fbpx
Comitato per il no all’omicidio del consenziente: soddisfazione per la decisione della Consulta

Comitato per il no all’omicidio del consenziente: soddisfazione per la decisione della Consulta

Il Comitato per il No all’omicidio del consenziente, presieduto dalla prof.ssa Assuntina Morresi, esprime soddisfazione la decisione della Corte Costituzionale nel giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo dell’art 579 del codice penale. A sostegno delle sue posizioni il Comitato ha fatto pervenire nei giorni scorsi alla Consulta un’articolata memoria, e oggi i prof. Mario Esposito e Carmelo Leotta ne hanno illustrato la sintesi nella discussione orale.

In attesa di conoscere le motivazioni della sentenza della Corte, è ragionevole immaginare che avrà inciso il vincolo costituzionale – da noi sottolineato – sul principio di indisponibilità della vita, sì che la sua estromissione dall’ordinamento determinerebbe un insanabile vuoto normativo, e la mancanza di chiarezza del quesito, essendo imprevedibili e incerti gli effetti derivanti dalla parziale abrogazione proposta, in contrasto con la trasparenza che dovrebbe orientare la volontà dell’elettore. La decisione della Consulta permette ora di affrontare con maggiore equilibrio la discussione parlamentare sul c.d. testo Bazoli riguardante l’eutanasia, che sostiene – a nostro avviso erroneamente – di dare attuazione alla sentenza n. 242/2019 della stessa Corte, e di farne emergere le incoerenze e il superamento dei confini da essa stabiliti.

https://www.noallomicidiodelconsenziente.it/

Share
Il Comitato per il no si costituisce nel Giudizio di ammissibilità costituzionale del referendum sull’omicidio del consenziente, col supporto del Centro studi Livatino.

Il Comitato per il no si costituisce nel Giudizio di ammissibilità costituzionale del referendum sull’omicidio del consenziente, col supporto del Centro studi Livatino.

Ecco la memoria di costituzione

 

 

Nella giornata di ieri, 8 febbraio 2022, il Comitato per il No all’omicidio del consenziente, presieduto dalla prof.ssa Assuntina Morresi, ha inoltrato alla Corte Costituzionale una memoria di costituzione nel giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo dell’art 579 del codice penale, la cui udienza è fissata per il prossimo 15 febbraio. Le ragioni di inammissibilità del quesito referendario sono individuate:

 

 

  1. nel fatto che la disposizione che si intende abrogare è da ritenersi costituzionalmente vincolata, in quanto espressione del principio di indisponibilità della vita, sì che la sua estromissione dall’ordinamento determinerebbe un insanabile vuoto normativo;
  2. nel carattere propositivo e non abrogativo che – in contrasto con la natura del referendum – ha questo quesito. Infatti, con la soppressione di singole parole presenti nell’art. 579 cod. pen., esso intende introdurre una nuova normativa in materia di tutela della vita, dal contenuto profondamente diverso da quello attualmente in vigore, come ammesso dagli stessi promotori nella memoria depositata davanti la Corte di cassazione;
  3. nella mancanza di chiarezza del quesito, essendo imprevedibili e incerti gli effetti derivanti dalla parziale abrogazione proposta, in contrasto con la trasparenza che dovrebbe orientare la volontà dell’elettore;
  4. nell’incoerenza del sistema che verrebbe fuori dalla eventuale approvazione del quesito referendario, poiché – per es. – continuerebbero a essere punite le lesioni gravi pur in presenza di un consenso a farsele procurare e non invece la lesione del bene superiore della vita.  

 

 

Nella memoria che si allega le ragioni della inammissibilità sono esposte in modo articolato, e costituiscono in larga parte esito della riflessione sui temi del fine vita da tempo maturata da parte del Centro studi Rosario Livatino, che ha portato, fra l’altro alla pubblicazione del volume https://www.edizionicantagalli.com/shop/eutanasia-le-ragioni-del-no/. Essa è stata predisposta dal Collegio difensivo comporto dagli Avv.ti Prof. Mario Esposito del Foro di Roma, Prof. Mauro Paladini, del Foro di Piacenza, Domenico Menorello, del Foro di Padova, Prof. Carmelo Domenico Leotta, del Foro di Torino, Angelo Salvi del foro di Roma.

 

 

 

 

 

 

 

Share
Camera dei Deputati: l’eutanasia è all’ordine del giorno

Camera dei Deputati: l’eutanasia è all’ordine del giorno

L’ordine del giorno della seduta di oggi 8 febbraio 2022 dell’Aula della Camera dei Deputati reca al terzo punto l’esame e il voto del testo unificato (rel. l’on Bazoli) sulla ‘morte volontaria medicalmente assistita’, dal contenuto sostanzialmente eutanasico. Nel mese di novembre 2021 l’editore Cantagalli ha pubblicato il volume, curato dal Centro studi Rosario Livatino, Eutanasia. Le ragioni del no, con approfondimenti, fra gli altri, sul referendum sull’omicidio del consenziente, il t.u. Bazoli, il quadro di diritto comparato. Riproponiamo l’aggiornamento del volume, che tiene conto degli emendamenti approvati nel dicembre 2021 a conclusione del lavoro della Commissioni riunite della Camera Giustizia e Affari sociali, e che costituisce una sintetica guida, insieme col volume segnalato, per la corretta lettura del testo legislativo in discussione: https://www.centrostudilivatino.it/eutanasia-le-ragioni-del-no-il-referendum-le-legge-le-sentenze-aggiornamento-con-gli-emendamenti-approvati-in-commissione/.

Share
Decreto su comitati etici e suicidio assistito, interrogazione al ministro della Salute

Decreto su comitati etici e suicidio assistito, interrogazione al ministro della Salute

A seguito della presa di posizione di 70 associazioni, fra cui il Centro Studi Rosario Livatino, sulla bozza di decreto del ministro della Salute in tema di disciplina dei comitati etici (https://www.centrostudilivatino.it/associazioni-nella-gara-per-la-morte-il-dm-speranza-viola-il-parlamento-%ef%bf%bc/) , l’on. Maria Teresa Bellucci, del gruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei Deputati, ha presentato nella seduta del 4 febbraio 2022 l’interrogazione parlamentare che segue.

(altro…)
Share
ASSOCIAZIONI: NELLA “GARA PER LA MORTE”.IL DM SPERANZA VìOLA IL PARLAMENTO.

ASSOCIAZIONI: NELLA “GARA PER LA MORTE”.IL DM SPERANZA VìOLA IL PARLAMENTO.

«Nella gara a chi taglia per primo il traguardo di procurare la morte, finora ‘limitata’ alla competizione fra il referendum per l’omicidio del consenziente e il testo Bazoli pendente in Aula alla Camera, irrompe il ministro della Salute, con la bozza di decreto resa nota ieri, che sarà sottoposta alla Conferenza Stato-Regioni, di modifica della disciplina dei Comitati etici territoriali». Così un comunicato di oltre 70 associazioni a commento della bozza di Decreto ministeriale che dovrebbe istituire i Comitati Etici previsti dall’ormai datata legge 3/2018 (c.d. “Lorenzin”) in sostituzione dei circa 90 comitati territoriali. In tale bozza di Decreto ai nuovi Comitati si darebbe anche il compito di emanare i pareri nei casi di eutanasia negli ospedali.

(altro…)
Share
Camera dei Deputati: l’eutanasia è all’ordine del giorno

Eutanasia, le ragioni del no. Il referendum, le legge, le sentenze – Aggiornamento con gli emendamenti approvati in Commissione

Premessa. Eutanasia, le ragioni del no. Il referendum, le legge, le sentenze https://www.edizionicantagalli.com/shop/eutanasia-le-ragioni-del-no/ (d’ora in avanti denominato ‘libro’) è stato pubblicato nel novembre 2021. Resta valida la parte del volume, che contiene la lettura articolo per articolo del testo Disposizioni in materia di morte volontaria medicalmente assistita, risultante dall’unificazione delle proposte di legge C. 2 d’iniziativa popolare, C. 1418 Zan, C. 1586 Cecconi, C. 1655 Rostan, C. 1875 Sarli, C. 1888 Alessandro Pagano, C. 2982 Sportiello e C. 3101 Trizzino: la trattazione si basa sull’articolato, di cui è relatore l’on Alfredo Bazoli, alla stregua del quale si è avviata la discussione nelle Commissioni riunite Giustizia e Affari sociali della Camera. Durante l’iter il relatore ha proposto, e le Commissioni hanno accolto, emendamenti al testo (d’ora in avanti denominato ’t.u.’), che è stato approvato in sede referente nella seduta del 9 dicembre 2021: su di esso il 13 successivo è iniziato l’esame in Aula.

(altro…)
Share