18. L’attualità del diritto naturale in Heinrich Rommen

18. L’attualità del diritto naturale in Heinrich Rommen

Il “diritto naturale” per Rommen non costituisce un codice positivo di leggi naturali da recepire passivamente dall’uomo, poiché il loro nucleo essenziale si rinviene nell’uomo stesso: “Esistono appunto dei diritti della persona ancor prima dello Stato”. Rommen enuclea la tendenza attiva del “diritto naturale” verso il soggetto di questi diritti, l’uomo. Egli ritiene più appropriato legare i valori personali di giustizia – a livello sociale – alla libertà umana e all’individualità, basata su una distinzione – non separazione – fra “morale” e “diritto”.

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Consulta e adozione dopo la sentenza del 24 febbraio: via libera indiretta per la maternità surrogata?

Consulta e adozione dopo la sentenza del 24 febbraio: via libera indiretta per la maternità surrogata?

La Corte costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale delle norme in materia di adozione dei minori in casi particolari, laddove escludono l’esistenza di rapporti civili fra l’adottato e i parenti dell’adottante. L’adozione in casi particolari negli ultimi anni è stata spesso utilizzata dalle coppie omosessuali come strumento per superare i limiti posti dalla legge in materia di filiazione. In attesa di leggere la sentenza, va comunque ribadita la necessità di evitare che pratiche disumane come la maternità surrogata trovino ingresso nel nostro ordinamento per via giurisprudenziale e vengano così legittimate.

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Intelligenza artificiale e giustizia, l’esperimento della Corte di appello di Brescia – 3

Intelligenza artificiale e giustizia, l’esperimento della Corte di appello di Brescia – 3

In questa terza puntata della riflessione sull’intelligenza artificiale, dopo l’inquadramento della problematica https://www.centrostudilivatino.it/le-frontiere-giuridiche-dellintelligenza-artificiale-1/, e il cenno ai rischi di deformazione della funzione del giudice https://www.centrostudilivatino.it/?s=intelligenza+artificiale, si fa riferimento all’esigenza di certezza del diritto, cui mirava anche la codificazione, e si menziona l’esperienza avviata nel distretto giudiziario bresciano.

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Omicidio del consenziente e droga: le motivazioni della Corte costituzionale

Omicidio del consenziente e droga: le motivazioni della Corte costituzionale

Oggi, 2 marzo, la Corte costituzionale ha depositato le sentenze con la quali, all’esito dell’udienza del 15 febbraio scorso, ha dichiarato l’inammissibilità del referendum sull’omicidio del consenziente (sentenza n. 50/2022, su cui https://www.centrostudilivatino.it/comitato-per-il-no-allomicidio-del-consenziente-soddisfazione-per-la-decisione-della-consulta/) e sulla coltivazione e traffico di droga (sentenza n. 51/2022, su cui https://www.centrostudilivatino.it/category/droga/), che si allegano a seguito.

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