Migranti – È una sanatoria. E sarà un flop

Migranti – È una sanatoria. E sarà un flop

Non dubito della volontà, espressa con passione dalla ministra Teresa Bellanova, di dare dignità ai lavoratori sfruttati al di fuori di qualunque regola, facendoli fuoriuscire dal “sommerso”: la storia personale della titolare dell’Agricoltura e l’impegno, prima sindacale poi politico, da lei sempre profuso in tale direzione hanno motivato, insieme con l’obiettiva gravità del fenomeno, l’inserimento del provvedimento di regolarizzazione all’interno del d.l. c.d. “rilancio”. A tale primario obiettivo si è aggiunto quello di permettere che la raccolta dei prodotti agricoli e l’offerta di lavoro domestico in questo periodo non conosca rallentamenti. Le intenzioni tuttavia sono importanti per dare impulso a un testo di legge: poi i conti vanno fatti col tenore letterale dello stesso.

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Carceri e intercettazioni: audizioni in Commissione Giustizia del Senato

Carceri e intercettazioni: audizioni in Commissione Giustizia del Senato

Nella giornata di ieri il prof Mauro Ronco e il cons Domenico Airoma, rispettivamente presidente e vice presidente del Centro studi Livatino, sono stati auditi in Commissione Giustizia del Senato sui recenti decreti legge in tema di carceri e rinvio della disciplina delle intercettazioni. Pubblichiamo il testo del cons Airoma.

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Il “5 maggio” della Corte cost. tedesca: “ei fu” per l’UE? – 2

Il “5 maggio” della Corte cost. tedesca: “ei fu” per l’UE? – 2

1. Per gran parte dei commentatori, la portata dirompente della sentenza della Corte costituzionale tedesca sta nella pretesa di sottrarsi ai vincoli della pronuncia della Corte di Giustizia europea di Lussemburgo: “Tre sono gli aspetti di violazione del diritto comunitario. Il primo è legato alla politica monetaria: competenza esclusiva dell’Unione. Il secondo è il principio secondo il quale le sentenze della Corte europea di giustizia sono vincolanti per le magistrature nazionali. Infine, la sentenza di Karlsruhe mette in dubbio la supremazia del diritto comunitario sul diritto nazionale”, così Federico Fabbrini, professore di diritto europeo alla Dublin City University.

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Il “5 maggio” della Corte cost. tedesca: “ei fu” per l’UE? – 1

Il “5 maggio” della Corte cost. tedesca: “ei fu” per l’UE? – 1

Torno sulla sentenza della Corte Costituzionale tedesca del 5 maggio, per la sua obiettiva importanza, al fine di dare conto dei passaggi giuridici che hanno condotto non solo e non tanto alla sostanziale pronuncia di non conformità del QE– quantitative easing della BCE–Banca Centrale Europea alla legge fondamentale della Repubblica di Germania, quanto alla rivendicata legittimazione del giudice delle leggi dello Stato nazionale ad andare in contrario avviso a quanto statuito dalla CJEU -Corte europea di Giustizia di Lussemburgo, e quindi a compromettere il primato del diritto dell’UE su quello interno.

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DL “rilancio” e smart working: conferma di una indebita ingerenza nell’organizzazione delle imprese

DL “rilancio” e smart working: conferma di una indebita ingerenza nell’organizzazione delle imprese

Finalmente è stata diffusa nei giorni scorsi la bozza dell’ex Decreto Aprile, poi diventato Decreto Maggio e, da ultimo, ribattezzato Decreto Rilancio nel tentativo di fornire aiuto e sostegno a famiglie, lavoratori ed imprese che, a seguito di mesi di lockdown dovuti all’imprescindibile tutela del diritto alla propria salute, si accingono a superare un’ulteriore crisi, questa volta sul piano economico.

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