Gen 31, 2026
In Due cuori e 2 capanne, Massimiliano Bruno utilizza la commedia romantica come lente per osservare le trasformazioni profonde della società contemporanea: la crisi dei ruoli di genere, il confronto tra maschilismo e femminismo, la ridefinizione della famiglia e la centralità dell’infanzia. Tra ironia e introspezione, il film suggerisce che il dialogo non è solo una pratica relazionale, ma una vera e propria forma etica dell’abitare insieme il mondo.
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Gen 10, 2026
Buen Camino, il nuovo film di Checco Zalone, è molto più di una commedia natalizia: è un pellegrinaggio umano e filosofico, un viaggio che porta lo spettatore a confrontarsi con sé stesso, con i propri limiti, le proprie paure e la complessità delle relazioni. Dietro la leggerezza comica, il film smaschera alcune delle illusioni più radicate della sinistra radical chic, mostrando come la vita reale sia più complicata e più significativa di qualsiasi teoria o dogma.
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Dic 30, 2025
La grande abbuffata di Marco Ferreri, presentato a Cannes nel 1973 tra scandali e applausi compiaciuti, è stato a lungo difeso come capolavoro provocatorio, lucida denuncia del consumismo e della decadenza borghese. Questa lettura, tuttavia, è non solo parziale, ma ideologicamente comoda. Perché il film non si limita a rappresentare il nichilismo dell’uomo moderno: lo assume come orizzonte definitivo, lo estetizza, lo legittima. In questo senso, Ferreri non è il medico che diagnostica la malattia, ma l’intellettuale che ne accetta la metastasi come destino inevitabile. Il film non è uno scandalo morale: è uno scandalo etico. Non perché mostra l’eccesso, ma perché rinuncia programmaticamente a qualsiasi criterio di giudizio. Ferreri non denuncia: contempla. Non smaschera: compiace. Non grida: sospira.
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Dic 26, 2025
It’s a Wonderful Life (La vita è meravigliosa), diretto da Frank Capra, è uno dei film natalizi più celebri della storia del cinema. Al di là della sua valenza emotiva, la pellicola offre spunti profondi sulla responsabilità individuale, sulla giustizia sociale e sulla rilevanza dei legami comunitari. L’articolo propone una lettura giuridico‑morale del film, evidenziando come la storia di George Bailey, uomo ordinario che scopre l’impatto positivo della propria vita sugli altri, possa essere interpretata come una parabola sul ruolo della legge, dell’etica e della solidarietà nella società.
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Dic 7, 2025
Attraverso venti episodi di comicità amara, I mostri (1963) di Dino Risi si presenta come una radiografia spirituale dell’Italia del boom economico. Il film non è solo una satira dei costumi borghesi, ma una parabola morale sull’uomo che ha smarrito il senso del peccato, sostituendo la fede con il cinismo e la virtù con la furbizia.
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Nov 8, 2025
Il presente articolo intende proporre una riflessione filosofica sul film Il sapore della ciliegia (1997) di Abbas Kiarostami, assumendo una prospettiva ispirata al pensiero di Massimo Cacciari, in particolare alle sue meditazioni sulla morte, sulla libertà interiore e sull’etica del limite. Il film, essenziale nella forma e radicale nel contenuto, si presta a una lettura che interroga l’umanesimo contemporaneo, la crisi del senso e la possibilità di un’azione autentica anche di fronte all’impensabile: la decisione di porre fine alla propria vita. Nel silenzio e nella sottrazione, Kiarostami sembra evocare una filosofia che rifiuta ogni consolazione ideologica, lasciando lo spettatore solo con l’abisso della libertà.
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Nov 2, 2025
Commedia all’italiana: non solo risate, ma mutazione antropologica. L’ironia ha normalizzato vizi e desiderio, segnando il tramonto dell’etica del dovere.
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Ott 18, 2025
Marco Ferreri, con L’ape regina (1963), offre una drammatica visione della società borghese priva di Dio, in cui l’assenza del sacro conduce alla disgregazione della famiglia e alla sopraffazione dei legami più intimi. La vicenda di Valeria mette in scena l’effetto corrosivo della scristianizzazione della società: la famiglia, luogo della trasmissione morale e spirituale, diventa teatro di dominio, seduzione e violenza simbolica. L’analisi del film rivela così non solo la decadenza dei costumi, ma la radice spirituale della crisi contemporanea, mostrando come il vuoto trascendente generi alienazione, sopraffazione e autodistruzione.
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Ago 31, 2025
Cape Fear (1991), remake dell’omonimo film del 1962, rappresenta una delle opere più disturbanti di Martin Scorsese, in cui il regista affronta i limiti e le ambiguità della giustizia americana. Il protagonista, Max Cady, ex detenuto e simbolo della vendetta assoluta, si trasforma in araldo del caos e dell’ossessione, minacciando la rispettabilità apparente dell’avvocato Sam Bowden. Il film si configura come un dramma morale, teologico e psicologico, in cui la colpa, taciuta e rimossa, ritorna sotto forma di violenza sacrificale.
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Ago 16, 2025
Kill Bill di Quentin Tarantino mette in scena una violenza estetizzata che sovverte i tradizionali codici etici e morali, trasformando l’atto distruttivo in puro intrattenimento visivo. La vendetta, privata di ogni riflessione etica, diventa meccanismo rituale, reiterato e svuotato di senso. In questa deriva simbolica, il film rivela una crisi del sentimento etico contemporaneo, dove il dolore è spettacolo e la giustizia si dissolve nell’istinto.
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