Lo Stato leggero è Stato efficiente

Lo Stato leggero è Stato efficiente

Note a margine del libro di “Stato essenziale, società vitale” di Alberto Mingardi e Maurizio Sacconi 

La crisi da coronavirus ha avuto diversi effetti di medio-lungo periodo, tra cui quello di rimettere al centro della scena il ruolo dello Stato con particolare riguardo all’erogazione di specifici servizi rivelatisi drammaticamente deficitari (soprattutto nell’area dell’assistenza sanitaria e dell’istruzione). Altre emergenze come la crisi energetica e la guerra hanno ripresentato gli stessi problemi e la risposta è stata sempre la stessa: quella di allargare il perimetro dell’intervento dello Stato. Gli autori del libro, con uno sguardo rivolto al futuro, auspicano una nuova stagione politica in cui la ripresa economica sia sostenuta da uno Stato diverso, più̀ leggero e più̀ affidabile che lasci spazio al dinamismo sociale.

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20. Lucrezio e il contrattualismo

20. Lucrezio e il contrattualismo

Nella filosofia antica, sofisti, quali Glaucone e Trasimaco, contrappongono il nomos alla physis, e sostengono che le leggi vengono fatte sulla base di una convenzione fra gli uomini perché ognuno si astenga dall’offendere un suo simile a condizione che il suo simile si astenga dall’offendere lui. Questa tesi è ripresa da Epicuro e da Lucrezio. Il libro V del De Rerum Natura di Lucrezio (I a.C.) è, a parte gli accenni dei Sofisti, il primo documento della teoria del contratto sociale, che avrà largo successo in età moderna (la ritroveremo in Hobbes, Locke e Rousseau).

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