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TAR DEL LAZIO: ORDINANZA DI SOSPENSIONE PER GLI AUMENTI ALLE TARIFFE DEGLI ASILI-NIDO

TAR DEL LAZIO: ORDINANZA DI SOSPENSIONE PER GLI AUMENTI ALLE TARIFFE DEGLI ASILI-NIDO

Il 22 ottobre il Tar del Lazio ha dato ragione a un nutrito gruppo di genitori, che avevano impugnato la delibera del Comune di Roma, di aumento delle rette di iscrizione agli asili-nido della Capitale, e di esclusione del bonus – precedentemente previsto – per il terzo figlio iscritto. È una grande vittoria delle famiglie romane, che già il 4 ottobre avevano manifestato portando nella piazza del Campidoglio un migliaio di passeggini vuoti. L’iniziativa del ricorso e della manifestazione è del consigliere comunale di Roma Gigi De Palo. L’ordinanza del Tar è provvisoria, e il giudizio definitivo arriverà a gennaio, ma testimonia che quando vi è un impegno serio i risultati non mancano.

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COMUNE DI BALZOLA (AL): MOZIONE SU UNIONI DI FATTO E OMOFOBIA

Registri unioni omossessuali si muova il ministro

Articolo di Alfredo Mantovano, pubblicato il 18/09/2014 su La nuova Bussola quotidiana.

Roma dopo Bologna. A luglio il sindaco Merola firma una delibera, che inizia ad avere effetto lunedì scorso; a settembre il sindaco Marino annuncia una seduta di Consiglio comunale per istituire nella Capitale il registro che trascrive i matrimoni fra persone dello stesso sesso contratti all’estero. Si intrecciano un profilo di stretto diritto e uno di ordine politico. (altro…)

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LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO SUL CASO ELUANA ENGLARO

LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO SUL CASO ELUANA ENGLARO

Il 5 settembre 2014 il Consiglio di Stato si è pronunciato su una parte non ancora definita, per lo meno dal punto di vista giudiziario, della tragica vicenda di Eluana Englaro. Il punto di partenza, come viene spiegato nella lunga motivazione, è una decisione del 3 settembre 2008 del Direttore generale della Sanità della Regione Lombardia: (altro…)

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COMUNE DI BALZOLA (AL): MOZIONE SU UNIONI DI FATTO E OMOFOBIA

Sull’eterologa le Regioni corrono, Renzi fa il furbo

Articolo di Alfredo Mantovano, pubblicato il 5 settembre 2014, su La nuova Bussola quotidiana.

Come era prevedibile, le maglie della PMA di tipo eterologo, allargate dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 162, sono state ulteriormente dilatate al tavolo delle Regioni. In attesa di leggere la versione definitiva del documento frutto dell’accordo fra gli assessori e i presidenti, sono tre gli aspetti che destano le più forti riserve: (altro…)

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COMUNE DI BALZOLA (AL): MOZIONE SU UNIONI DI FATTO E OMOFOBIA

RICONOSCIMENTO DEI MATRIMONI OMOSESSUALI AVVENUTI ALL’ESTERO: INTERROGAZIONE DEI DEPUTATI GIGLI E SBERNA

Pubblichiamo il testo dell’interrogazione a risposta scritta presentata dai deputati Gigli e Sberna – sia al Ministro dell’Interno che a quello della Giustizia – in merito al riconoscimento dei matrimoni omosessuali avvenuti all’estero da parte di alcuni Sindaci.

L’interrogazione punta a capire se i Ministri intendono rilevare l’illegittimità della condotta dei Sindaci coinvolti e quali iniziative intendono porre in essere per colmare il relativo vuoto normativo, seguendo il dettato dell’articolo 29 della Costituzione, tenendo conto anche del principio dalla sentenza della Corte Cost. n. 170 del 2014, dove si dichiara che il requisito essenziale del matrimonio è la «eterosessualità» della coppia.

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COMUNE DI BALZOLA (AL): MOZIONE SU UNIONI DI FATTO E OMOFOBIA

TRASCRIZIONE DEI MATRIMONI OMOSESSUALI: UN ATTO ILLEGITTIMO E ARBITRARIO DEL SINDACO DI BOLOGNA

Con il provvedimento che pubblichiamo il Sindaco di Bologna Virginio Merola ha disposto la trascrizione agli atti dello stato civile della sua città dei matrimoni contratti all’estero fra persone dello stesso sesso, residenti nel territorio comunale. Si tratta di un atto nel contempo illegittimo e arbitrario. Nel suo stesso provvedimento, infatti, il sindaco di Bologna riconosce: a) che esso interviene su diritti aventi fondamento costituzionale, la cui tutela, interpretazione e applicazione compete al Parlamento e all’autorità giudiziaria, non certamente a un ente locale, soprattutto quando la questione è controversa; b) che la Corte di Cassazione, alla cui giurisprudenza pure dice di ispirarsi (cf. in particolare sez. I civ., 4184/2012), ha rigettato “il ricorso promosso avverso i provvedimenti giurisdizionali di merito che avevano sancito la legittimità del rifiuto dell’Ufficiale di Stato civile di trascrivere un matrimonio celebrato all’estero da due cittadini omosessuali”, con ciò confermando l’illegittimità di delibere come quella del sindaco; c) che la Cassazione ha ribadito la “riserva assoluta di legge, a livello nazionale, relativamente all’introduzione nell’ordinamento nazionale del matrimonio tra persone dello stesso sesso”, con ciò confermando l’arbitrarietà di delibere come quella del sindaco.

http://www.comune.bologna.it/sites/default/files/documenti/Disposizioni%20del%20Sindaco%20su%20trascrizione%20matrimoni%20omosessuali.pdf

 

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