Legge intrinsecamente ingiusta e ruolo del legislatore – Parte I
Riflessioni a margine del n. 73 di Evangelium Vitae. Prima di due parti.
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Riflessioni a margine del n. 73 di Evangelium Vitae. Prima di due parti.
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Il SSN deve garantire il suicidio assistito? Un’analisi del fondamento giuridico dei diversi orientamenti politici, tra obblighi dello Stato, autonomia medica e le recenti sentenze della Corte Costituzionale sul fine vita.
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Buen Camino, il nuovo film di Checco Zalone, è molto più di una commedia natalizia: è un pellegrinaggio umano e filosofico, un viaggio che porta lo spettatore a confrontarsi con sé stesso, con i propri limiti, le proprie paure e la complessità delle relazioni. Dietro la leggerezza comica, il film smaschera alcune delle illusioni più radicate della sinistra radical chic, mostrando come la vita reale sia più complicata e più significativa di qualsiasi teoria o dogma.
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Un’analisi critica della fecondazione eterologa: dalla sentenza 162/2014 della Consulta ai rischi per la salute e il legame distopico con il “Mondo Nuovo” di Huxley.
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Depositata negli ultimi giorni del 2025 la decisione della Corte costituzionale sulla legge toscana sul suicidio assistito, dichiarata incostituzionale in parti fondamentali.
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1° GENNAIO 2026
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“Oggi più che mai, infatti, occorre mostrare che la pace non è un’utopia, mediante una creatività pastorale attenta e generativa.
D’altra parte, ciò non deve distogliere l’attenzione di tutti dall’importanza della dimensione politica. Quanti sono chiamati a responsabilità pubbliche nelle sedi più alte e qualificate, «considerino a fondo il problema della ricomposizione pacifica dei rapporti tra le comunità politiche su piano mondiale: ricomposizione fondata sulla mutua fiducia, sulla sincerità nelle trattative, sulla fedeltà agli impegni assunti. Scrutino il problema fino a individuare il punto donde è possibile iniziare l’avvio verso intese leali, durature, feconde». [12]È la via disarmante della diplomazia, della mediazione, del diritto internazionale, smentita purtroppo da sempre più frequenti violazioni di accordi faticosamente raggiunti, in un contesto che richiederebbe non la delegittimazione, ma piuttosto il rafforzamento delle istituzioni sovranazionali.
Oggi, la giustizia e la dignità umana sono più che mai esposte agli squilibri di potere tra i più forti. Come abitare un tempo di destabilizzazione e di conflitti liberandosi dal male? Occorre motivare e sostenere ogni iniziativa spirituale, culturale e politica che tenga viva la speranza, contrastando il diffondersi di «atteggiamenti fatalistici, come se le dinamiche in atto fossero prodotte da anonime forze impersonali e da strutture indipendenti dalla volontà umana». [13] Se infatti «il modo migliore per dominare e avanzare senza limiti è seminare la mancanza di speranza e suscitare la sfiducia costante, benché mascherata con la difesa di alcuni valori», [14] a una simile strategia va opposto lo sviluppo di società civili consapevoli, di forme di associazionismo responsabile, di esperienze di partecipazione non violenta, di pratiche di giustizia riparativa su piccola e su larga scala. Lo evidenziava già con chiarezza Leone XIIInell’Enciclica Rerum novarum: «Il sentimento della propria debolezza spinge l’uomo a voler unire la sua opera all’altrui. La Scrittura dice: È meglio essere in due che uno solo; perché due hanno maggior vantaggio nel loro lavoro. Se uno cade, è sostenuto dall’altro. Guai a chi è solo; se cade non ha una mano che lo sollevi ( Eccl 4,9-10). E altrove: il fratello aiutato dal fratello è simile a una città fortificata ( Prov18,19)». [15]
Possa essere questo un frutto del Giubileo della Speranza, che ha sollecitato milioni di esseri umani a riscoprirsi pellegrini e ad avviare in sé stessi quel disarmo del cuore, della mente e della vita cui Dio non tarderà a rispondere adempiendo le sue promesse: «Egli sarà giudice fra le genti e arbitro fra molti popoli. Spezzeranno le loro spade e ne faranno aratri, delle loro lance faranno falci; una nazione non alzerà più la spada contro un’altra nazione, non impareranno più l’arte della guerra. Casa di Giacobbe, venite, camminiamo nella luce del Signore» (Is 2,4-5).”
Dal Vaticano, 8 dicembre 2025
A Christmas Carol di Charles Dickens non è soltanto un racconto edificante o una denuncia delle disuguaglianze sociali dell’Inghilterra vittoriana, ma una narrazione di profonda densità teologica ed etica. Attraverso la parabola esistenziale di Ebenezer Scrooge, Dickens esplora il tema della conversione del cuore come fondamento autentico della giustizia.
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Grazie alla cortesia e con il consenso del dott. Giannino Caruana Demajo, pubblichiamo di seguito, con una traduzione redazionale, le parole di commiato da lui pronunciate a Vienna, lo scorso 12 dicembre, in occasione della cinquantesima riunione del management board dell’Agenzia dell’Unione europea per i diritti fondamentali (FRA, Fundamental Rights Agency), al termine del suo mandato quinquennale come rappresentante maltese nel board.
Il dott. Giannino Caruana Demajo è un alto magistrato maltese, componente dal 2011 della Corte Suprema di Malta.
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Analisi tecnica sulla riforma della violenza sessuale (DDL 1715). Il nodo del consenso libero e attuale, l’inversione dell’onere della prova e i profili di incostituzionalità.
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Analisi critica della riforma dell’art. 609 bis c.p. sulla violenza sessuale: tra presunzione di dissenso, onere della prova e i principi della Convenzione di Istanbul.
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