Nov 16, 2021
Fa sorgere non poche aspettative il d. lgs. 8/11/2021, di attuazione della Direttiva dell’UE 2016/343 su come garantire la presunzione di innocenza. Va tuttavia operata una seria verifica della rispondenza delle nuove disposizioni alle intenzioni di scongiurare le condanne mediatiche: l’etica professionale non è sempre orientabile dalle regole, soprattutto se queste ultime non appaiono di facile applicazione.
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Nov 15, 2021
di Alfredo Mantovano da Tempi mensile, novembre 2021.
Perché il problema reale del conflitto fra il diritto comunitario e quello nazionale, denunciato da rompo da molti Stati membri, diventa un crimine solo quando lo solleva Varsavia?
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Nov 13, 2021
Per Kant in ogni legislazione si trovano due elementi: una legge, che rappresenta l’azione che deve esser fatta oggettivamente come necessaria; un impulso, che unisca soggettivamente il motivo che determina la volontà a questa azione colla rappresentazione della legge, onde questo secondo elemento si riduce a ciò che la legge faccia del dovere un impulso. Il primo elemento presenta l’azione come un dovere, il secondo unisce nel soggetto all’obbligazione ad agire un impulso capace di determinare la volontà in generale. Dunque, ogni legislazione può differire da un’altra quanto agli impulsi. Quella legislazione che erige un’azione a dovere, e questo dovere nello stesso tempo ad impulso è morale. Quella che al contrario non comprende quest’ultima condizione nella legge, e che in conseguenza ammette anche un impulso diverso dell’idea dal dovere stesso è giuridica. Il puro accordo o disaccordo di un’azione colla legge senza riguardo alcuno all’impulso di essa si chiama legalità; quando invece l’idea del dovere derivata dalla legge è nello stesso tempo impulso all’azione, abbiamo moralità. Da questo si può desumere che tutti i doveri, unicamente perché sono doveri, appartengono all’etica; ma la legislazione che li prescrive non è perciò stesso sempre compresa nell’etica, anzi essa dai suoi limiti per molti di essi. Dunque non nell’etica ma nello ius riposa la legislazione, che ordina che la promessa data deve essere mantenuta. L’etica insegna soltanto che, se anche fosse soppresso l’impulso che la legislazione giuridica unisce al dovere, l’idea del dovere sarebbe da sola sufficienza come impulso. (Kant, Introduzione alla Metafisica dei costumi, in Scritti politici e di filosofia della storiadel diritto, Utet, Torino, 1956, 393 ss.)
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Nov 12, 2021
Dopo la verifica formale da parte dell’Ufficio per i referendum della Corte di Cassazione, la Corte costituzionale è chiamata a valutare i profili di ammissibilità di un quesito impropriamente denominato ‘eutanasia legale’, ma che in realtà prescinde da qualsiasi requisito di salute della persona, e punta a rendere la vita un bene assolutamente disponibile, subordinato soltanto alla espressione del consenso da parte della vittima. Gli avvocati Francesco Paolo Garzone e Iacopo Iacobellis illustrano le ragioni di non ammissibilità del quesito, riprendendo il testo della relazione da loro svolta al convegno “Eutanasia legale. Le ragioni del si e del no a confronto”, tenuto a Palagianello (TA) al Teknè–Centro di esperienza socio culturale il 16 settembre 2021. Sul tema su questo sito cf. da ultimo https://www.centrostudilivatino.it/referendum-eutanasia-ovvero-la-vita-completata-quale-regola-per-darsi-la-morte/
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Nov 10, 2021
A margine del singolare caso del pensionato romano, che ha dovuto attendere più di tre settimane il provvedimento del giudice per tornare nel proprio appartamento, Francesco Mario Agnoli, già presidente di sezione alla Corte di appello di Bologna e componente del CSM, spiega perché si poteva e si doveva intervenire subito, evitando disagi e danni.
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