CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
Il Doppio della Rivoluzione: “Partner” di Bertolucci e il fallimento antropologico del Sessantotto
Attraverso l’analisi di Partner (1968) di Bernardo Bertolucci, questo articolo propone una rilettura critica del Sessantotto da una prospettiva storico-culturale e cattolica. Il film, ispirato liberamente a Il sosia di Dostoevskij, mette in scena la scissione dell’uomo moderno tra desiderio rivoluzionario e incapacità di trasformazione autentica. Lungi dall’essere soltanto una testimonianza della contestazione studentesca, Partner rivela le contraddizioni profonde del progetto sessantottino: l’illusione di una liberazione senza verità, la riduzione della politica a gesto simbolico, la dissoluzione dell’identità personale e il rifiuto di ogni autorità trascendente. Il film appare oggi come una diagnosi involontaria dei limiti spirituali e antropologici della rivoluzione culturale del 1968.
Jorge Luis Borges e la giustizia: labirinto, verità e destino
Borges costruisce una filosofia implicita della giustizia come labirinto: uno spazio in cui il giudizio è necessario ma mai definitivo, e in cui la verità stessa si rivela instabile.
Magnifica humanitas: notazioni bioetiche e filosofico-giuridiche sulla prima Enciclica di Leone XIV
Prima enciclica di Leone XIV, Magnifica Humanitas, al crocevia tra Dottrina Sociale della Chiesa, intelligenza artificiale e dignità umana: un’analisi del paradigma tecnocratico e delle sue implicazioni antropologiche, etiche e giuridiche.
Umberto Apice e la memoria che si scrive
“La signora che abita alla Balduina” tra testimonianza e coscienza narrante.
Caso Garlasco: dal passato remoto una possibile, inaspettata lezione di civiltà
Dal caso Garlasco alla tortura medievale: un giudice d’antico regime ci ricorda che condannare senza certezza assoluta di colpevolezza era, un tempo, semplicemente impossibile.
Leonardo Sciascia, Todo modo e la giustizia come critica del potere
Potere, colpa e verità sottratta: Todo modo di Sciascia come romanzo filosofico-politico, tra giallo allegorico, satira metafisica e dialogo con il film di Petri.
Direttiva vittime del Parlamento Europeo: facciamo chiarezza
Una lettura fuorviante da correggere: cosa prevede davvero la riforma della Direttiva vittime UE su aborto, identità di genere e sovranità degli Stati.
24. Giorgio Del Vecchio: scopo dello Stato è attuare la Giustizia
In anni di incontrastato positivismo, la pubblicazione in successione di tre opere di Giorgio Del Vecchio, I presupposti filosofici della nozione del diritto...
7. Responsabilità del magistrato e clausole di salvaguardia
Il tema della responsabilità dei magistrati rappresenta da sempre un argomento assai scivoloso, rispetto alla quale le istanze di quei corpi sociali che...
Una battaglia dopo l’altra: il conflitto come condizione esistenziale e politica
Paul Thomas Anderson, con il suo adattamento cinematografico del romanzo Vineland di Thomas Pynchon, realizza un’opera che trascende il semplice dramma...
Quando il dubbio diventa resa: Eutanasia e svuotamento etico in La grazia di Paolo Sorrentino
Nel suo ultimo film, La grazia, Paolo Sorrentino sceglie di collocare il tema dell’eutanasia al centro di una narrazione solenne, rarefatta, apparentemente...
Solone e l’elegia eunomia del “buon governo”
Il legislatore e poeta ateniese Solone (VI secolo a.C.), fu considerato già dai suoi contemporanei un esempio di saggezza e di buon governo. Platone lo...
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L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
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Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
Legge omofobia, perché non va




















