Mar 24, 2023
1-Con il meccanismo del c.d. payback lo Stato si propone di ripianare l’aumento di spesa sanitaria pubblica.
L’intento, di per sé apprezzabile, rischia però di concretizzarsi con modalità che, come vedremo, sconcertano sotto vari profili e pongono le basi da un lato, per un potenziale affossamento definitivo del sistema sanitario nazionale, già compromesso nel corso degli anni dalle progressive e continue riduzioni dei budget di spesa a disposizione per la copertura del fabbisogno e delle richieste dei cittadini (dacché, parlare di ripiano dell’aumento di spesa pare del tutto singolare); dall’altro, metterebbe in seria crisi il comparto delle aziende del settore, nella sua totalità, o quasi, con conseguenze disastrose.
(altro…)
Mar 22, 2023
Quando ricorrervi per uno Stato significa ammettere la propria debolezza ed esporsi a speculazioni?
(altro…)
Mar 19, 2023
Articolo di Pietro Dubolino, pubblicato sul quotidiano La Verità il 20 dicembre 2022.
(altro…)
Mar 18, 2023
L’articolo di mons. Mario Delpini, pubblicato domenica 19 febbraio su Avvenire e gli appelli di Papa Francesco (con quello dell’udienza del 22.2.23 ben 111) richiedono una riflessione.
Dice l’Arcivescovo di Milano: “prima di tutto, basta morti! Basta bombe! Basta soldati all’attacco per uccidere e per morire!” e questo grido di pace è da ascoltare.
(altro…)
Mar 16, 2023
L’illecito disciplinare previsto dagli artt. 1 e 2, comma 1, lett. c) del D.lgs. n.109/06, precisamente nell’ambito degli illeciti compiuti nell’esercizio delle funzioni giudiziarie, sanziona “la consapevole inosservanza dell’obbligo di astensione nei casi previsti dalla legge”, senza distinguere tra magistrati requirenti e magistrato giudicanti.
(altro…)
Mar 14, 2023
In data odierna la Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato ha approvato una risoluzione con la quale è stato sostanzialmente bocciata la proposta di normativa formulata dalla Commissione europea relativa alla competenza, alla legge applicabile e al riconoscimento delle decisioni e all’accettazione degli atti pubblici in materia di filiazione e alla creazione di un certificato europeo di filiazione.
La Commissione Politiche dell’Unione europea ha riconosciuto che alcuni profili della proposta non rispettano i principi di sussidiarietà e proporzionalità.
In particolare, la Commissione del Senato ha evidenziato che nella disciplina relativa al certificato europeo di filiazione “non si riscontra alcuna disposizione … che consenta il diniego degli effetti del certificato … mediante l’invocazione della clausola dell’ordine pubblico”.
La Commissione del Senato ha, dunque, riconosciuto gli aspetti problematici dell’introduzione di una certificazione europea della filiazione. Essa, infatti, potrebbe essere utilizzata per far valere automaticamente in tutti gli Stati dell’UE il rapporto genitoriale così come accertato o riconosciuto da un altro Stato membro a prescindere da considerazioni di ordine pubblico. Il punto è particolarmente problematico, in quanto sebbene la quasi totalità degli Stati membri non consenta il ricorso alla maternità surrogata, vi sono tuttavia Paesi in cui è consentito il riconoscimento dell’accertamento straniero della genitorialità del committente privo di legame biologico col nato da maternità surrogata.
Col certificato europeo di filiazione, dunque, questo riconoscimento avrebbe potuto essere utilizzato per far valere la “genitorialità” intenzionale anche in Stati membri come l’Italia, che invece consentono la formalizzazione di certi rapporti in atto solo a seguito di un controllo del giudice in concreto sulla conformità al superiore interesse del minore.
Mar 13, 2023
Che cosa significa crescere in un mondo in cui la pornografia è facilmente accessibile fin dalla giovane età? Dati e analisi relativi all’uso e all’abuso di materiale e contenuti pornografici tra i giovani. Cause, conseguenze e rimedi esperibili.
(altro…)
Mar 12, 2023
Articolo di Pietro Dubolino, pubblicato sul quotidiano La Verità il 13 dicembre 2022.
(altro…)
Mar 10, 2023
Nel Palazzo Apostolico Vaticano, il Santo Padre Francesco ha presieduto l’inaugurazione del 94° Anno Giudiziario del Tribunale dello Stato della Città del Vaticano. Nel suo discorso il Papa ha evidenziato che la giustizia non è un’astrazione o un’utopia. Nella Bibbia essa è l’adempimento onesto e fedele di ogni dovere verso Dio, è compiere la sua volontà. La giustizia non è solo il frutto di un insieme di regole da applicare con perizia tecnica, ma è la virtù per cui diamo a ciascuno ciò che gli spetta, indispensabile per il corretto funzionamento di ogni ambito della vita comune e perché ognuno possa condurre una vita serena. La giustizia insomma è una virtù da coltivare mediante l’impegno di conversione personale e da esercitare insieme alle altre virtù cardinali della prudenza, della fortezza e della temperanza.
(altro…)