Riforma della giustizia: e alla fine il personale sarà di meno

Riforma della giustizia: e alla fine il personale sarà di meno

Conti alla mano, dal raccordo fra la legge di bilancio 2021, la riforma Bonafede-Cartabia (legge n. 134/2021) e il decreto legge n. 118/2021 emerge che lo sbandierato incremento di magistrati e personale ausiliario servirà, quanto ai primi, a coprire in larga parte chi avrebbe superato il concorso cassato nel 2020 a causa della pandemia, e comunque entreranno in servizio non prima del 2025, mentre le unità di cancelleria a tempo indeterminato addirittura andranno in decremento. In compenso arriveranno per un paio d’anni, assorbendo larga parte delle risorse del PNRR destinate alla giustizia, 16.500 giovani neo laureati: i quali dovranno affiancare magistrati… che non ci sono.

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12. John Locke, il giusnaturalista della libertà

12. John Locke, il giusnaturalista della libertà

1. Nato nel 1632 a Wrington, nel Somerset, durante i convulsi eventi della prima rivoluzione inglese che condusse alla decapitazione del Re Carlo I, John Locke era figlio di un ufficiale giudiziario. Intraprese i suoi studi all’Università di Oxford, divenendo insegnante di greco e di retorica. Fu amico di molti noti scienziati della sua epoca come il chimico Robert Boyle. Cominciò a interessarsi di medicina e filosofia elaborando il proprio pensiero durante il suo servizio di medico e consigliere di Lord Anthony Ashley Cooper, il quale divenne presto Lord Cancelliere. Caduto in disgrazia il suo “mecenate”, che riparò nei Paesi Bassi, si allontanò anch’egli per qualche anno dalla vita politica. Tornato a 57 anni in Inghilterra, sconosciuto al grande pubblico, ma noto nel circolo dei dotti, nel 1696 era nominato commissario del Board of Trade and Plantations, cui si dedicherà fino alle dimissioni nel 1700 dopo le quali si concentrò sulla riflessione teologico-religiosa[1].

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Iliade e Odissea: fonti del diritto nell’antica Grecia

Iliade e Odissea: fonti del diritto nell’antica Grecia

Introduzione: perché  i  giuristi  si interessano  di letteratura?

Poiché da diversi anni fioriscono, non solo in Italia, gli studi su diritto e letteratura, si moltiplicano i convegni con tale oggetto di studio, sorgono le prime cattedre universitarie a tale rapporto intitolate, è ovvio chiedersi quali possano essere le motivazioni di fondo poste alla base di tali ricerche e di simili indirizzi culturali.

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