Protocollo 16 Cedu. Verso una super Corte costituzionale europea?

Protocollo 16 Cedu. Verso una super Corte costituzionale europea?

Il 12 febbraio 2019 l’avv. Francesco Farri, del Centro studi Livatino, ha svolto una audizione richiesta dalla Commissione Esteri della Camera dei Depupati relativa al recepimento in Italia dei c.d. Protocolli n. 15 e n. 16 riguardanti la Corte EDU. Pubblichiamo la relazione da lui depositata nella circostanza. (altro…)

Figlie di due uomini? La sentenza è in contrasto con la legge

Figlie di due uomini? La sentenza è in contrasto con la legge

Pubblichiamo, in esclusiva per questo sito, una nota consigliere Giuseppe Marra, quale primo commento critico dell’Ordinanza del 15 novembre scorso, con la quale il Tribunale di Milano ha disposto la trascrizione nei registri dello Stato civile del Comune di due gemelle da maternità surrogata come figlie di una coppia same sex. Alla nota segue il testo integrale del provvedimento dei Giudici milanesi.

(altro…)

Video del convegno “La tutela della vita nell’ordinamento giuridico italiano”

Video del convegno “La tutela della vita nell’ordinamento giuridico italiano”

Video del convegno La tutela della vita nell’ordinamento giuridico italiano, organizzato dal Centro Studi Rosario Livatino e tenutosi a Roma presso la Corte Suprema di Cassazione il 16 novembre 2018.

Esenzione ICI per le scuole paritarie: tanto rumore per nulla

Esenzione ICI per le scuole paritarie: tanto rumore per nulla

Publichiamo in esclusiva per questo sito un primo commento alla sentenza della Grande sezione della Corte di Giustizia Ue su Italia, Ici ed enti ecclesiastici.

L’analisi giuridica della sentenza CGUE, Grande Sezione, 6 novembre 2018, cause riunite da C-622/16P a C-624/16P in materia di aiuti di Stato per le scuole paritarie offre un quadro totalmente diverso da quello presentato dagli organi di informazione generalisti. Visto il riflesso che essa sta avendo nell’opinione pubblica italiana, essa merita quindi di essere analizzata e spiegata compiutamente. (altro…)

Riforma dell’affido condiviso: profili critici e ragioni di contrarietà

Riforma dell’affido condiviso: profili critici e ragioni di contrarietà

Nella serata di oggi 30 ottobre 2018, rappresentanti del Centro studi Livatino hanno incontrato, su sua richiesta, il sen. Simone Pillon, relatore del d.d.l. sull’affido condiviso, in discussione al Senato, in una riunione promossa dallo stesso Senatore. Nell’occasione, gli hanno consegnato – dopo averla illustrata in sintesi – la memoria che segue. Essa sarà poi depositata in occasione della audizione che il Centro Studi Livatino avrà nei prossimi giorni in Commissione Giustizia del Senato e costituisce un primo contributo di riflessione, nella consapevolezza che saranno necessari ulteriori approfondimenti. Il documento è stato redatto dalle avv. Daniela Bianchini, Margherita Prandi Borgoni ed Eva Sala, tutte con consolidata esperienza professionale nel diritto di famiglia, col coordinamento del dott. Alfredo Mantovano, vicepresidente del Centro Studi Livatino e con la supervisione del prof. Emanuele Bilotti, professore Ordinario di Diritto privato e Coordinatore del Corso di laurea in Giurisprudenza nell’Università Europea di Roma.  (altro…)

Dj Fabo e il suicidio assistito: oggi l’udienza alla Corte Costituzionale

Dj Fabo e il suicidio assistito: oggi l’udienza alla Corte Costituzionale

Articolo di Marcello Palmieri, nel quale il Centro Studi Livatino è ampiamente citato, pubblicato il 23 ottobre 2018 su Avvenire.

Marco Cappato è imputato di fronte alla Corte d’assise di Milano, che a febbraio ha però sospeso il processo sulla vicenda Dj Fabo e inviato gli atti alla Consulta, dubitando della legittimità dell’art. 580 del codice penale su istigazione e aiuto al suicidio: oggi si è aperta l’udienza in Corte costituzionale.

Suicidarsi: è sempre e comunque un disvalore, oppure in determinate circostanze può essere un diritto? Dunque: ha ragione di continuare a esistere l’articolo 580 del Codice penale, che punisce chiunque induca o aiuti una persona a togliersi la vita, oppure tale norma deve essere dichiarata incostituzionale? continua a leggere sul sito di Avvenire

Il giudice praeter legem o contra legem?

Il giudice praeter legem o contra legem?

Il 19 settembre scorso questo sito ha pubblicato l’atto con cui la Procura della Repubblica di Roma, nella persona dei pubblici ministeri, dr.ssa Maria Monteleone e Stefano Pizza, ha impugnato la trascrizione, disposta dal Sindaco della Capitale, dell’atto di nascita di una minore, iscritta come figlia di due “padri”, che avevano fatto ricorso alla pratica della maternità surrogata. A quella prima informazione facciamo ora seguire, in esclusiva per questo sito, un articolato commento del dott. Giuseppe Marra, magistrato addetto all’Ufficio del Massimario della Corte di Cassazione. (altro…)

Quando la libertà passa da una torta nuziale

Quando la libertà passa da una torta nuziale

Una importante sentenza resa oggi dalla Corte di ultima istanza UK

di Francesco Cavallo – Avvocato in Lecce, Visiting Fellow Fordham University School of Law NY e Dottore di ricerca di Diritto Costituzionale comparato presso l’Università del Salento

Dopo la Corte Suprema Americana (https://www.centrostudilivatino.it/liberta-anche-per-jack-il-pasticciere/), anche la Corte di ultima istanza del Regno Unito, con la sentenza Lee v Ashers Baking Company Ltd and others [2018] UKSC 49 (qui il testo integrale https://www.supremecourt.uk/cases/docs/uksc-2017-0020-judgment.pdf), ribadisce oggi, 10 ottobre, il principio secondo cui nessuno può costringere un prestatore d’opera a celebrare eventi o a esprimere messaggi contro la sua fede e/o contro le sue personale convinzioni. La vicenda, anche stavolta, (altro…)

Esiste dunque un magistrato a Roma

Esiste dunque un magistrato a Roma

Riprendendo il titolo di una famosa opera di Bertold Brecht, siamo particolarmente lieti di pubblicare l’atto con cui la Procura della Repubblica di Roma, nella persona dei pubblici ministeri, dr.ssa Maria Monteleone e Stefano Pizza, impugna la trascrizione, disposta dal Sindaco della Capitale, dell’atto di nascita di una minore, iscritta come figlia di due “padri”, che avevano fatto ricorso alla pratica della maternità surrogata.  

Si tratta di un provvedimento pregevole, per più ragioni: chiarisce, in modo argomentato, cosa deve intendersi per ordine pubblico interno e internazionale, definisce i limiti dell’intervento giurisdizionale, e, soprattutto, ristabilisce il vero a proposito del migliore interesse del minore. Senza formalismi e, soprattutto, chiamando le cose con loro nome: a partire dall’utero in affitto. (altro…)