Giudici e social media

Giudici e social media

  1. I social media come comunicazione

“Il mezzo è il messaggio” (Mac Luhan), ma il mezzo in qualche modo ci sta cambiando: attraverso i social media impegniamo noi stessi e accettiamo di esporci sulla pubblica piazza. Non si tratta di comunicare un pensiero, dal tenore circoscritto e dalla valenza temporale limitata: è la nostra personalità, tutta intera, la nostra mentalità, la nostra stessa vita che entra sul palcoscenico. Solo se si realizzano tali condizioni, il messaggio acquista dignità di esistenza e viene accolto dagli altri attori. Non sono, in altre parole, comunicazioni inquadrabili negli schemi tradizionali delle manifestazioni del pensiero: si comunica il proprio modo di essere, non solo di pensare; la propria cultura, il proprio stile di vita.

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La caccia alle streghe

La caccia alle streghe

La travagliata vicenda relativa alla accusa di doping mossa al tennista professionista Jannik Sinner suggerisce alcune riflessioni.

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Il Dolore della Storia: “Marx può aspettare” di Marco Bellocchio come riflessione giuridico-filosofica sulla responsabilità e il lutto

Il Dolore della Storia: “Marx può aspettare” di Marco Bellocchio come riflessione giuridico-filosofica sulla responsabilità e il lutto

Il documentario di Marco Bellocchio Marx può aspettare (2021) si presenta come una confessione intima e collettiva, incentrata sulla tragica scomparsa del fratello gemello Camillo Bellocchio, suicidatosi nel 1968. Il titolo stesso del film nasce da una frase pronunciata da Camillo, che esprimeva un distacco dall’impegno politico suggerito dal fratello Marco: «Marx può aspettare». Questa affermazione, seppur apparentemente semplice, assume una carica di significato profondo che si estende oltre la dimensione politica, toccando temi esistenziali e morali che meritano un’analisi filosofico-giuridica.

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Gioco d’Azzardo Online: la nuova frontiera della dipendenza digitale

Gioco d’Azzardo Online: la nuova frontiera della dipendenza digitale

La dipendenza da gioco d’azzardo online rappresenta una delle varianti più recenti della ludopatia, una patologia comportamentale riconosciuta da molte giurisdizioni e disciplinata in diversi ordinamenti, come quello italiano. Il gioco d’azzardo patologico (GAP) è classificato nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali (DSM-5) come disturbo del controllo degli impulsi, includendo quindi la forma online come una sua sottocategoria emergente.

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Autonomia differenziata: facciamo chiarezza

Autonomia differenziata: facciamo chiarezza

L’idea che lo Stato debba spogliarsi di alcune funzioni per delegarle ai livelli di governo più prossimi ai cittadini (la sussidiarietà) affonda le proprie radici nella visione economica di tipo neoliberista affermatasi in Europa a partire dagli anni ‘80; periodo in cui si è ritenuto di spostare il baricentro delle politiche pubbliche verso la concorrenza, le privatizzazioni, la deregolamentazione, la riduzione dello Stato sociale.

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