‘Legalizzare’ la prostituzione come ‘legalizzare’ la cannabis. Parola di Saviano

‘Legalizzare’ la prostituzione come ‘legalizzare’ la cannabis. Parola di Saviano

Dalla tribuna del Corriere della sera l’autore di Gomorra pontifica sulla regolarizzazione della ‘professione’ di ‘sex worker’, non considerando l’assoggettamento e lo sfruttamento verso chi oggi esercita la prostituzione. Il suo ‘verbo’ è talmente indiscutibile che a una giornalista seria come Monica Ricci Sargentini viene fatto pesantemente pagare il dissenso. Ci sono norme e strumenti per prevenire e contrastare la schiavizzazione di giovani straniere: perché non li si utilizza?

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Armi all’Ucraina e art. 11 della Costituzione

Armi all’Ucraina e art. 11 della Costituzione

Il presidente emerito di sezione della Cassazione Pietro Dubolino prosegue la riflessione (avviata con https://www.centrostudilivatino.it/guerra-giusta-quella-dellaggredito-contro-laggressore-ma-non-senza-limiti-e-condizioni/) sui termini dell’appoggio italiano alla difesa dell’Ucraina, alla luce del dettato costituzionale e di alcune dichiarazioni del presidente Zelenski. L’intervento riprende, con qualche modifica, quello pubblicato il 12 aprile dal quotidiano ‘la Verità’.

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3. Tutti dentro (1984), di Alberto Sordi 

3. Tutti dentro (1984), di Alberto Sordi 

Diretto e interpretato da Alberto Sordi con Joe Pesci e Dalila Di Lazzaro, questo film ha in qualche modo anticipato quella che sarebbe stata la Tangentopoli italiana. Alberto Sordi è un magistrato che eredita una grande inchiesta sulla corruzione da un anziano consigliere che gli raccomanda, citando Talleyrand, pas trop de zèle. Ma lui di zelo ne ha troppo, firma centinaia di mandati di cattura, fa arrestare politici, faccendieri, imprenditori, massoni, uomini di chiesa e di spettacolo, finché il suo metodo fondato sulla cultura del sospetto non gli si ritorce contro: lo trovano a cena con due indagati e finisce in manette.

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8. La saga di Njall, faide e processi nell’Islanda dell’anno Mille

8. La saga di Njall, faide e processi nell’Islanda dell’anno Mille

Perfino nella letteratura islandese del XIII secolo il diritto e la giustizia hanno un peso centrale: le persone accusate di un crimine venivano portate davanti all’assemblea e lì il caso veniva esposto alla presenza di una giuria la cui composizione era proporzionata all’importanza del caso. Conosciuti i fatti, la giuria emetteva il verdetto e il Lögsögumaður, l’uomo che conosceva a memoria tutte le leggi della comunità, diceva alla giuria che cosa prevedesse la legge nel caso specifico.

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20. Sergio Cotta, contro il riduzionismo del diritto

20. Sergio Cotta, contro il riduzionismo del diritto

Chi ha frequentato le sue lezioni di filosofia del diritto, tenute da ultimo nelle aule romane de La Sapienza, ricorda la chiarezza e la conseguenzialità della sua esposizione, che attingeva alla radice tomista. Per Cotta negare la struttura ontologica dell’uomo comporta negare l’oggettività dei valori, e quindi l’ulteriore negazione dell’ordine che fonda l’umana coesistenza.

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