CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
Comunque vada, ci sarà da ricostruire
Referendum sulla giustizia: comunque vada, la magistratura esce indebolita da una battaglia combattuta sul terreno sbagliato. Un’analisi lucida delle ragioni della crisi di credibilità e delle condizioni per una ricostruzione possibile.
L’umiltà come “scetticismo metodologico”: un libro di Francisco Torralba Roselló
Recensione di un libro di cui si avvertiva il bisogno a cominciare dal titolo: “Umiltà: una virtù discreta” del filosofo, teologo e pedagogista spagnolo contemporaneo Francisco Torralba Roselló, e pubblicato per l’Italia dalla casa Qiqajon.
Dogman (2018) di Matteo Garrone
Dogman esplora la fragile linea tra l’umanità e la bestialità, mostrando come la bramosia di potere e la cieca fedeltà possano trasformare gli uomini in esseri feroci, prigionieri di un incubo da cui sembra impossibile fuggire. Un film crudo e universale che riflette sulle scelte quotidiane che plasmano il nostro destino e sulla sottile differenza tra chi siamo e chi possiamo diventare.
Corte di Strasburgo: Non esiste un ‘diritto’ alla morte sanitariamente assistita
Punire legalmente il suicidio non contrasta con la Carta dei diritti dell’uomo, conferma una sentenza Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.
La Giustizia non è affare di pochi magistrati
Appunti e spunti a margine del disegno di legge costituzionale in materia di ordinamento giurisdizionale e di istituzione della Corte disciplinare.
L’aiuto al suicidio del malato tenuto in vita da un trattamento di sostegno vitale: l’art. 580 c.p. torna davanti alla Corte costituzionale
Commento di Carmelo Leotta, associato di Diritto penale nell’Università Europea di Roma, all’ordinanza n. 32/2024 del Tribunale di Firenze del 17 gennaio 2024, con cui è stata sollevata la q.l.c. sull’art. 580 c.p. nella parte in cui, dopo la sentenza n. 242 del 2019 della Corte costituzionale, richiede, ai fini della non punibilità dell’aiuto al suicidio, che la vittima sia tenuta in vita da trattamenti di sostegno vitale.
In ricordo di Elio Sgreccia, padre della bioetica cristiana
Il 5 giugno 2019 il Cardinale Elio Sgreccia saliva in Cielo. La sua intera vita fu orientata a conciliare fede e scienza, cercando di illuminare la bioetica con la fede cristiana, proponendo un’ermeneutica della tecnoscienza che bilanciasse progresso e valori etici, con lo scopo di offrire una prospettiva di vita piuttosto che imporre presupposti metafisici.
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Dostoevskij: le ferite dell’infanzia nel contesto giuridico
Stupri, omicidi, violenze e abusi di ogni genere riempivano i resoconti della Russia tardo-ottocentesca, dipingendo un quadro estremamente difficile della...
5. In nome del Popolo italiano (1971), di Dino Risi
Il giudice istruttore Bonifazi (Ugo Tognazzi), integerrimo magistrato, indagando sul sospetto omicidio di una giovane, Silvana, desume dall’interrogatorio dei...
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Il Centro Studi Livatino anche quest’anno sarà presente al Meeting per l’amicizia fra i popoli, che si terrà alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto 2026. La 47ª edizione è intitolata “L’amor che move il sole e l’altre stelle” e ospiterà la visita di Papa Leone XIV, prevista per il pomeriggio di sabato 22 agosto.
L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
PROSSIMI APPUNTAMENTI
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Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
Legge omofobia, perché non va


















