L’aborto non può essere un diritto. E scriverlo in Costituzione è un oltraggio per la ragione naturale e la morale

L’aborto non può essere un diritto. E scriverlo in Costituzione è un oltraggio per la ragione naturale e la morale

1. Non posso astenermi dal deplorare pubblicamente l’ingiustizia morale e giuridica della legge che la Repubblica francese ha promulgato l’8 marzo 2024 che proclama essere l’aborto un diritto costituzionale. L’introduzione di tale «diritto» è avvenuta con l’inserzione nell’art. 34 della Costituzione della seguente frase: “La loi détermine les conditions dans lesquelles s’exerce la liberté garantie à la femme d’avoir recours à une interruption volontaire de grossesse”.

(altro…)
Identità sessuale e anagrafe

Identità sessuale e anagrafe

Il Centro Studi Livatino deposita una propria opinione nel giudizio di  legittimità costituzionale relativo alla L. 164/1982 e al D.  Lgs. 150/2011.

(altro…)
Il “fine vita” tra stato e regioni: ulteriori illegittimità della recente disciplina emilianoromagnola -seconda parte

Il “fine vita” tra stato e regioni: ulteriori illegittimità della recente disciplina emilianoromagnola -seconda parte

Lo scorso 4 marzo l’avv. Prof. Alessandro Candido ha illustrato le ragioni sul piano costituzionale per cui si ritengono assunti in carenza di potere gli atti amministrativi della Regione Emilia-Romagna adottati nel mese di febbraio 2024 (dgr 194/24, determina direttoriale n. 2596/2024, dgr 333/24), con cui è stato introdotto un surrettizio e illecito obbligo del proprio Servizio Sanitario Regionale per prestare assistenza medica al suicidio di persone malate[1]. Nel percorso delineato dall’Amministrazione emiliano-romagnola, vi è anche l’aver attribuito la verifica dei requisiti previsti dalla sentenza della Corte costituzionale n. 242/2019[2] – in presenza dei quali un simile “aiuto” non diviene, eccezionalmente, reato ai sensi dell’art. 580 c.p.- a un Comitato per l’Etica Clinica (CEC, nella fattispecie COREC), nonché a una “Commissione di Area Vasta”, entrambi di nuovo conio, composti dall’Amministrazione regionale a proprio piacimento.

(altro…)
Libertà personale e norma morale in ‘il dovere del medico’ di Pirandello

Libertà personale e norma morale in ‘il dovere del medico’ di Pirandello

Nella novella “Il gancio” (1902), successivamente rinominata “Il dovere del medico” (1911) Pirandello pone l’accento sulla responsabilità etica di un medico nei confronti della vita umana. E sorge un dilemma morale: il medico ha il dovere di preservare vite, ma ha anche il diritto di restituire alla vita chi ha deliberatamente deciso di privarsene?

(altro…)