Mag 21, 2022
Nel pomeriggio di oggi, a Roma, partendo da piazza della Repubblica per giungere a piazza San Giovanni in Laterano, si svolge la Manifestazione Nazionale “Scegliamo la Vita”. Decine di migliaia di famiglie sfileranno per le strade della Capitale “per celebrare la bellezza e la dignità della vita umana, dalla custodia della quale discendono tutti i diritti della nostra civiltà”, e per rilanciare “la sfida della speranza in un’epoca segnata dalla disperazione e dalla cultura mortifera dello scarto, che abbandona anziani, disabili, malati e mamme con gravidanze difficili”: in questi termini Massimo Gandolfini, uno dei portavoce, spiega gli obiettivi della Manifestazione, alla quale il Centro studi Rosario Livatino ha aderito con convinzione. L’intervento del presidente emerito di sezione della Cassazione Pietro Dubolino torna sul calo demografico, che è uno dei temi dell’iniziativa.
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Mag 20, 2022
Con la sentenza 7 aprile 2022 (ricorso n. 10929/19), la Corte EDU, pur dando atto dei progressi normativi compiuti dall’Italia nel contrasto al fenomeno della violenza domestica, l’ha tuttavia condannata, ai sensi dell’art. 2 CEDU, per la mancata adozione da parte dell’autorità giudiziaria di misure di protezione idonee a scongiurare le condotte di aggressione fisica e verbale perpetrate impunemente dal partner ai danni della ricorrente, a prescindere dal fatto che vi fossero state o meno denunce o cambiamenti nella percezione del rischio da parte della vittima.
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Mag 19, 2022
Il 16 luglio 2021 questo sito pubblicava il saggio che segue, a firma di Giacomo Rocchi, consigliere alla Corte di Cassazione e componente delle Sezioni Unite, a seguito dell’ordinanza n. 97/2021 della Corte costituzionale sulla condizione dei condannati all’ergastolo per delitti aggravati dalla finalità mafiosa, indicando possibili linee di intervento per bilanciare le varie esigenze in gioco. Con quell’ordinanza la Consulta aveva scelto di non pronunciare l’illegittimità costituzionale delle norme limitative dei benefici penitenziari, in primis la liberazione condizionale, al fine di permettere al Parlamento una riforma organica e non traumatica degli istituti interessati. Con nota del 10 maggio 2022 – giorno in cui era fissata la trattazione della questione di legittimità delle disposizioni in questione – la Corte ha informato di aver accolto l’istanza di rinvio presentata dalla Presidenza del Consiglio tramite l’Avvocatura dello Stato, e ha fissato una nuova udienza pubblica per l’8 novembre 2022, per consentire alla Commissione Giustizia del Senato di proseguire i lavori avviati in materia; ha però rimarcato che “permangono inalterate le ragioni che hanno indotto questa Corte a sollecitare l’intervento del legislatore, al quale compete, in prima battuta, una complessiva e ponderata disciplina della materia, alla luce dei rilievi svolti nell’ordinanza n. 97 del 2021”. Riproponiamo le osservazioni del presidente Rocchi, del tutto puntuali e attuali, con l’auspicio che il Parlamento componga la controversia, nel difficile ma non impossibile equilibrio fra sicurezza e garanzie.
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Mag 18, 2022
Il 48 % di adesioni è l’immagine di uno smottamento inarrestabile. Non è solo la conseguenza del non aver affrontato il c.d. ‘caso Palamara’ quale espressione di un ‘sistema’: in un corpo sociale sempre più dilaniato da rancori, dove il collante di principi fondati su una condivisa antropologia ha ceduto il passo alla ossessiva affermazione di un’autodeterminazioni senza limiti, la magistratura viene sempre più percepita come schierata, culturalmente prima ancora che politicamente.
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Mag 17, 2022
Ci sono uomini che compiono fino in fondo il proprio dovere, accollandosi il rischio di pagare il costo più elevato. Non si tratta di temerari, o di amanti del pericolo, o di cacciatori di notorietà. Al contrario, hanno l’intima consapevolezza di assolvere un mandato al contempo altissimo e gravoso: un’ardua missione volta a riaffermare con vigore i principi universali della giustizia e della libertà, là dove messi a serio repentaglio dalla presenza pervasiva delle organizzazioni criminali. Dunque, si tratta di uomini animati dall’afflato profondo di costruire una società libera dall’abbraccio mortifero della mafia in tutte le sue soffocanti articolazioni.
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