La Cassazione sull’“inchino” nelle processioni davanti alle abitazioni dei boss

La Cassazione sull’“inchino” nelle processioni davanti alle abitazioni dei boss

Una recente pronuncia della 3^ sez. pen. della Corte Suprema, nel confermare la condanna per violazione dell’art. 405 cod. pen. a carico del ‘capo-vara’ di una processione, fermata per un ‘inchino’ di fronte all’abitazione di Riina-Bagarella a Corleone, rafforza la tutela del sentimento religioso da odiose strumentalizzazioni, funzionali al consolidamento del consenso mafioso.

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6. Le Vespe di Aristofane quale rappresentazione del rapporto tra giustizia e politica

6. Le Vespe di Aristofane quale rappresentazione del rapporto tra giustizia e politica

Nella commedia Le Vespe Aristofane prende di mira la proliferazione dei processi dell’Atene dei suoi tempi (V sec. a. C.). A fronte di Ateniesi assai litigiosi, che per questo e ricorrevano spesso alla giustizia di Stato, l’interminabile guerra del Peloponneso aveva reso le giurie popolari composte quasi esclusivamente da persone anziane, che si illudevano di “pungolare” come le vespe, ovvero svolgere ancora una funzione sociale importante. Per Aristofane essi sono invece soltanto uno strumento nelle mani del potere, in particolare di Cleone, uomo politico ateniese bersaglio dei suoi strali. Cleone aveva portato da due a tre oboli il compenso per i giudici popolari, oltre la metà dello stipendio mensile di un operaio, e questo accresceva il desiderio degli Ateniesi d far parte delle giurie e di moltiplicare i processi.

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Referendum: cinque quesiti per una riforma incompleta

Referendum: cinque quesiti per una riforma incompleta

Francesco Cavallo, avvocato del Centro Studi Livatino, spiega cosa si può ottenere (e non ottenere) con i cinque referendum sulla Giustizia. Lo stesso strumento del referendum abrogativo è inadeguato a costruire un nuovo sistema. E anche nella migliore delle ipotesi ne uscirebbe una riforma monca. 

Da La Nuova Bussola Quotidiana, 19 febbraio 2022.

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