CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
Il Testimone di Giustizia nell’ordinamento italiano
Breve sintesi di un percorso normativo in costante evoluzione.
Los fines humanos
Siamo lieti di pubblicare il programma delle "Jornadas Abiertas de Profundización y Discusión" organizzate dall'Università Cattolica Argentina di Buenos Aires (U.C.A.), in collaborazione con l'Università di Padova, e dirette dal prof. Mauro Ronco unitamente al prof....
In morte di Luigi Amicone
Luigi Amicone è stato un giornalista coraggioso: ha raccontato storie di dolore e conflitti dal fronte delle guerre più dilanianti. È stato un uomo di fede fedelmente vissuta, concretizzata nella testimonianza personale e nel giornale da lui fondato e diretto, Tempi....
Rapporto pedofilia in Francia: numeri non controllati e invasioni di campo
Desta perplessità il lavoro svolto dalla Commissione indipendente voluta dalla Conferenza episcopale francese, sugli abusi sessuali commessi dal clero francese.
Fare sport: diritto per bambini e adolescenti
L’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza ha di recente ribadito che fare sport è un vero e proprio diritto da garantire a tutti i minori.
Referendum eutanasia, ovvero la ‘vita completata’ quale regola per darsi la morte
L’ondata culturale per il riconoscimento giuridico dell’aiuto al suicidio e della morte inflitta deliberatamente con il consenso della vittima (la c.d. eutanasia) è l’effetto di una cultura anti-solidaristica, in cui san Giovanni Paolo II ha visto quasi l’espressione di una vera «cultura di morte»[1]. Se costituisce oggetto di un obbligo morale contrastare la richiesta di erodere la tutela giuridica della vita, non meno importante è comprendere sul piano intellettuale i fattori causali che rendono il corpo sociale disponibile a dare l’assenso a riforme che abbattono gli steccati giuridici a protezione della vita. L’adesione di una consistente porzione della nostra società alla proposta referendaria di abrogare le norme di legge a tutela della vita deve condurre a una riflessione profonda. Il problema, prima che morale e giuridico, è antropologico.
Se il rapporto fra norme europee e Costituzioni nazionali non è solo un problema polacco
1. La questione del possibile contrasto delle decisioni degli organi della UE, in particolare della Corte del Lussemburgo, con gli ordinamenti costituzionali dei singoli Stati membri, di cui alla sentenza del Tribunale costituzionale polacco del 7 ottobre scorso va...
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L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
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Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
Legge omofobia, perché non va















