Apr 1, 2020
1. Al momento del dilagare in tutto il mondo dell’emergenza Covid19, hanno destato scalpore le iniziali affermazioni del governo britannico che da un lato, per bocca del Primo Ministro, Boris Johnson, ha da subito manifestato consapevolezza della gravità dell’epidemia, senza indulgere in banalizzazioni o fatui ottimismi, dall’altro, sposando le tesi dei consulenti scientifici Chris Whitty e Patrick Vallance, è sembrato adottare la strategia secondo la quale sarebbe preferibile lasciare che il contagio si diffonda nella popolazione, con l’obiettivo primario di raggiungere la c.d. “immunità di gregge”. (altro…)
Mar 31, 2020
Non posso che essere d’accordo con chi ha proposto il metodo coreano (Corea del Sud) davanti all’emergenza della pandemia in corso. Stazioni mobili per i test, visite nelle abitazioni, controlli in strada e agli automobilisti nelle macchine, uso di App per localizzare aree o edifici dove si trovano persone contagiate, termo-scanner all’entrata di ogni luogo di lavoro, nei negozi, nelle stazioni, negli aeroporti, mezzi di protezione individuale per tutti. Attenzione, però! Il metodo coreano non è solo un argine di fronte ad un fiume in piena, ma è un modo di essere. Si può condividere o meno, si possono smussare alcuni angoli forse troppo acuti per la nostra cultura (un livello molto alto di competitività che porta talora anche a scelte estreme), ma non si può non ammirare il loro modo di essere. Ho avuto modo di conoscere la Corea del Sud e di innamorami del Paese e dei suoi abitanti, scoprendo una cultura piena di fascino. E vorrei descrivere il modo di essere di questo popolo attraverso tre parole: Disciplina, Rispetto, Lungimiranza. (altro…)
Mar 28, 2020
Pare che l’incendio che ha attraversato numerosi istituti penitenziari non sia affatto spento. E che stia covando sotto la cenere. L’allarme è contenuto in una nota del 20 marzo scorso inviata dal Capo della Polizia, il prefetto Franco Gabrielli, ai vertici delle Forze di Polizia. Il dato interessante, che è indice di una prima analisi compiuta verosimilmente dagli inquirenti sui protagonisti delle rivolte, è quello relativo ad alcuni ambienti che soffierebbero sulle braci ancora ardenti, composti non solo dai familiari dei reclusi e quindi da ambienti riconducibili ai circuiti della criminalità, comune o organizzata, ma anche – così si legge nella nota- da “diverse anime del movimento anarchico”. Le indagini accerteranno se vi è stata una regia e da parte di chi. Quel che è certo è che vi è chi profitta a vario modo del disordine e non sempre perché sinceramente preoccupato per le condizioni di vita dei carcerati italiani. (altro…)
Mar 25, 2020
Impedire la grave e irragionevole violazione della libertà religiosa contenuta nell’ultimo DL del Governo
All’art. 1 comma 2 lettera h) del decreto legge, annunciato ma non ancora pubblicato sulla G.U., si prevede la “sospensione delle cerimonie civili e religiose, limitazione dell’ingresso nei luoghi destinati al culto, nonché completa chiusura degli stessi”. (altro…)
Mar 24, 2020
Assicurare efficacia ai provvedimenti assunti per l’emergenza sanitaria in corso è uno degli obiettivi irrinunciabili per sperare in un contenimento del contagio. Obiettivo, però, che sembra ancora troppo lontano, soprattutto a detta dei Governatori e dei Sindaci delle comunità civiche più colpite, che possono monitorare in concreto l’effettivo modificarsi o meno dei costumi della relativa popolazione.
A oggi la risposta per ottenere un più vasto rispetto delle prescrizioni viene quasi integralmente affidata al “soccorso penale”, sul cui esclusivo fronte si stanno concentrando gli sforzi del Governo, secondo una decisa e progressiva evidente dinamica centralistica. (altro…)
Mar 23, 2020
Se si esclude l’intitolazione del provvedimento e la rubrica del titolo IV, la famiglia non viene praticamente mai menzionata nel decreto legge n. 18/2020 cd. Cura Italia. L’assenza di riferimento alla famiglia non è soltanto una questione nominalistica, ma sostanziale. Al di là del richiamo nei titoli, infatti, è l’impostazione del provvedimento in punto di misure di aiuto alla popolazione ad essere imperniata su una concezione piuttosto atomistica ed economicistica della società e dell’assistenza sociale: le misure di sostegno sono calibrate sul singolo individuo, in stretta correlazione con l’attività economica da questi svolta, e solo in via indiretta tengono conto della situazione familiare.
Si creano, così, disparità di trattamento evidenti: tra lavoratori dipendenti che possono godere di un congedo retribuito al 50% (artt. 23 e 25 del d.l. n. 18/2020; d’ora in poi, le citazioni di articoli senza indicazione della fonte normativa devono intendersi riferiti al d.l. n. 18/2020) e lavoratori autonomi che per loro natura non possono goderne; tra autonomi iscritti all’INPS in gestione separata o nell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO) o nel Fondo Pensione Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) che possono godere di un sussidio di 600 Euro per il mese di marzo (artt. 27-30 e 38; cfr. altresì, per i professionisti dei primi Comuni colpiti dall’emergenza, l’art. 16 del d.l. n. 9/2020) e lavoratori autonomi iscritti alle casse professionali che non possono goderne; e così via. Simili disparità di trattamento appaiono in molti casi prive di ragionevolezza a chi si ponga nella prospettiva della tutela delle esigenze della famiglia, di cui il decreto vorrebbe prendersi cura; inoltre, esse trascurano elementi, come ad esempio il numero di figli a carico o gli anziani da accudire, attorno a cui ruotano le principali esigenze della famiglia.
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