“La famiglia si fonda sul matrimonio. È scritto nella nostra Costituzione”
Intervista di Maurizio Caverzan ad Alfredo Mantovano, pubblicata su La Verità del 25 aprile 2023.
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Intervista di Maurizio Caverzan ad Alfredo Mantovano, pubblicata su La Verità del 25 aprile 2023.
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È uscito da qualche mese, per i tipi nella D’Ettoris Editori, l’interessante libro di Francesco Pappalardo, responsabile della biblioteca del Senato della Repubblica, socio benemerito di Alleanza Cattolica, nonché direttore della rivista della stessa associazione, Cristianità: “La parabola dello Stato moderno. Da un mondo senza Stato a uno Stato onnipotente”.
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Articolo di Pietro Dubolino, pubblicato sul quotidiano La Verità il 24 gennaio 2023.
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“Voluntas ut ratio” è un’opera di assoluto rilievo nel panorama giuridico e filosofico italiano, illuminante chiave di lettura di quanto è accaduto, nel diritto penale ma non solo, nell’epoca moderna, con riferimento al significato ed al ruolo della volontà.
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Il Centro Studi Livatino organizza, per il prossimo 19 maggio, un convegno internazionale in collaborazione con il prestigioso Austin Institute for the Study of Family and Culture sul tema de “Lo stato della famiglia tra Italia e Stati Uniti”. Il convegno vedrà gli interventi di autorevoli relatori di entrambi i Paesi, tra cui il Presidente dell’ISTAT Giancarlo Blangiardo, il Prof. Mauro Ronco Presidente del Centro Studi Livatino, la Cons. Daniela Bianchini Consigliere del CSM, il Prof. Mark Regnerus Sociologo di Austin (Texas) e la Prof. Catherine Ruth Pakaluk Economista dell’Università Cattolica d’America (Washington D.C.). Il convegno sarà una prima, importante occasione in cui studiosi della famiglia in ambito sociologico, giuridico ed economico, provenienti dai due continenti, si ritroveranno per tracciare insieme un quadro della situazione familiare e demografica nel mondo occidentale, con l’intento di unire esperienze, idee e proposte per rafforzare la cultura della famiglia e della vita. La riflessione congiunta su questo tema, da parte di specialisti di diversi settori e diversi Paesi, sarà strumento per condividere le esperienze e le pratiche virtuose e per contribuire a tracciare un percorso di rinascita di questi valori nelle nostre società e nei nostri ordinamenti giuridici.
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Dal diritto di morire al dovere di morire.
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Articolo di Pietro Dubolino, pubblicato sul quotidiano La Verità il 17 gennaio 2023.
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Intervento del prof. Stefano Delle Monache al convegno “Beati gli operatori di giustizia. La vita e il martirio del giudice Rosario Livatino: una proposta e una Promessa per il presente di tutti”, tenutosi a Padova il 31 marzo 2023.
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Proviamo per un attimo a trasferire idealmente le nostre istituzioni e regole giuridiche al tempo in cui vennero scritti i Vangeli ed immaginiamo che il Sinedrio di Gerusalemme abbia sporto querela per diffamazione nei confronti di Levi di Alfeo, detto Matteo, accusandolo di aver falsamente affermato, nel suo Vangelo, che lo stesso Sinedrio aveva corrotto, con una forte somma di danaro, le guardie poste al sepolcro di Gesù perché, contrariamente al vero, riferissero che, durante la notte, mentre esse dormivano, erano venuti i discepoli di Gesù e avevano portato via il suo corpo. Affermazione, quella anzidetta, che nell’intento dell’autore, avrebbe dovuto corroborare l’assunto secondo il quale, in realtà, il sepolcro sarebbe stato trovato vuoto, la mattina del giorno successivo al sabato, perché Gesù era risorto a nuova vita. E immaginiamo pure che, essendo stata ritenuta fondata l’accusa e pronunciata sentenza di condanna, avverso quest’ultima la difesa dell’imputato abbia proposto ricorso per cassazione, denunciando carenza ed illogicità di motivazione. Quella che segue è la decisione che presumibilmente, a giudizio di chi scrive (sulla base della sua ultraventennale esperienza di giudice di legittimità), la Cassazione avrebbe dovuto adottare.
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Il processo penale di Gesù di Nazaret dinanzi al sinedrio giudaico e al prefetto romano Pilato è un avvenimento della storia universale che non finisce mai di interrogare drammaticamente la coscienza. Nessun altro processo, nemmeno quello intentato a Socrate, ai Templari o a Galileo, soltanto per far cenno ad alcuni, peraltro notissimi, come lo è, nella storia moderna, quello di Norimberga, è stato oggetto, sin dal momento della sua conclusione, a continue analisi di interpretazione di problemi storici, giuridici, politici, teologici e filosofici tali da destare l’interesse non soltanto degli esegeti neotestamentari e degli storici del cristianesimo antico, ma anche degli storici del diritto e degli studiosi della politica e della filosofia.
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