Guerra e privazione della dignità della persona

Guerra e privazione della dignità della persona

La tutela della dignità umana è importante in ogni circostanza, come previsto dalla Costituzione, dalla Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo e dal Magistero della Chiesa cattolica. Il disconoscimento dei diritti umani ha portato a gravi conseguenze storiche, in particolare durante i conflitti armati. È necessario promuovere il concetto di dignità umana come valore assoluto e indisponibile.

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Legge naturale (prima parte)

Legge naturale (prima parte)

Leone XIV, Platone e Aristotele sul diritto naturale: un’analisi profonda fatta dal professor Mauro Ronco. Dalla legge eterna alle inclinazioni umane, la giustizia è universale.

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L’eutanasia non entra in Italia: la soddisfazione dei malati che vogliono vivere, ammessi dalla Corte Costituzionale all’udienza l’8 luglio 2025 

L’eutanasia non entra in Italia: la soddisfazione dei malati che vogliono vivere, ammessi dalla Corte Costituzionale all’udienza l’8 luglio 2025 

 In data odierna, con sentenza n. 132/2025, la Corte costituzionale dichiara inammissibile la questione di legittimità costituzionale dell’art. 579 del codice penale, sollevata dal Tribunale di Firenze, e discussa all’udienza dell’8 luglio scorso. La questione era stata sollevata perché l’art. 579 del codice penale, punendo l’omicidio del consenziente, vieta l’atto eutanasico compiuto dal terzo nei confronti della persona che si trova nelle condizioni per accedere al suicidio assistito, ma per impossibilità fisica o mancanza degli strumenti, non può procedervi in autonomia e chiede sia un terzo a darle la morte. 

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La fattoria degli animali: la tragedia della sovranità tradita

La fattoria degli animali: la tragedia della sovranità tradita

Il presente contributo propone un’analisi filosofica del romanzo La fattoria degli animali di George Orwell, letta come una parabola sulla degenerazione dei sistemi ideologici e sulla crisi della verità nell’epoca del potere totalitario. Al centro della riflessione vi è la progressiva trasformazione del linguaggio e del pensiero, che attraverso una retorica manipolatoria e una riscrittura della memoria collettiva, rende possibile l’instaurarsi di una realtà fittizia in cui il dominio si maschera da liberazione. Ispirandosi alle categorie foucaultiane di biopolitica e discorso, il saggio indaga il ruolo della narrazione nella produzione della soggettività e nella giustificazione dell’oppressione, mettendo in luce la sostituzione del vero con il verosimile, del giusto con l’utile.

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