Giuseppe Dalla Torre – In memoriam
Il Centro Studi Rosario Livatino esprime la propria vicinanza alla moglie, alla figlia e a tutti i familiari del prof. Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, scomparso questa mattina a Roma.
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Il Centro Studi Rosario Livatino esprime la propria vicinanza alla moglie, alla figlia e a tutti i familiari del prof. Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, scomparso questa mattina a Roma.
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Intervista di Raffaella Frullone ad Alfredo Mantovano, pubblicata l’1 dicembre 2020 su Il Timone.
«Il diritto è stato stabilito e la ragione riconosciuta». Così la Conferenza Episcopale Francese ha accolto la decisione del Consiglio di Stato che di fatto obbliga il Governo Macron a rivedere entro tre giorni il decreto con cui stabilisce il limite di 30 persone come soglia massima per la partecipazione alle funzioni religiose. Una sentenza che arriva dopo un braccio di ferro tra Chiesa e Stato, e quindi dalla grande portata simbolica. Abbiamo raggiunto al telefono Alfredo Mantovano magistrato e vice-presidente del Centro Studi Rosario Livatino.
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1. Fra la realtà criminali che hanno trovato nella rete nuovi ambiti d’espressione e rinnovati strumenti di realizzazione vi è l’abuso sessuale sui minori. L’avvento dei nuovi media ha concorso a far crescere una dimensione virtuale della pedofilia, basata sullo scambio di materiale pedopornografico, sulla creazione di comunità virtuali a sfondo pedofilo e sui tentativi di adescamento on line di minore. Si tratta di realtà criminali diffuse da tempo, che grazie alle tecnologie dell’informazione hanno assunto caratteristiche nuove, per alcuni aspetti difformi dai tradizionali profili dell’abuso sessuale[1].
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A margine delle recenti risoluzioni e proposte di risoluzione del Parlamento Europeo
1. Con la risoluzione n. 2790 del 13/11/2020, il Parlamento Europeo si proponeva un utile obiettivo: vagliare le misure intraprese dai Governi nazionali in periodo di pandemia, e verificarne la compatibilità con le clausole dei Trattati Europei. Limitate le libertà di spostamento, non solo tra diversi Paesi UE, ma addirittura sui singoli territori nazionali, avviati sistemi di tracciamento, derogato in molte forme il divieto di aiuti di Stato, è comprensibile l’interessamento del Parlamento Europeo al tema.
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1. Impreparata all’uso della didattica a distanza come modalità esclusiva di insegnamento, la scuola è stata duramente colpita dalla pandemia: si è affidata alla buona volontà degli insegnanti e dei dirigenti scolastici per superare le molteplici difficoltà pratiche e per soddisfare le esigenze degli studenti, specie dei più piccoli. A livello contrattuale, la didattica a distanza non è nemmeno un obbligo per gli insegnanti: non compresa nel contratto nazionale, è un extra su base “volontaria”, che gran parte dei docenti si è sobbarcata per senso del dovere.
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