Mar 14, 2024
1. Non posso astenermi dal deplorare pubblicamente l’ingiustizia morale e giuridica della legge che la Repubblica francese ha promulgato l’8 marzo 2024 che proclama essere l’aborto un diritto costituzionale. L’introduzione di tale «diritto» è avvenuta con l’inserzione nell’art. 34 della Costituzione della seguente frase: “La loi détermine les conditions dans lesquelles s’exerce la liberté garantie à la femme d’avoir recours à une interruption volontaire de grossesse”.
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Mar 13, 2024
Per Tolkien, emerge una concezione filosofica priva di dualismo manicheo, in cui non si delineano divinità del bene e del male. Il suo fondamento teologico si ispira al pensiero cristiano, da Sant’Agostino a San Tommaso: l’Ente Supremo ha plasmato ogni entità come intrinsecamente buona, omnia bona, ma ha concesso il dono della libertà decisionale.
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Mar 11, 2024
Il Centro Studi Livatino deposita una propria opinione nel giudizio di legittimità costituzionale relativo alla L. 164/1982 e al D. Lgs. 150/2011.
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Mar 10, 2024
Lo scorso 4 marzo l’avv. Prof. Alessandro Candido ha illustrato le ragioni sul piano costituzionale per cui si ritengono assunti in carenza di potere gli atti amministrativi della Regione Emilia-Romagna adottati nel mese di febbraio 2024 (dgr 194/24, determina direttoriale n. 2596/2024, dgr 333/24), con cui è stato introdotto un surrettizio e illecito obbligo del proprio Servizio Sanitario Regionale per prestare assistenza medica al suicidio di persone malate[1]. Nel percorso delineato dall’Amministrazione emiliano-romagnola, vi è anche l’aver attribuito la verifica dei requisiti previsti dalla sentenza della Corte costituzionale n. 242/2019[2] – in presenza dei quali un simile “aiuto” non diviene, eccezionalmente, reato ai sensi dell’art. 580 c.p.- a un Comitato per l’Etica Clinica (CEC, nella fattispecie COREC), nonché a una “Commissione di Area Vasta”, entrambi di nuovo conio, composti dall’Amministrazione regionale a proprio piacimento.
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Mar 8, 2024
Nella novella “Il gancio” (1902), successivamente rinominata “Il dovere del medico” (1911) Pirandello pone l’accento sulla responsabilità etica di un medico nei confronti della vita umana. E sorge un dilemma morale: il medico ha il dovere di preservare vite, ma ha anche il diritto di restituire alla vita chi ha deliberatamente deciso di privarsene?
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