Ago 26, 2020
di Alfredo Mantovano – pubblicato su Tempi Magazine, agosto 2020
Nell’autunno 2013 la proposta di legge contro l’omofobia, che portava come prima firma quella dell’on Scalfarotto, fu approvata alla Camera con larghissima maggioranza, ma poi si perse per strada e non venne più esaminata dal Senato.
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Ago 24, 2020
L’estensione degli art. 604 bis e 604 ter cod pen. alle discriminazioni per orientamento sessuale o identità di genere, proposta dal testo unificato proposto dal relatore on Zan si ricollega alla c.d. legge Mancino, che risale al 1993 e punisce l’incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici, religiosi o di nazionalità: nei 27 anni trascorsi si è tentato a più riprese di prevederne l’applicazione ai reati di omofobia, come per esempio nel 2013, con la proposta Scalfarotto e altri, senza successo, e prima ancora nel 1996, da parte dell’allora deputato di Rifondazione Comunista Nichi Vendola.
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Ago 21, 2020
1. L’emergenza Covid-19 ha dato occasione per emanare con decretazione d’urgenza disposizioni in deroga alla normativa in materia di contratti pubblici, in particolare con il DL 9/20 e il DL 18/20 convertito in legge, con modificazioni, il 24 aprile 2020, n. 27. Le deroghe si sono concentrate, in particolare, sulla procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara (art. 18 co. 2 DL 2 marzo 2020 n. 9 e art. 75 co. 1 DL 17 marzo 2020 n. 18), sulla procedura in affidamento diretto (art. 99 co. 3 DL 17 marzo 2020 n. 18) e sull’estensione della somma urgenza fino ai limiti di soglia europei (art. 86 co. 2 del DL 17 marzo 2020 n. 18). Deroghe alle normative sulla procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando sono state varate al fine di “contenere con immediatezza gli effetti negativi sull’internazionalizzazione del sistema Paese in conseguenza della diffusione del Covid-19” (art. 72 co. 2 punto a) del DL 17 marzo 2020 n. 18).
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Ago 19, 2020
I- Un salvataggio nel mare Mediterraneo. È il mese di luglio 2018. Il Centro Nazionale di Coordinamento del Soccorso Marittimo di Roma (MRCC) riceve una telefonata da un’utenza libica che annuncia la partenza di un barcone in legno dalla costa libica di Zwara con a bordo circa 60 persone. MRCC ne dà comunicazione alla Guardia Costiera libica (LNCG). Alle 15.18 del medesimo 8 luglio il rimorchiatore Vos Thalassa, battente bandiera italiana, impiegato in attività di supporto a una piattaforma petrolifera libica, comunica di aver effettuato un soccorso di circa 65 migranti presenti a bordo di un piccolo natante in legno in procinto di affondare. MRCC Roma, in assenza di riscontro da parte dell’autorità libica, invita il comandante del rimorchiatore a fare rotta verso Lampedusa. Alle ore 22 Vos Thalassa riferisce a MRCC di aver ricevuto ordine dalla Guardia Costiera libica (LNGC) – competente per la zona in cui era avvenuto il salvataggio – di dirigersi verso la costa africana al fine di effettuare il trasbordo dei migranti su una motovedetta libica. Il comandante di Vos Thalassa dirige la rotta a sud verso il punto d’incontro indicato dall’autorità libica. Alle ore 23.34 il comandante del Vos Thalassa richiede a MRCC l’immediato invio di un’unità militare italiana comunicando una grave situazione di pericolo per l’equipaggio, poiché era stato fatto oggetto di minacce e violenze da parte dei migranti soccorsi.
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Ago 17, 2020
Il 5 agosto è scaduto il termine di tre mesi che la Corte costituzionale di Karlsruhe aveva concesso al Parlamento tedesco per valutare la proporzionalità del programma straordinario di intervento finanziario della BCE (PSPP Public Sector Purchase Programme, Programma di Acquisto del Settore Pubblico, altrimenti noto come QE-quantitative easing). In apparenza non è accaduto nulla. Il silenzio mediatico, almeno italiano, risalta ancora di più a fronte dell’enfasi che la pronuncia della BverfG aveva suscitato per le possibili ricadute sull’integrità dell’UE di una eventuale presa d’atto della Banca Centrale tedesca di non essere in grado di continuare a supportare il QE a causa delle censure della Corte costituzionale tedesca.
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