CENTRO STUDI ROSARIO LIVATINO
ULTIMI ARTICOLI
Quando il vizio fonda l’ordine: diritto, morale e potere ne La favola delle api
La favola delle api di Bernard de Mandeville viene collocata nel contesto storico, religioso e politico dell’Inghilterra tra XVII e XVIII secolo, segnato dalla crisi della morale cristiana tradizionale e dall’ascesa della società commerciale. L’opera viene interpretata come una critica radicale alla virtù e alla rinuncia cristiana, nonché come una riflessione proto-giuridica sul diritto inteso quale tecnica di regolazione degli interessi piuttosto che come espressione di giustizia morale. Attraverso l’allegoria dell’alveare, Mandeville mostra come l’ordine sociale e giuridico possa fondarsi sull’organizzazione dei vizi. L’articolo sviluppa il valore letterario dell’opera, ne esamina il paradosso morale, le implicazioni per il diritto e ne critica le premesse, con particolare attenzione alla prospettiva cristiana.
L’irrevocabilità del consenso dell’uomo alle tecniche procreative
Una norma sull’orlo del precipizio dell’illegittimità costituzionale?
Fine vita: il ‘taglia fuori’ regionale non è costituzionale
Audizione in II Commissione del Consiglio Regionale della Liguria sulla pdl 171, tenutasi il 17 giugno 2024 .
Fine vita: rischiosa una disciplina a geografia regionale variabile.
Audizione del prof. Alessandro Candido al Consiglio regionale della Regione Liguria in tema di fine vita.
All’esame della Corte Costituzionale la questione del sostegno vitale
Ma la vera questione è la dignità della persona ammalata.
L’umiltà come “scetticismo metodologico”: un libro di Francisco Torralba Roselló
Recensione di un libro di cui si avvertiva il bisogno a cominciare dal titolo: “Umiltà: una virtù discreta” del filosofo, teologo e pedagogista spagnolo contemporaneo Francisco Torralba Roselló, e pubblicato per l’Italia dalla casa Qiqajon.
Dogman (2018) di Matteo Garrone
Dogman esplora la fragile linea tra l’umanità e la bestialità, mostrando come la bramosia di potere e la cieca fedeltà possano trasformare gli uomini in esseri feroci, prigionieri di un incubo da cui sembra impossibile fuggire. Un film crudo e universale che riflette sulle scelte quotidiane che plasmano il nostro destino e sulla sottile differenza tra chi siamo e chi possiamo diventare.
Nessun risultato
La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.
Nessun risultato
La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.
Sul teatro di marionette, di Heinrick von Kleist: il giurista tra essere e dover essere
Il componimento di von Kleist si distingue per la sua concisione, delineando un'interessante trama che emerge dall'incontro tra il narratore e un danzatore,...
5. In nome del Popolo italiano (1971), di Dino Risi
Il giudice istruttore Bonifazi (Ugo Tognazzi), integerrimo magistrato, indagando sul sospetto omicidio di una giovane, Silvana, desume dall’interrogatorio dei...
Nessun risultato
La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.
Nessun risultato
La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.
L-jus, la nuova rivista on line del Centro Studi Livatino
PROSSIMI APPUNTAMENTI
Nessun risultato
La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.
Ipse dixit
Il terzo testimone che vi affido è il beato Rosario Livatino, primo magistrato nella storia a essere riconosciuto come martire. Col suo impegno incrollabile per la giustizia, egli ha testimoniato che la legalità non è anzitutto un insieme di norme, ma uno stile di vita, e quindi un possibile cammino di santità. “Sub tutela Dei”, scriveva in cima ai suoi appunti: sotto la protezione divina ci poniamo fiduciosi anche noi, lavorando ogni giorno come servitori della verità e tessitori di unità. Lo Stato, infatti, si trasforma in meglio se ciascuno se ne sente responsabile, nutrendo con i più alti valori spirituali il proprio senso civico e il dovere istituzionale.”
Leone, XIV, 25.10.2025
Video integrale del convegno Droga, le ragioni del no. Scienza, prevenzione, contrasto, recupero:
Legge omofobia, perché non va


















