Lug 26, 2021
Le ragioni per le quali all’approvazione del quesito referendario sulla custodia cautelare seguirebbe l’impossibilità di perseguire con efficacia gli autori di gravi reati sono illustrate dal presidente di sezione emerito della Corte di Cassazione Pietro Dubolino, in un pezzo in parte già pubblicato il 18 luglio sul quotidiano La Verità.
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Lug 23, 2021
Giustizia. Purtroppo l’esame dei quesiti proposti fa sorgere dubbi nel raffronto fra intenzioni e risultati.
di Alfredo Mantovano, da Tempi mensile, luglio 2021.
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Lug 21, 2021
Le riserve espresse dal Centro studi Rosario Livatino sul testo della ‘riforma Bonafede- Cartabia’, in occasione dell’audizione del 16 scorso in Commissione Giustizia alla Camera (cf. il testo completo della relazione in https://www.centrostudilivatino.it/riforma-bonafede-cartabia-perche-non-va/), hanno trovato autorevole conferma nelle audizioni di ieri, nella stessa Commissione, del Procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho.Trattando del punto che il nostro documento segnala come il più critico in assoluto, cioè l’improcedibilità in appello per il decorso del termine di due anni (e di un anno in Cassazione) senza giungere a sentenza, il dott. De Raho ha affermato che “immaginare che tanti processi vengano dichiarati improcedibili mina la sicurezza del Paese”; e ancora, che ”vi e’ una sorta di chiusura processuale” che “non corrisponde alle esigenze di giustizia” e “riguarda tutti i processi” compresi quelli su “reati gravissimi” quali “mafia, terrorismo e corruzione” sui quali “l’Italia ha da sempre prestato un’attenzione specifica”. Sulla stessa linea si è collocato anche il Procuratore della Repubblica di Catanzaro dott. Nicola Gratteri, che ha sottolineato il rischio, attraverso l’improcedibilità, di “travolgere un enorme numero di sentenze di condanna”, perché “con l’improcedibilità prevista dalla riforma Cartabia il 50 per cento dei processi, considerata la gran mole dei reati di mafia e maxi processo che celebriamo, saranno dichiarati improcedibili in appello”. Ribadiamo che l’esigenza del momento è di utilizzare al meglio le risorse del PNRR destinate alla giustizia, con adeguato incremento del personale di magistrati e ausiliari, riservando modifiche del rito così incisive a momenti meno concitati, e avendo più tempo per approfondire i lievi provenienti da chi opera sul campo.
Lug 20, 2021
Il 16 luglio davanti alla Commissione Giustizia della Camera si è tenuta, fra le altre, l’audizione informale di Alfredo Mantovano, vicepresidente del Centro studi Rosario Livatino, sugli emendamenti presentati dal ministro della Giustizia Cartabia al ‘d.d.l. Bonafede’, di riforma del processo penale. La relazione che segue, frutto del lavoro dell’intero Centro studi, è stata trasmessa ieri alla Commissione, per esplicitare in modo più esteso e articolato la valutazione dei principali punti critici della riforma: dai criteri di priorità per i Procuratori della Repubblica alle deroghe alla immutabilità del giudice, dalla improcedibilità in appello (e in Cassazione), alla delega alla detenzione esterna, in un quadro di assenza dell’indilazionabile incremento degli organici dei magistrati e del personale ausiliario.
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Lug 19, 2021
Il sistema giusnaturalistico elaborato da Wolff rappresenta il tentativo in epoca moderna di dedurre, attraverso la ragione, i diritti e le obbligazioni degli individui a partire da un principio generale. All’opera wolffiana si deve aver tratto dalle concezioni precedenti gli elementi necessari per fondare l’emergente ideologia codicistica. Più che negli autori che lo hanno preceduto è presente in Wolff l’idea che compito del filosofo del diritto sia quello di rintracciare nella natura le norme del diritto privato. L’opera wolffiana si presta dunque a essere osservata sotto una duplice prospettiva: da un lato quale elaborazione teorica delle idee giusnaturalistiche risalenti a Grozio; dall’altro – e forse proprio in conseguenza di ciò – quale presupposto dell’ideologia giuspositivistica che, con l’avvento dei codici, avrebbe caratterizzato di lì a poco la cultura giuridica europea.
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