C’era una volta un “codice” d’onore
E quel che è accaduto a Caivano ne è il certificato di morte. Ma i responsabili non abitano solo al Parco Verde.
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E quel che è accaduto a Caivano ne è il certificato di morte. Ma i responsabili non abitano solo al Parco Verde.
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Nell’arco degli ultimi dieci anni, l’enorme sviluppo dell’elettronica di consumo (l’uso degli smartphones) il network computing, l’anonimato in rete, le nuove piattaforme e-commerce, i bitcoin, le chat e i social rendono l’interazione con le tecnologie digitali parte integrante del modo di vivere le azioni quotidiane. Le organizzazioni criminali, al passo con gli sviluppi sociali, sono andate a rinnovare metodi e tecniche attraverso le quali perpetrare i propri interessi. Tra i diversi usi impropri delle tecnologie informatiche, le organizzazioni criminali tradizionali e i nuovi gruppi organizzati online, si impegnano negli spazi anonimi della rete per dar vita a vere e proprie attività commerciali dedite alla compravendita di droga, armi, malware, falso documentale e altri servizi illeciti. Inoltre, le cripto-valute, quali nuovi asset class, sono stati sfruttati non solo come mezzo di pagamento per i mercati occulti della rete, ma come nuovo strumento adatto per riciclare i proventi illeciti.
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“The Addiction” narra la storia di Kathleen Conklin (Lili Taylor), una studentessa di filosofia in procinto di laurearsi con una tesi in filosofia morale. La storia inizia proprio durante la proiezione di un documentario su un massacro compiuto dall’esercito americano in Vietnam. Il documentario parla dello sdegno dell’opinione pubblica e del processo che condannò il comandante a capo dell’operazione militare. Kathleen protesta contro l’esito della vicenda: «Era tutto il paese a essere colpevole. Come si fa a condannare un solo individuo?». Una sera, mentre torna a casa, viene aggredita da una vampira di nome Casanova (Annabella Sciorra). In seguito al morso, anche Kathleen inizia a trasformarsi in vampiro. Questo processo è rappresentato in modo originale attraverso l’analogia tra lo sviluppo del vampirismo e quello di una dipendenza. La studentessa si isola sempre di più, riuscendo a trovare sollievo al proprio tormento solo consumando un’altra dose della sostanza da cui dipende – non tanto il sangue delle sue vittime, ma il dolore che provoca loro. In poche parole, il vampirismo viene rappresentato come una dipendenza dal male. Il vampiro non è più inteso come una creatura che vive isolata rispetto alla comunità umana: si trova nelle strade della grande metropoli, dove si nasconde in mezzo alle persone comuni. Non è nemmeno un’entità estranea alla natura umana, ma rappresenta la natura più profonda degli umani che aspetta solo di essere risvegliata. Non un male soprannaturale, ma un male interiore e radicale: la nostra vera natura viene espressa solo nel momento in cui ci soddisfiamo del dolore che provochiamo agli altri.
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Il testo riproduce la relazione, con alcune integrazioni, tenuta dall’autore al Meeting di Rimini il 22 agosto 2023 durante il webinar FINALMENTE UNA PRO-COMMUNITY-TAX?, organizzato dalla Fondazione Meeting per l’Amicizia fra i Popoli in collaborazione con il network Ditelo Sui Tetti.
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1.Negli ultimi mesi le tariffe dei voli aerei sul territorio nazionale, soprattutto relativi ai collegamenti con le isole, sono saliti vertiginosamente. Le compagnie aeree si sono avvalse di procedure automatizzate che, profilando il momento e il modo della prenotazione con altri dati relativi all’utente, determinano l’innalzamento del prezzo di viaggio di multipli percentuali anche maggiori del 200 per cento alla tariffa media del volo.
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