può avere la stessa efficacia giurisprudenziale delle sentenze della Corte Edu, che, come è noto, costituisce il diritto vivente della Convenzione dei diritti dell’uomo, al di là della risoluzione del singolo ricorso. Ciò non di meno, il parere può certamente orientare a livello interpretativo l’autorità politica e gli organi giudiziari dei Paesi aderenti alla Convenzione. Va sul punto precisato che l’Italia, dopo aver sottoscritto il “Protocollo 16”, non ha ancora provveduto a ratificare con legge tale accordo internazionale – essendovi non poche perplessità sulle sue ricadute -, per cui i giudici italiani non possono al momento avvalersi dello strumento della richiesta di parere preventivo non vincolante. (altro…)

Crioconservazione: si può attribuire il cognome del padre morto?

Crioconservazione: si può attribuire il cognome del padre morto?

La Corte di Cassazione è chiamata a pronunciarsi in ordine alla attribuibilità del cognome del padre alla bambina nata a seguito di crioconservazione, dopo la morte del padre medesimo. Pubblichiamo le conclusioni del Sost. Procuratore Generale della Cassazione cons. Luisa De Renzis, per il rigetto della richiesta, a sua volta formulata dalla madre della minore, perché contiene interessanti considerazioni sul contrasto dell’istanza con la legislazione italiana. Daremo conto dell’esito della pronuncia della Suprema Corte, non appena la sentenza verrà depositata. In ossequio alla normativa vigente, sono oscurati i dati identificativi della vicenda.   (altro…)

Triptorelina: Mantovano alla Commissione Igiene e sanità del Senato.

Triptorelina: Mantovano alla Commissione Igiene e sanità del Senato.

Mercoledì 8 maggio il dott. Alfredo Mantovano, vicepresidente del Centro studi Livatino, sarà ascoltato in audizione informale dall’Ufficio di presidenza (integrato dai rappresentanti dei gruppi) della Commissione Igiene e sanità del Senato della Repubblica “sull’uso del medicinale triptorelina”.

Sui diritti inviolabili non si gioca a “testa o croce” 

Sui diritti inviolabili non si gioca a “testa o croce” 



Il Consiglio di Stato con sentenza del 9 aprile 2019 – che pubblichiamo a seguire – ha accolto l’appello del Comune di Genova contro una pronuncia del TAR Liguria che, su ricorso dell’Unione Atei Agnostici e razionalisti sezione di Genova, aveva annullato la decisione del Comune stesso di negare l’affissione di centotrenta manifesti della campagna informativa nazionale “Non affidarti al caso”, in tema di obiezione di coscienza in ambito sanitario. (altro…)

Nessuna norma permette a una donna di riconoscere come proprio un figlio già riconosciuto dalla madre

Nessuna norma permette a una donna di riconoscere come proprio un figlio già riconosciuto dalla madre

di Domenico Airoma

“Nessuna norma attualmente esistente consente ad una donna di riconoscere, come proprio figlio, il figlio già riconosciuto dalla madre”.

Il Procuratore della Repubblica di Parma chiede il rigetto del ricorso presentato da una coppia omosessuale contro il provvedimento dell’Ufficiale dello Stato Civile di Fidenza che ha respinto la richiesta di rettificazione dello stato di nascita di un minore, mediante l’inserimento del cognome della donna legata alla madre biologica da relazione affettiva.

Con una articolata e puntuale disamina del diritto vigente, il magistrato chiarisce in cosa consista il superiore interesse del minore alla luce della normativa interna ed internazionale, quali siano le condizioni –mai venute meno- per il ricorso alla fecondazione eterologa, quale debba essere il perimetro dell’intervento interpretativo del giudice se non vuole trasformarsi in legislatore.

Una boccata d’ossigeno; soprattutto contro tutti coloro che contrabbandano come diritto vivente l’arbitraria trasformazione per via giurisprudenziale di qualsivoglia desiderio in diritto.

Il disvelamento dell’ipocrisia della mistica dei cosiddetti nuovi diritti, con il suo carico di nuove vittime, fatte –in questo caso- di bambini fatti deliberatamente nascere come orfani.