Corea del Sud: né un metodo, né un rimedio, ma un modo di essere

Corea del Sud: né un metodo, né un rimedio, ma un modo di essere

Non posso che essere d’accordo con chi ha proposto il metodo coreano (Corea del Sud) davanti all’emergenza della pandemia in corso. Stazioni mobili per i test, visite nelle abitazioni, controlli in strada e agli automobilisti nelle macchine, uso di App per localizzare aree o edifici dove si trovano persone contagiate, termo-scanner all’entrata di ogni luogo di lavoro, nei negozi, nelle stazioni, negli aeroporti, mezzi di protezione individuale per tutti. Attenzione, però! Il metodo coreano non è solo un argine di fronte ad un fiume in piena, ma è un modo di essere. Si può condividere o meno, si possono smussare alcuni angoli forse troppo acuti per la nostra cultura (un livello molto alto di competitività che porta talora anche a scelte estreme), ma non si può non ammirare il loro modo di essere.  Ho avuto modo di conoscere la Corea del Sud e di innamorami del Paese e dei suoi abitanti, scoprendo una cultura piena di fascino. E vorrei descrivere il modo di essere di questo popolo attraverso tre parole: Disciplina, Rispetto, Lungimiranza. (altro…)

A proposito delle “Raccomandazioni di etica clinica” della SIAARTI

A proposito delle “Raccomandazioni di etica clinica” della SIAARTI

Pubblichiamo il documento del Consiglio Direttivo dell’Unione locale di Genova “Ettore Vernazza” dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani, che conferma le riserve espresse dal Centro studi Livatino, pubblicato il 10 marzo a proposito delle Raccomandazioni SIAARTI sull’emergenza Covid19.


                                                                                                             Il primo e fondamentale diritto, quello alla vita, non è subordinato ad alcuna restrizione.
Papa Francesco

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                    Abbiamo letto con grande stupore e ci ha destato estrema apprensione il documento diffuso dalla SIAARTI intitolato: “Raccomandazioni di etica clinica per l’ammissione a trattamenti intensivi e per la loro sospensione, in condizioni eccezionali di squilibrio tra necessità e risorse disponibili”, che definisce i criteri di scelta per l’ammissione alle terapie intensive in seguito alla situazione determinata dal COVID-19. Scopo dichiarato del documento è: A) Sollevare i clinici da una parte delle responsabilità nelle scelte; B) Rendere espliciti i criteri di allocazione delle risorse in una condizione di una loro straordinaria scarsità. (altro…)

Welfare community da rilanciare per la ripresa

Welfare community da rilanciare per la ripresa

  1. Le economie di mercato si caratterizzano, per loro natura, per un andamento ciclico: i periodi di espansione culminano nel momento di saturazione della domanda; alla saturazione della domanda fa seguito una flessione della curva dell’offerta che, raggiunto un certo livello, viene riattivata dai nuovi bisogni della domanda, dando così vita a una nuova fase espansiva. A sua volta, il vigore dell’offerta genera per la comunità esternalità positive, come l’aumento dell’occupazione o l’incremento del gettito tributario. Può anzi dirsi che, se obiettivo fondamentale delle odierne democrazie occidentali è il mantenimento di una welfare community capace di soddisfare le esigenze di vita che i cittadini non sono in grado di fronteggiare autonomamente, sono proprio le esternalità positive connesse alla solidità dell’offerta ad essere il beneficio principale delle fasi espansive nell’ottica del bene comune e dell’economia pubblica. (altro…)
Luoghi di culto: le disposizioni del Ministero dell’Interno.

Luoghi di culto: le disposizioni del Ministero dell’Interno.

Il Dipartimento libertà civili e immigrazione del Ministero dell’Interno ha diffuso ieri la circolare che pubblichiamo a seguire, circa l’accesso ai luoghi di culto, e in particolare alle Chiese cattoliche. Pur non essendo un riconoscimento pieno, tuttavia risolve non poche ambiguità applicative e, interpretata con intelligenza, può venire incontro a fedeli e sacerdoti.

 

Carceri: chi profitta del disordine

Carceri: chi profitta del disordine

Pare che l’incendio che ha attraversato numerosi istituti penitenziari non sia affatto spento. E che stia covando sotto la cenere. L’allarme è contenuto in una nota del 20 marzo scorso inviata dal Capo della Polizia, il prefetto Franco Gabrielli, ai vertici delle Forze di Polizia. Il dato interessante, che è indice di una prima analisi compiuta verosimilmente dagli inquirenti sui protagonisti delle rivolte, è quello relativo ad alcuni ambienti che soffierebbero sulle braci ancora ardenti, composti non solo dai familiari dei reclusi e quindi da ambienti riconducibili ai circuiti della criminalità, comune o organizzata, ma anche – così si legge nella nota- da “diverse anime del movimento anarchico”. Le indagini accerteranno se vi è stata una regia e da parte di chi. Quel che è certo è che vi è chi profitta a vario modo del disordine e non sempre perché sinceramente preoccupato per le condizioni di vita dei carcerati italiani. (altro…)