Ago 27, 2019
L’abuso dei rosari, sì. Ma dovremmo preoccuparci di più delle scelte bioetiche
Articolo di Alfredo Mantovano, pubblicato su Il Foglio quotidiano martedì 27 agosto 2019
Mettiamola dal lato dei cattolici italiani. Dal lato di quella minoranza che mantiene la frequenza della Messa domenicale, che tenta di orientare la vita secondo un senso religioso ricevuto o acquisito, che prova perfino a riferirsi a un quadro essenziale di principi, la cui trasmissione attende dalla Chiesa, che è disponibile a manifestare il proprio sentirsi cristiani nell’educazione dei figli e in opere concrete di aiuto al prossimo, che riesce a mobilitarsi in manifestazioni di piazza, come è stato per i due Family day del 2015 e del 2016. Quest’area, che non è la maggioranza degli italiani, ma nemmeno un circolo isolato, ha assistito negli ultimi mesi, soprattutto negli ultimi giorni, all’ostentazione da parte del leader della Lega dei simboli più cari alla religiosità popolare: in occasione non di celebrazioni sacre, bensì di eventi politici e istituzionali. E ha contestualmente assistito alla pesante critica rivolta a Salvini da esponenti significativi della realtà ecclesiale italiana, di strumentalizzazione, se non di uso blasfemo.
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Ago 23, 2019
Comunicato stampa del comitato spontaneo Polis pro persona
(cioè oltre trenta associazioni no profit da leggere in calce)
“C’è un silenzio molto altisonante nel bailamme di questi giorni. Quello di tutti gli schieramenti politici che tacciono e volgono altrove lo sguardo di fronte allo stravolgimento istituzionale che incombe il prossimo 24 settembre. Quando, cioè, la Corte costituzionale introdurrà in Italia l’eutanasia per sentenza, disciplinando la vita e la morte di tutti noi, per la prima volta esplicitamente sostituendosi al legislatore. Come si legge da quasi un anno nell’ordinanza 207/18”. E’ quanto si legge in una nota del comitato spontaneo ‘Polis pro persona’, che riunisce oltre trenta associazioni no profit mobilitate contro l’eutanasia. “Lo strano silenzio su questo scenario eversivo – si legge ancora – è imperdonabile distrazione o sintomo che alla politica in fondo va meglio così? Di certo l’attuale chiasso di tutti su (quasi) tutto copre l’evidente imbarazzo, di fronte alle decisioni più essenziali, dei leader e delle Camere, che stanno per abdicare verso il nuovo legislatore composto dai giudici costituzionali. Pertanto, di fronte alle scelte da assumere nei prossimi giorni le forze politiche hanno innanzitutto il dovere di rispondere a questa domanda, dirimente per la stessa democrazia: ‘Esiste ancora la sovranità del Parlamento, eletto dal popolo?’. Se la risposta sarà ‘SI’ – osservano le associazioni -, le forze politiche e le istituzioni parlamentari dovranno affrontare la crisi politica in atto innanzitutto pretendendo dalla Corte costituzionale il rispetto delle attuali esigenze di Camera e Senato e dunque il dovuto rinvio dell’udienza del 24 settembre. Viceversa – concludono -, il perdurare del silenzio sarà comunque una risposta a questa nostra domanda. La risposta di chi sta ponendo fine alla repubblica parlamentare”.
(ELENCO ASSOCIAZIONI COMITATO POLIS PRO PERSONA:
ALEF – Associazione Liberi e Forti, ALLEANZA CATTOLICA, Associazione Nonni 2.0, Associazione Steadfast Onlus, Associazione RISVEGLIO, Associazione TRA NOI, Avvocatura in missione, Centro Studi Rosario LIVATINO, Collactio-orientecristiano, Comitato di collegamento di cattolici per una Civiltà dell’amore, COPERCOM – Coordinamento delle associazioni per la comunicazione, Cuore azzurro, Forum Cultura Pace e Vita ETS, L’albero, COSTRUIRE INSIEME, Comitato Difendiamo i nostri figli, Etica & Democrazia,ESSERCI, Forum delle Associazioni Sociosanitarie, Medicina e Persona, Movimento per la VITA, Movimento PER: Politica Etica Responsabilità, Nuovi Orizzonti, Ordine Secolare Francescano, Politicainsieme, Osservatorio parlamentare “VERA LEX?”, Rete Popolare, Società Italiana di Bioetica e Comitati Etici, UCID comitato scientifico, Unione Farmacisti Cattolici Italiani,Vivere Salendo.
Per info Domenico Menorello 3474412770)
Ago 23, 2019
La prima pagina del Venerdì di Repubblica propone come soluzione per salvare il pianeta Terra le tesi di J.S. Foer, che correlano il surriscaldamento terrestre, tra l’altro, alla procreazione di figli e suggeriscono di procreare di meno per salvare piante, gatti e zebù.
In una estate emozionalmente “calda” sul tema a causa dei roghi senza precedenti nelle foreste del mondo, il servizio trapianta nell’opinione pubblica italiana una teoria ideologica e priva di seri riscontri scientifici.
Prima finalità di questa teoria, che si sta cercando di far passare a livello di mainstream globale e che è già sposata dalla paladina USA pro-aborto Ocasio Cortez, è quella di costruire una forma di legittimazione “etica” alternativa per l’aborto: si vuol sostenere che l’aborto sarebbe moralmente “etico” non solo come scelta individuale, ma anche come scelta “ecologica”, perché funzionale a ridurre il numero di abitanti del pianeta e quindi a salvare l’ambiente. Evidente appare l’aberrazione di simile tentativo.
Sotto il profilo scientifico, più che correlare l’effetto serra alle flatulenze intestinali secondo l’illustrazione di un romanziere esperto in scrittura creativa e fiction, sarebbe interessante che la testata chiedesse informazioni all’ISTAT circa le conseguenze disastrose per il sistema Paese che sta provocando il crollo demografico cui si sta assistendo. Se davvero sta a cuore l’ambiente, gli accorgimenti da prendere sono altri rispetto a quello di fare meno figli, sciorinato in prima pagina. E non sprecare carta, a volte, può essere una buona idea non solo per la tutela dell’ambiente.
Francesco Farri
Ago 5, 2019
Comunicato stampa del Comitato spontaneo Polis pro persona (cioè oltre trenta associazioni no profit da leggere in calce)
Fanno mancare il fiato le spiegazioni del Presidente della Camera circa la gravissima decisione di non calendarizzare a settembre il doveroso riscontro all’ordinanza della Corte costituzionale n. 207/18. Secondo Fico ciò sarebbe addebitabile al mancato accordo su un testo – si badi bene – “sull’eutanasia”! Ma chi avrebbe deciso che l’unica risposta a questo inedito ordine di un giudice al Parlamento debba essere solo l’eutanasia? I 5 Stelle a guida radicale fingono di non accorgersi che ci sono proposte di legge, come quella n. 1888 di Pagano e altri, che propongono risposte serie alla Corte senza entrare nel merito di scelte eutanasiche. Ed è per timore che questa adeguata e ragionevole “risposta” alla Consulta – già condivisa trasversalmente da moltissimi deputati – diventasse un voto dell’Aula che, con atto molto grave, Fico non ha seguito una consolidata prassi, per cui a fronte di scadenze imminenti un argomento può essere comunque messo in calendario d’Aula con la formula dell’ “ove concluso”, con ciò subordinando l’effettivo voto alla conclusione per quel tempo del lavoro in commissione! Fico vuole a tutti i costi che si imponga all’Italia l’eutanasia, anche per sentenza e anche a costo di sacrificare il ruolo istituzionale della Camera che lui stesso presiede!
Inoltre, tutte le fonti parlamentari sono concordi nel riferire che le commissioni referenti non avrebbero raggiunto un’intesa lo scorso giovedì 1° agosto anche per una netta contrarietà verso tale possibile obiettivo, inspiegabilmente manifestata dal capogruppo della Lega in XII commissione, Panizzut.
Crediamo che la Lega abbia il dovere di chiarire pubblicamente se intenda – emulando i 5 Stelle – lasciare campo ad una sentenza della Corte costituzionale, che, per quello che scrive l’ordinanza n. 207/18, con ogni probabilità introdurrà, surrettiziamente, il suicidio assistito nel Servizio Sanitario Nazionale. Una legalizzazione dell’eutanasia per così dire “costituzionale”, perciò peggiore di qualsiasi legge. Né si può dimenticare che, prima del voto europeo cioè il 18 maggio scorso dal palco di Milano, la stessa Lega si impegnava a difendere l’Italia e “la vita di un intero continente, un’Europa di cui parlava Benedetto XVI” contro la negazione delle “radici giudaico-cristiane”, ammonendo che “chi nega le sue radici non costruisce nessun futuro”! Il 24 settembre scade la prima vera occasione per costruire un pezzo di quel futuro, onorando l’impegno politico assunto, peraltro non negoziabile nel caso dell’eutanasia e volendo rimanere alle stesse fonti citate il 18 maggio …
Al momento si tratta di una occasione mancata.
Le associazioni continueranno a chiedere alle istituzioni, ai parlamentari e ai leader un minimo di responsabilità e un sussulto di orgoglio, perché il Parlamento non sia espropriato e perché decisioni tanto gravi per la vita del Paese vengano assunte a viso aperto, senza il trucco di lasciar decidere chi non ha alcun mandato popolare e politico. E apprezziamo le iniziative parlamentari che vanno maturando in questi giorni. Abbiamo visto approvare complesse leggi elettorali in pochi giorni. Nessuno può convincerci che per il 24 settembre non ci sia il tempo di esaminare poche parole di modifica al Codice penale.
Noi rimaniamo tutti mobilitati, assieme al tavolo “Vita e famiglia”, per contribuire a questo strategico obiettivo, soprattutto verso il convegno dell’11 settembre dedicato a questo tema, che avrà come punto centrale la partecipazione dello stesso Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, card. Gualtiero Bassetti.
Con preghiera di pubblicazione.
A cura di www.polispropersona.com ALEF – Associazione Liberi e Forti, ALLEANZA CATTOLICA, Associazione I cammini di Francesco, Associazione Italiana Psicologi e Psichiatri Cattolici, Associazione Ai.Bi. Amici dei Bambini, Associazione Nazionale FAMIGLIE NUMEROSE, Associazione Nonni 2.0, Associazione Steadfast Onlus, Associazione RISVEGLIO, Associazione TRA NOI, Centro Studi Rosario LIVATINO, Collactio-orientecristiano, Comitato di collegamento cattolici per una Civiltá dell’Amore, Comunitá Papà Giovanni XXIII, Cuore azzurro, L’albero, COSTRUIRE INSIEME, Comitato Difendiamo i nostri figli, Fondazione De Gasperi, Etica & Democrazia, ESSERCI, Forum delle Associazioni Sociosanitarie, MCL – Movimento Cristiano Lavoratori, Medicina e Persona, MOIGE-Movimento Italiano Genitori, Movimento per la VITA, Movimento PER: Politica Etica Responsabilità, Politicainsieme, Osservatorio parlamentare “VERA LEX?”, Rete Popolare, Società Italiana di Bioetica e Comitati Etici, UCID comitato scientifico, Unione Farmacisti Cattolici Italiani, Vivere Salendo
Lug 30, 2019
Parere del Comitato Nazionale di Bioetica sull’aiuto al suicidio.
La propaganda prevale sulle “riflessioni”, mentre il Parlamento dorme.
Il parere del CNB-Comitato nazionale di bioetica sull’aiuto al suicidio dà conto delle posizioni diversificate al proprio interno. Peccato che nella comunicazione mediatica siano state fatte prevalere le “riflessioni” pro, e per questo più che riflessioni appaiono propaganda perché la Corte costituzionale completi l’opera annunciata con l’ordinanza n. 207/2018.
Vari e di rilievo sono i punti inaccettabili nel testo del parere: inaccettabile è la posizione che propone di distinguere fra l’aiuto al suicidio e l’eutanasia: come se uccidere in via diretta un essere umano o prestargli ausilio per togliersi la vita fosse qualcosa di diverso dal punto di vista sostanziale, etico e giuridico. E’ inaccettabile l’autodeterminazione quale unico criterio di riferimento, in linea con quanto sostenuto dalla Consulta: come se dignità e autodeterminazione fossero la stessa cosa. E’ contraddittorio il richiamo alle cure palliative, se poi viene giustificata la strada dell’aiuto al suicidio.
La parola passa a un Parlamento che finora ha dormito. Si lamenta di frequente l’invasione del terreno legislativo da parte della giurisdizione o di realtà terze: ci sono ancora pochi giorni perché Camera e Senato dimostrino non solo di non volere l’inserimento del suicidio assistito nel SSN, ma anche di non accettare il proprio conseguente suicidio come istituzione.
Roma, 30 luglio 2019