Dic 17, 2020
Uomini “straordinari”
Articolo di Alfredo Mantovano da Tempi dicembre 2020
Dittatore è oggi un termine dall’accezione negativa: il suo significato corrente corrisponde al capo di un governo assoluto che non rispetta l’ordinamento democratico, dopo aver conquistato il potere con un golpe o con una rivoluzione. Non era così nella prima Roma repubblicana: al dictator si faceva ricorso in casi straordinari di pericolo derivante da nemici esterni o da rivolte; non eletto dalle assemblee popolari, era dictus, cioè nominato, da uno dei consoli, d’intesa con l’altro console e col senato; in coerenza coi pieni poteri a lui conferiti e col carattere eccezionale del suo mandato, quest’ultimo non oltrepassava i sei mesi, o durava un periodo inferiore se in minor tempo egli avesse adempiuto al compito del quale era stato incaricato.
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Dic 14, 2020
Il libro “in vece del popolo italiano”: le degenerazioni nella magistratura (e non solo)
di Rosario Tornesello da Quotidiano di Puglia, 13 dicembre 2020
La raccolta di atti ha un’anima divulgativa e perciò si pone come un saggio: gli interventi, legati tra loro, sono una dissertazione sugli sconfinamenti e soprattutto sulle degenerazioni cui negli anni – gli ultimi – è incorsa una parte della magistratura, in fretta osannata e in fretta delegittimata. I tempi di pubblicazione affidano una doppia valenza al lavoro: da un lato, la ricorrenza storica di una data tragica; dall’altro, la concomitanza con la contingenza degli eventi. Entrambi evocativi di una situazione complicata. Il titolo dice tutto e già questo basterebbe: “In vece del popolo italiano”. Un vero e proprio atto di accusa, quello del Centro Studi Giuridici Rosario Livatino, nella pubblicazione curata da Alfredo Mantovano con i contributi di Domenico Airoma, Gian Carlo Blangiardo, Carlo Guarnieri, Giulio Prosperetti, Mauro Ronco, Filippo Vari e dello stesso Mantovano (edizioni Cantagalli). Troppo forte, troppo diretto, troppo attuale – il titolo – per non meritare un approfondimento. Proviamoci.
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Dic 11, 2020
1. I leader dell’Unione europea hanno raggiunto l’accordo sul Recovery fund e il Next Generation EU: il Consiglio europeo di Bruxelles ha adottato le conclusioni sul Quadro finanziario pluriennale, il bilancio comunitario 2021-2027, e sul meccanismo di condizionalità del c.d. “stato di diritto”, sbloccando i veti ungherese e polacco. Le preoccupazioni espresse da Ungheria e Polonia si appuntavano proprio intorno al progetto di regolamento sul regime di condizionalità per la protezione del bilancio dell’Unione, attraverso il quale – secondo l’ipotesi iniziale – si sarebbe voluto sanzionare il mancato rispetto (da parte degli Stati Membri) di questioni nient’affatto correlate al bilancio europeo (sul punto https://www.centrostudilivatino.it/parlamento-ue-offensiva-per-imporre-lagenda-lgbt-e-abortista/).
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Dic 9, 2020
Oggi il Senato è chiamato a votare le mozioni riguardanti la riforma del MES. È un appuntamento sul quale si sono concentrate attese e tensioni, che rischiano di oscurare la sostanza: è uno di quel casi per i quali il dibattito mediatico non sembra far emergere piena comprensione delle questioni di natura tecnico-finanziaria a esso sottese nemmeno da parte di coloro che dovranno decidere. Secondo la vulgata, dalla riforma del MES dipenderebbero gli aiuti economico-finanziari europei da utilizzare per il contrasto alla pandemia da COVID19, e soprattutto per il rilancio socio-economico a essa conseguente. È proprio così?
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Dic 7, 2020
1. Se Pierre-Joseph Proudhon riteneva che la proprietà fosse un furto, Karl Marx faceva coincidere il comunismo con l’abolizione della proprietà privata, che invece, secondo John Locke e tutto il pensiero liberale, è il più fondamentale dei diritti, l’unico in grado di garantire compiutamente libertà, pace politica e sviluppo. Pur a decenni di distanza dalla caduta del Muro di Berlino, continuano tensioni e polemiche sul diritto di proprietà: su di esso infiniti fiumi d’inchiostro si sono scritti nel corso della storia, senza quasi mai risolvere il costante interrogarsi sulla sua natura, sulla sua funzione, sulla eticità.
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Dic 5, 2020
L’anno che sta per concludersi – uno dei più drammatici della storia recente – ha visto il Centro studi Rosario Livatino impegnato quotidianamente, anche nei mesi estivi, nell’illustrare pro e contro delle norme di eccezione varate per l’emergenza Covid 19, e per evitare che l’attenzione concentrata sui danni della pandemia impedisse di valutare la gravità di leggi ancora in discussione come quella sull’omofobia o di decisioni giudiziarie ostili alla vita e alla famiglia.
Insieme alla cura giornaliera del nostro sito e all’uscita della rivista L-Jusabbiamo curato, grazie all’editore Cantagalli, la pubblicazione del libro Omofobi per legge? sul testo Zan e del libro In vece del Popolo italiano, sulla crisi della magistratura a partire dal caso Palamara, con echi e riprese dalle principali testate mediatiche.
Durante il primo lockdown abbiamo presentato un ricorso al TAR Lazio, tuttora pendente, contro la decisione del Governo di sospendere la celebrazione della S. Messa.
Abbiamo allo studio iniziative giudiziarie riguardanti la gestione domiciliare dell’aborto farmacologico (RU 486) e la vendita ai minori senza prescrizione medica della pillola EllaOne.
Su queste materie siamo costantemente impegnati in webinar – taluni dedicati specificamente ai giovani -, in attesa di riprendere le attività “in presenza”.
Per proseguire abbiamo bisogno del Tuo aiuto.
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Dic 4, 2020
Nota a margine della sentenza del 2/12 dell’Alta Corte inglese sull’uso della triptorelina.
1. Il mito di Androgino, narrato da Aristofane nel Simposio di Platone, narra di esseri primordiali che univano in sé i due sessi e la cui tracotanza, in uno col malcelato desiderio di scalare i vertici del potere olimpico, avrebbe indotto Zeus a punirne l’insolenza scindendoli, fino a farne di uno due esseri distinti quanto al sesso, destinati però, per l’eternità, a ricercarsi per completarsi, e ritrovare così la primigenia unità perduta. I tratti essenziali a cui rinvia questo modello di antropologia mitica sono quelli della differenza sessuale vissuta come maledizione, della distinzione sessuata pensata come strategia di indebolimento che gli dei avrebbero messo a punto al fine di ridimensionare la boria degli esseri che osavano sfidarli nel nome della, primordiale anch’essa, pretesa di bastare a se stessi.
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Dic 3, 2020
1. Tra le città italiane più disposte a investire in politiche giovanili non c’è Napoli. Il capoluogo partenopeo è agli ultimi posti della classifica, con una spesa di soli 40 centesimi pro capite; l’ultima è Venezia con 5 centesimi, la prima è Messina con una spesa di 9,43 euro. Il dato emerge da una ricerca di Openpolis che ha analizzato la spesa pro capite per cassa riportata nelle voci di bilancio dei Comuni italiani con più di 200 mila abitanti.
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Dic 3, 2020
Il Centro Studi Rosario Livatino esprime la propria vicinanza alla moglie, alla figlia e a tutti i familiari del prof. Giuseppe Dalla Torre del Tempio di Sanguinetto, scomparso questa mattina a Roma.
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Dic 1, 2020
Intervista di Raffaella Frullone ad Alfredo Mantovano, pubblicata l’1 dicembre 2020 su Il Timone.
«Il diritto è stato stabilito e la ragione riconosciuta». Così la Conferenza Episcopale Francese ha accolto la decisione del Consiglio di Stato che di fatto obbliga il Governo Macron a rivedere entro tre giorni il decreto con cui stabilisce il limite di 30 persone come soglia massima per la partecipazione alle funzioni religiose. Una sentenza che arriva dopo un braccio di ferro tra Chiesa e Stato, e quindi dalla grande portata simbolica. Abbiamo raggiunto al telefono Alfredo Mantovano magistrato e vice-presidente del Centro Studi Rosario Livatino.
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