Feb 16, 2022
Il Comitato per il No all’omicidio del consenziente, presieduto dalla prof.ssa Assuntina Morresi, esprime soddisfazione la decisione della Corte Costituzionale nel giudizio di ammissibilità del referendum abrogativo dell’art 579 del codice penale. A sostegno delle sue posizioni il Comitato ha fatto pervenire nei giorni scorsi alla Consulta un’articolata memoria, e oggi i prof. Mario Esposito e Carmelo Leotta ne hanno illustrato la sintesi nella discussione orale.
In attesa di conoscere le motivazioni della sentenza della Corte, è ragionevole immaginare che avrà inciso il vincolo costituzionale – da noi sottolineato – sul principio di indisponibilità della vita, sì che la sua estromissione dall’ordinamento determinerebbe un insanabile vuoto normativo, e la mancanza di chiarezza del quesito, essendo imprevedibili e incerti gli effetti derivanti dalla parziale abrogazione proposta, in contrasto con la trasparenza che dovrebbe orientare la volontà dell’elettore. La decisione della Consulta permette ora di affrontare con maggiore equilibrio la discussione parlamentare sul c.d. testo Bazoli riguardante l’eutanasia, che sostiene – a nostro avviso erroneamente – di dare attuazione alla sentenza n. 242/2019 della stessa Corte, e di farne emergere le incoerenze e il superamento dei confini da essa stabiliti.
https://www.noallomicidiodelconsenziente.it/
Feb 16, 2022
La massima aspirazione di alcuni fautori dell’intelligenza artificiale è di eliminare del tutto il ruolo del giudice nell’espletamento di significative attività dell’uomo. Ciò potrebbe implicare l’adozione di meccanismi alternativi di risoluzione delle controversie completamente automatizzati, eventualmente collegati a piattaforme blockchain. L’obiettivo, da molti considerato utopistico, è quello di creare un “giudice robot”, in grado di decidere controversie sulla base dell’elaborazione statistica di dati. Anche la sfera del processo – civile, penale, amministrativo, contabile – è chiamata a confrontarsi con le implicazioni del digital turn.
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Feb 14, 2022
Rosmini è stato filosofo, teologo, pedagogista e asceta. L’elaborazione dottrinale da lui messa a punto ruota intorno a due nozioni filosofiche fondamentali: quella di persona, da lui definita come “individuo sostanziale intelligente, contenente un principio attivo, supremo e incomunicabile”, declinato per mezzo della triade concettuale formata da intelletto, volontà e libertà; quella di diritto, da lui definito come la facoltà personale “di operare ciò che piace, protetta dalla legge morale, che ne ingiunge ad altri il rispetto», e dunque pensato in necessaria, stretta connessione con la persona e con la legge morale.
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Feb 12, 2022
Articolo di Marco Bellizi pubblicato il 12 febbraio 2022 su L’Osservatore Romano. Fonte VaticanNews.
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Feb 12, 2022
Una ventina di anni fa il gruppo musicale Black Eyed Peas cantava:
“Where is the love?
What happened to the love and the values of humanity?
What happened to the love and the fairness and equality?
Instead of spreading love we’re spreading animosity”[1]
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