Maternita’ surrogata, il rischio dei bambini “scelti per catalogo”

Maternita’ surrogata, il rischio dei bambini “scelti per catalogo”

Di Alfredo Mantovano, da Interris, 1° febbraio 2021.

Il 28 gennaio la Corte costituzionale ha annunciato due sue pronunce, le cui motivazioni saranno pubblicate “nelle prossime settimane”, riguardanti la maternità surrogata. Il primo giudizio riguarda – così la nota stampa della Consulta – “le questioni di legittimità sollevate dalla Cassazione sull’impossibilità di riconoscere in Italia (…) un provvedimento giudiziario straniero che attribuisce lo stato di genitori a due uomini italiani uniti civilmente, che abbiano fatto ricorso alla tecnica della maternità surrogata”. Il secondo riguarda il“riconoscimento dello status di figli per i nati mediante tecnica di procreazione medicalmente assistita eterologa, praticata all’estero da due donne”: il Tribunale di Padova, che l’ha sollevata, “ha riscontrato un vuoto di tutela”, perché le due donne hanno sciolto la loro convivenza, e questo rende non praticabile la c.d. stepchild adoption.

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TikTok dopo il caso di Palermo: intervento del Garante e prospettive

TikTok dopo il caso di Palermo: intervento del Garante e prospettive

Internet è un’importante risorsa, ma sono sempre più numerosi i rischi per chi naviga in rete senza la dovuta consapevolezza. I minori sono particolarmente esposti ai pericoli dei social network, come è stato confermato dalla recente morte di una bambina di dieci anni a Palermo, che aveva partecipato ad una sfida on line su TikTok. Senza demonizzare la rete, va favorita la “cultura della protezione dei dati personali”, a partire dalla scuola e dalla famiglia.

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L’ordinamento sancisce il divieto di maternità surrogata

L’ordinamento sancisce il divieto di maternità surrogata

Il diritto non può essere opportunisticamente piegato per sanare atti vietati dalla legge

di Aldo Rocco Vitale, da Il Dubbio 27 gennaio 2021 pagine 8 e 9.

Si discutono oggi dinnanzi alla Corte Costituzionale due casi simili fondati sul problema della estendibilità della disciplina del riconoscimento del figlio nel caso di una coppia di donne che abbia fatto ricorso a procreazione medicalmente assistita (PMA) eterologa, al fine di attribuire lo status di figlio riconosciuto alla compagna della madre biologica del nato, e nel caso di una coppia di uomini che abbia ottenuto il figlio da riconoscere mediante la pratica della maternità surrogata.

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La maternità surrogata all’esame delle Sezioni Unite

La maternità surrogata all’esame delle Sezioni Unite

La posta in gioco e le conclusioni del Procuratore Generale

Il 12 gennaio le Sezioni Unite Civili della Cassazione hanno celebrato l’udienza riguardante il riconoscimento dell’adozione legittimante, pronunciata all’estero, in favore di una coppia dello stesso sesso: la vicenda è stata portata all’attenzione del massimo consesso giurisdizionale di legittimità dall’ordinanza della Prima sezione civile della Cassazione, n. 29071 depositata l’11 novembre 2019. Il Sostituto Procuratore Generale dr.ssa Luisa De Renzis ha depositato le proprie conclusioni scritte, inserite in una memoria approfondita e articolata, che pubblichiamo a seguire, finalizzate ad evitare il recepimento di adozioni straniere su base esclusivamente consensualistica. Il Procuratore chiede così tutela dei diritti del minore e della donna, al fine di impedire che adozioni straniere, prive del doveroso previo accertamento sulla adottabilità del minore, divengano lo strumento per far penetrare all’interno del nostro ordinamento la pratica della maternità surrogata, vietata e sanzionata penalmente.

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