L’ incidente stradale a Casal Palocco e i rischi dei social network

L’ incidente stradale a Casal Palocco e i rischi dei social network

La tragedia della scomparsa del piccolo Manuel, morto a soli cinque anni in un incidente stradale a Casal Palocco, ha acceso il dibattito politico sul come dovrebbero essere regolamentati i social. In particolare, ci si sta domandando, per l’ennesima volta, se esiste o meno un modo per permettere a giovani e giovanissimi di utilizzare internet in maniera più consapevole. Una soluzione potrebbe essere rappresentata da un intervento legislativo, ma non basta; occorre che la scuola aiuti ad accompagnare la complessità del cambiamento, piuttosto che marginalizzarne alcuni aspetti come semplici “rischi”.  La scuola può, infatti, aiutare gli studenti, e con essi i genitori, a costruire strategie positive per affrontare una disponibilità di tecnologie, di informazione e comunicazione senza precedenti. Lo sviluppo di una piena cittadinanza digitale passa anche e soprattutto dalla capacità degli studenti di appropriarsi dei media digitali, passando da consumatori passivi a consumatori critici e produttori responsabili di contenuti e nuove architetture. Resta, infine, sullo sfondo il disagio esistenziale che si accompagna all’abuso dei social.

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I contratti di maternità surrogata: Nozione, problemi di esecuzione, clausole abortive, diritto di recesso

I contratti di maternità surrogata: Nozione, problemi di esecuzione, clausole abortive, diritto di recesso

La procreazione medicalmente assistita

La questione della maternità surrogata si inserisce in quella della procreazione medicalmente assista. Questa, in Italia è regolata dalla legge 19 febbraio 2004, n. 40 intitolata “Norme in materia di procreazione medicalmente assistita”, che è stata oggetto di diverse pronunce della Corte costituzionale e di numerosi interventi della magistratura cosiddetta “creativa”.

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Ucraina: solo i negoziati possono portare alla “pace giusta”

Ucraina: solo i negoziati possono portare alla “pace giusta”

1.  Immaginiamo che il proprietario di un immobile, a fronte del mancato adempimento, da parte dell’inquilino moroso, della promessa di lasciarlo libero, approfitti di una favorevole occasione per occuparlo “manu militari”, invece di rivolgersi, come dovrebbe, al giudice per ottenere l’emissione di un provvedimento di sfratto. E immaginiamo che l’inquilino, invece di rivolgersi anche lui al giudice con azione di spoglio, proponga al proprietario di addivenire a quella che egli presenti come una transazione ma che, nella sostanza, in altro non si risolverebbe se non nel puro e semplice ripristino dello “status quo ante”, con l’aggiunta, inoltre,  dell’impegno, da parte del proprietario, di rinunciare ad ogni sua pretesa e di risarcire i danni patrimoniali e non patrimoniali che l’inquilino assuma di aver subito in conseguenza dello spoglio.

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L’arresto in flagranza di reato anche in attesa della querela

L’arresto in flagranza di reato anche in attesa della querela

E’ stata recentemente approvata dal Parlamento la legge 24 maggio 2023, n.60, recante “ Norme in materia di procedibilità di ufficio e di arresto in flagranza”, in vigore dal prossimo 16 giugno, che interviene sia sul codice penale, modificando la disciplina in tema di procedibilità d’ufficio dei reati aggravati dalle finalità di terrorismo e da quelle connesse ad attività mafiose di cui rispettivamente agli articoli  270-bis.1 e 416- bis.1 cod. pen., nonché sul codice di procedura penale in tema di arresto in flagranza per reati procedibili a querela della persona offesa, nell’ipotesi in cui essa non sia presentata agli organi di polizia giudiziaria al momento dell’arresto, poiché la persona offesa non è presente o facilmente rintracciabile (ad esempio quando i fatti illeciti avvengono in piena notte).

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