Nov 9, 2021
Il 5 novembre quello stesso Senato che pochi giorni prima aveva fermato il percorso parlamentare del ddl Zan ha introdotto nell’ordinamento italiano, votando la fiducia al Governo sul decreto legge infrastrutture, le categorie di orientamento sessuale e di identità di genere: senza definirle, in un testo di legge che riguarda la circolazione stradale, affidandone l’attuazione, fra gli altri, all’ANAS e a Trenitalia.
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Nov 8, 2021
Nello scontro fra l’Unione europea e la Polonia l’accusa mossa a quest’ultima, secondo la tesi espressa dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen, cui pare aderire la maggior parte degli esponenti e degli osservatori politici (cf. da ultimo il commento di ieri, sul Corriere della sera, dell’ambasciatore Sergio Romano), è che Varsavia ha affermato un principio che minerebbe il fondamento stesso dell’Unione: quello, enunciato dal Tribunale costituzionale polacco il 7 ottobre, secondo cui le norme contenute nella Costituzione dovrebbero prevalere, in caso di contrasto, su quelle contenute nei Trattati europei. Il che – si dice o si lascia intendere – sarebbe in contraddizione con quanto unanimemente ritenuto e praticato in tutti gli altri Paesi aderenti all’Unione a cominciare, per quanto ci riguarda, dall’Italia. Pietro Dubolino, presidente emerito di sezione della Corte di Cassazione spiega perché non è così (il suo contributo è largamente ripreso, con altro titolo e sistemazione redazionale, da analogo, a sua firma, pubblicato dal quotidiano la Verità del 30 ottobre). Sul punto su questo sito: https://www.centrostudilivatino.it/corte-costituzionale-polacca-polexit-o-rispetto-del-diritto/; https://www.centrostudilivatino.it/se-il-rapporto-fra-norme-europee-e-costituzioni-nazionali-non-e-solo-un-problema-polacco/; https://www.centrostudilivatino.it/ancora-sulla-sentenza-della-corte-cost-polacca-un-problema-reale-nel-rapporto-con-lue/.
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Nov 4, 2021
La Corte di Cassazione (3^ sez. pen. ud. 15/10/2021 R.G. 8762/2021 ric. L. Grizzaffi) ribadisce che la sosta del fercolo del Santo in corrispondenza dell’abitazione della famiglia di un capo di Cosa Nostra costituisce turbamento della funzione religiosa. Ma la questione irrisolta rimane quella dell’inchino sociale.
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Nov 2, 2021
Le più evidenti degenerazioni nella pratica sportiva sono quelle del mondo del calcio, dove gli intrecci fra riciclaggio, corruzione e mafie sono stati oggetto di indagini giudiziarie in tutta Italia, con partite truccate, gestione illecita delle scommesse, controllo delle scuole calcio e dei vivai delle squadre, estorsioni mascherate da sponsorizzazioni e minacce a giocatori, allenatori e dirigenti, utilizzo delle tifoserie per il controllo dei servizi e delle attività interne ed esterne agli stadi. Non mancano azioni in positivo per prevenire e contrastare il fenomeno.
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Nov 1, 2021
Mario Mori è stato uno degli investigatori più intelligenti ed efficaci nel contrasto dapprima del terrorismo brigatista – nel 1978 è comandante della Sezione Anticrimine del Reparto Operativo di Roma, in stretta collaborazione col gen. Carlo Alberto Dalla Chiesa -, poi di ‘cosa nostra’: nel 1986 guida il Gruppo Carabinieri Palermo 1 e, una volta che nel 1990 viene costituito il ROS-Raggruppamento Operativo Speciale, dapprima è il responsabile del I Reparto, quello con competenza investigativa sulla criminalità organizzata, nel 1992 ne diventa vice comandante, e nel 1998 comandante. Nel 2001 è nominato prefetto e direttore del SISDE-Servizio Informazioni per la Sicurezza Democratica, e affrontando in tale veste una intensa attività di intelligence e di prevenzione dal terrorismo di matrice islamica, fino al 2006. Sottoposto a non pochi procedimenti penali, dai quali è stato sempre assolto, in relazione ai più delicati snodi investigativi da lui affrontati, con le considerazioni che seguono spiega nel dettaglio che cosa è accaduto, in particolare, per due delle vicende che ha seguito in prima persona, l’indagine ‘mafia e appalti’ e la cattura di Salvatore Riina. Pubblicate a puntate la scorsa settimana sul quotidiano il Riformista, le proponiamo nella loro interezza, con la cortese autorizzazione dell’Autore[1].
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