Il ‘caso Der Spiegel’: fake news e narrazioni mendaci

Il ‘caso Der Spiegel’: fake news e narrazioni mendaci

La singolare vicenda di Claas Relotius, pluripremiato reporter di punta del settimanale tedesco, che è riuscito a collezionare – prima di essere smascherato – non meno di 60 servizi contenenti falsità e invenzioni, fatte passare per inchieste giornalistiche. Come difendersi da distorsioni dalla realtà?

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Le ineludibili riforme di struttura, 30 anni dopo il ‘nuovo’ codice proc. penale

Le ineludibili riforme di struttura, 30 anni dopo il ‘nuovo’ codice proc. penale

Il dibattito aperto dalle riflessioni del presidente Pietro Dubolino sulle riforme nel rapporto fra P.M. e polizia giudiziaria, seguito dall’intervento del prof. Gaetano Galluccio Mezio, della LUISS, conosce oggi l’articolato contributo del prof Mauro Ronco, emerito di diritto penale a Padova e presidente del nostro centro studi: dalle attese sollevate dall’introduzione del codice del 1988 alle delusioni immediatamente seguite, le ragioni di una riforma che non può tardare.

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Legge omofobia: opera già prima che sia approvata

Legge omofobia: opera già prima che sia approvata

Pubblichiamo la nota diffusa oggi delle Edizioni Cantagalli, che attesta gli ostacoli opposti nelle librerie Feltrinelli all’acquisto del libro, curato dal Centro Studi Rosario Livatino, di commento articolo per articolo del ddl Zan sull’omofobia. L’obiettivo della legge è già raggiunto: censurare chiunque sollevi ragionate e documentate perplessità sulla imposizione normativa del gender.

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Rosario Livatino, un beato con la toga

Rosario Livatino, un beato con la toga

da Interris, 5 maggio 2021

Attraverso le parole del giudice Domenico Airoma, vice presidente del Centro Studi Rosario Livatino, scopriamo perché la figura del giudice agrigentino ha raggiunto gli altari e rimane un riferimento per gli uomini delle istituzioni

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Per limitare il ‘Sistema’: verso un P.M. con minore discrezionalità

Pietro Dubolino, presidente di sezione emerito della Corte di Cassazione e autorevole giurista, interviene su questo sito con ragionevoli proposte di modifica del codice di procedura penale, tese a limitare i danni derivanti dal potere di iniziativa del P.M., così come configurato dal rito processuale del 1989. Si tratta di suggerimenti la cui attuazione potrebbe costituire il punto di avvio per la de-strutturazione di quel ‘sistema’, descritto dal libro omonimo di Sallusti-Palamara.

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28 aprile, Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

28 aprile, Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro

L’ILO celebra il 28 aprile la Giornata mondiale per la salute e la sicurezza sul lavoro per promuovere, a livello mondiale, la prevenzione degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali. Questa campagna internazionale di informazione intende puntare i riflettori sui nuovi sviluppi in tema di salute e di sicurezza sul lavoro, con particolare attenzione al numero tuttora elevato degli infortuni sul lavoro, delle malattie professionali e delle morti bianche, in tutto il mondo, che ha risentito pesantemente della pandemia.

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Concorso di magistratura: per il Governo è come partecipare al Bingo!

Concorso di magistratura: per il Governo è come partecipare al Bingo!

Dopo una serie di rinvii a causa del Covid, le prove scritte del concorso dovrebbero tenersi a luglio. Nel frattempo, col decreto legge n. 44, il Governo le ha ridotte a due, ha contratto da 8 a 4 ore il tempo di redazione degli elaborati, e ha stabilito che questi ultimi siano svolti in modo “sintetico”: è il modo migliore per aumentare l’alea del concorso e per sfuggire alla verifica della conoscenza dei principi, privilegiando quella del dettaglio.

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Giustizia e Recovery plan: se non cambia restano sprechi e inefficienze

Giustizia e Recovery plan: se non cambia restano sprechi e inefficienze

A poche ore dall’inizio del confronto parlamentare sul PNRR-Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, il Centro studi Rosario Livatino aggiorna il proprio documento di febbraio nella parte relativa alla Giustizia, tornando a sottolineare la persistenza di gravi lacune derivanti dal mancato adeguamento degli organici dei magistrati e del personale di cancelleria. Il previsto cospicuo finanziamento dell’“ufficio per il processo”, oltre che garantire uno spreco di risorse, rischia di stravolgere la stessa funzione del giudice, mentre la digitalizzazione resta un miraggio se non è orientata dove serve realmente.

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